Amnesie creative

“È mia convinzione che sono molti i compositori i quali, al termine dell’atto creativo compositivo, hanno la netta sensazione che la sinfonia o il brano composto in realtà esistesse già da qualche parte e fosse solo in attesa di essere ‘trasferito’. Questa sensazione viene confermata dal fatto che l’artista, il più delle volte, non ha piena coscienza di come e quando la propria creazione sia nata, fino al punto di averne, spesso, una vera e propria amnesia”

Alberto Tebaldi, musicista, autore.

Da Trattato di armonia Armonia Jazz Alchemica

Un libro “magico”, illuminate e che vi consiglio.
Per chi lo volesse, è acquistabile on line

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Anassagora

Per tutti noi l’articolo di oggi è del mio caro amico Angelo Conforti:

Caro Gabriele,
sto scrivendo gli approfondimenti per il primo volume del mio e-book (e scarico materiali dal tuo blog per il secondo volume). Ho appena letto questo folgorante frammento di Anassagora che mi ha dato un brivido e che ti mando, perché riassume tutto l’enigma dell’essere e del vivere: “Tutto ciò che appare è la visione dell’invisibile”.
Ciao, a presto
Angelo