Immagini dal Romanticismo

(Caspar David Friedrich, Il viandante sul mare di nebbia, 1818)

Il tempo sospeso

(Jan van Eyck, Ritratto dei coniugi Arnolfini, 1434)

Sotto&Sopra

Vi propongo un percorso alternativo in Chagall, o meglio, “sottosopra”.
Dove vi riconoscete?
Lasciate volare Psiche!

Venere che addormenta Marte: un mio parere

(Botticelli, Venere che addormenta Marte, 1483)

Venere e Marte, ovvero Afrodite e Ares, sono una sizigia e l’uno, secondo Botticelli, e quindi secondo Marsilio Ficino, si orienta verso l’altro. Nell’opera, infatti, Afrodite (è comunque dominatrice) sembra assumere una solennità e una potenza da regina-guerriera. Ares è addormentato dopo l’Amore, vinto da Amore, felice succubo di Amore. Comunque, i neoplatonici concepiscono sempre l’Amore come trionfante. Anche quando si muore per Amore, quella morte testimonia la sua forza inarrestabile e invincibile

Un abbraccio.

Gabriele

La tempesta

(Giorgione, La tempesta, 1507-08 circa)

Che sentimenti vi suscita il dipinto di Giorgione? Qual è la simbologia dominante?

Baci.

Gabriele

Giorgione – La tempesta, 1506

Il lampo che squarcia il cielo sembra essere il punto focale del dipinto. E’ l’irruzione del divino nella dimensione terrera, il contatto tra Cielo e Terra. Il momento dell’avvento divino. Sulla destra c’è una donna che allatta un bambino. Ma, ad osservarla bene, ha un solo seno. E’ il Centro del suo petto. Simbolicamente, quell’unica mammella, è il centrato, l’equilibrato. A sinistra, sempre per chi osserva, c’è un uomo con una verga. Già Maurizio Calvesi lo ha identificato come l’Hermes ed il suo caduceo. Tutto il quadro è denso di significati simbolici a caratterizzazione ermetico-magica. Ma non è tutto. Perché il punto più importante è quasi nascosto. E’ sopra il tetto della costruzione, alla destra del ponte. A ben guardare, Giorgione, vi ha dipinto un uccello. E’ un Ibis, animale sacro alla Dea Iside, alla Grande Madre. La presenza della divinità egiziana muta il cuore del dipinto. L’irruzione del divino nel mondo degli umani (il lampo nel cielo) è possibile sotto la guida del pastore Hermes, dell’amore femminile (la donna che allatta). Ma, tutti e due, sono guidati dalla Dea protettrice per antonomasia, Iside, signora del perdono e dei riti magici.

a proposito di musica…

Poiché la musica non è, come le altre arti, un’immagine della manifestazione della volontà, ma la diretta immagine della volontà stessa, e potendosi quindi definire il mondo sia come incarnazione della musica sia come incarnazione della volontà, ciò spiega come la musica conferisca ad ogni dipinto, a ogni scena della vita e del mondo, una così straordinaria significatività

Artur Schopenhauer