Le Baccanti

“… e serti d’edera si ponevano sul capo, o di quercia o di smilace fiorito. Ci fu chi prese il tirso e ne percosse una pietra, da cui, come rugiada, stille d’acqua sgorgarono, chi invece batté col ramo il suolo, ed in quel punto una fonte di vino sprigionò il dio; chi aveva voglia di una candida pozione, con la punta delle dita incideva la terra ed ecco, aveva una gran copia di latte, e dai tisi d’edera distillavano correnti dolci di miele.”
Euripide
(William-Adolphe Bouguereau, La giovineaa di Bacco, 1884)

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