L’esperienza del male

L’esperienza del male porta a una conoscenza più precisa del Bene in quegli individui nei quali la potenza è troppo debole per poter conoscere il male con pura scienza ancor prima di averlo provato”.

Plotino

L’esperienza nella scrittura


“Uno scrittore dovrebbe sforzarsi di scrivere una cosa in modo tale da farla diventare parte dell’esperienza di coloro che la leggono.”

Hernest Hemingway

Porto dentro il mio cuore

 

Porto dentro il mio cuore,
come un cofanetto pieno che non si può chiudere,
tutti i luoghi dove sono stato,
tutti i porti a cui sono arrivato,
tutti i paesaggi che ho visto da finestre o da oblò,
o dai ponti di poppa delle navi, sognando,
e tutto questo, che è tanto, è poco per quello che voglio.

Ho viaggiato per più terre di quelle che ho toccato…
Ho visto più paesaggi di quelli su cui ho posato gli occhi…
Ho fatto esperienza di più sensazioni
di tutte le sensazioni che ho sentito,
perché, per quanto sentissi, sempre qualcosa mi mancava,
e la vita sempre mi afflisse, sempre fu poco, e io infelice.

Non so se la vita è poco o è molto per me.
Non so se sento troppo o poco, non so
Se mi manca lo scrupolo spirituale, il punto di
Appoggio dell’intelligenza,
la consanguineità con il mistero delle cose, scossa
ai contatti, sangue sotto i colpi, fremito ai rumori,
o se un altro significato più comodo e felice c’è per questo.
Sia come si vuole, era meglio non essere nato,
perché , per quanto interessante in ogni momento,
la vita finisce per dolere, nauseare,
tagliare, radere, stridere,
a dar voglia di urlare, saltare, restare per terra, uscire
fuori da tutte le case, da tutte le logiche
e da tutte le pensiline,
e andare a essere selvaggi verso la morte fra alberi e oblii,
fra cadute, e pericoli e assenza del domani,
e tutto ciò dovrebbe essere un’altra cosa
più vicina a ciò che penso,
a ciò che penso o sento, che non so nemmeno
cosa sia, oh vita.

Fernando Pessoa

Esperienza

“Esperienza è il nome che tutti danno ai propri errori”.

Oscar Wilde

Quel che è

È assurdo

dice la ragione.

È quel che è

dice l’amore…

È ridicolo

dice l’orgoglio.

È avventato

dice la prudenza.

È impossibile

dice l’esperienza.

È quel che è

dice l’amore.

Erich Fried

Da “L’invenzione della solitudine”

Trova straordinario, seppure nell’ordinaria realtà della sua esperienza, sentire i piedi a terra, i polmoni che si dilatano e si contraggono con l’aria che respira, sapere che muovendo un piede dopo l’altro potrà camminare dal punto dove si trova a quello cui è diretto. Come trova straordinario che certe mattine, appena alzato, mentre si china ad allacciarsi le scarpe lo pervada una felicità così intensa, così naturalmente e armoniosamente in sintonia col mondo, da farlo sentire vivo nel presente, un presente che lo circonda e lo intride, e dilaga in lui con la repentina, straripante consapevolezza di essere vivo. E la felicità che allora scopre in sé è straordinaria, lui trova quella felicità straordinaria.

Paul Auster

Quel che è

È assurdo,

dice la ragione.

È quel che è,

dice l’amore…

…  È ridicolo,

dice l’orgoglio.

È avventato,

dice la prudenza.

È impossibile,

dice l’esperienza.

È quel che è,

dice l’amore.

Erich Fried