Il giardino e la Cerimonia del Tè.

Il giardino è il luogo della perfezione, è il bisogno di pace, di immutabile.

La cerimoia del Tè avveniva di sera, per questo motivo nei giardini giapponesi troviamo le lanterne di pietra. La Cerimonia del tè rappresentava il congiungimento tra mondo divino e mondo umano. I movimenti di chi prepara iltè, di chi lo versa e di chi lo beve sono archetipici degli dei.

Il giardino è quindi la perfezione in terra, immutabile nella sua armonia e si rinnova incessantemente.

Il giardino e la cerimonia del tè rappresentano un muoversi nell’immutabilità. Corrispondono al bisogno dell’uomo di rassicurarsi della sua caducità.

Il tempo viene scandito,  lentissimamente, fino a tramutarsi in un non-tempo, tanto diaradato, quanto irraggiungibile. Nel giardino perfetto regna l’illusione della lontananza dalla decomposizione. Movimenti e fiori diventano archetipi di se stessi.

Costellazioni ideali su cui finalmente riposarsi.