Le persone più belle…

Le persone più belle che abbiamo conosciuto sono quelle che hanno conosciuto la sconfitta, la sofferenza, lo sforzo, la perdita e hanno trovato la loro via per uscire dal buio. Queste persone hanno una stima, una sensibilità, e una comprensione della vita che le riempie di compassione, gentilezza e un interesse di profondo amore. Le persone belle non capitano semplicemente; si sono formate”.

Elisabeth Kübler-Ross

Come funziona il male

Shakespeare o Dostoevskij, pensavo io, illuminano i labirinti morali fino ai loro ultimi meandri, dimostrano che l’amore è in grado di condurre all’assassinio o al suicidio e riescono a farci provare compassione per psicopatici e malvagi; è loro dovere, pensavo io, perché il dovere dell’arte (o del pensiero) consiste nel mostrarci la complessità dell’esistenza al fine di renderci più complessi, nell’analizzare come funziona il male, per poterlo evitare, e perfino il bene, forse per poterlo imparare.”

Javier Cercas

Fin quando

Fino a quando non mostrerà compassione per tutte le creature viventi, l’uomo stesso non troverà pace.

Albert Schweitzer

Matrimonio

Se entri nel matrimonio con un programma,

scoprirai che non funziona.

Un matrimonio felice

consiste nel vivere insieme

con spirito innovativo,

nell’essere aperti,  nel non avere programmi.

E’ una caduta libera: tutto sta nel gestire

le novità man mano che arrivano.

Dovete galleggiare

come una goccia d’olio nel mare,

cavalcando le onde

con intelligenza e compassione.

Joseph Campbell

Esisti come sei

Nella generosità e nell’aiuto degli altri sii come un fiume.
Nella compassione e nella grazia sii come il sole.
Nel nascondere le mancanze altrui sii come la notte.
Nell’ira e nella furia sii come la morte.
Nella modestia e nell’umiltà sii come la terra.
Nella tolleranza sii come il mare.
Esisti come sei oppure sii come appari.

Mevlana Jalaluddin Rumi

Compassione

…la principale virtù della donna è la compassione: l’assenza di ogni
isolamento egoistico, l’apertura e la partecipazione. Anche nel sesso, l’uomo è
aggressivo, mentre la donna si apre. L’apertura a quell’energia onnipresente
che è il fondamento di tutti noi  è la compassione. Riconoscere questo
sentimento spontaneo, abbracciarlo e manifestarlo nell’azione costituisce il
potere della donna.

Joseph Campbell

La memoria

La memoria è facoltà dell’amore, restituisce all’eterno ciò che il tempo divora e l’odio distrugge; non impedisce la perdita, non ostacola la morte, non è nel suo potere, come non è nel potere dell’amore.
La memoria è un modo della compassione

Francesco Donfrancesco

Compassione

La chiave per giungere al Graal è la compassione, soffrire con, sentire la sofferenza altrui come fosse la propria. Colui che scopre la forza propulsiva della compassione, ha trovato il Graal

Joseph Campbell

“Povertà e miseria”

Cari amici, Nicola ci ha mandato una splendida riflessione:

Caro Gabriele,
ieri leggendo Dostoevskij ho trovato questo importante passaggio:

“Egregio signore, povertà non è un vizio, questo è vero.
Ma la miseria, egregio signore, la miseria è un vizio. Nella povertà si può conservare ancora la nobiltà dei propri sentimenti innati, nella miseria no, mai e nessuno. (…) perchè nella miseria io sono il primo a umiliare me stesso.”

Ecco. Io sono per la povertà. La povertà è riscoprire il piacere di danzare al suono di una radiolina, sull’erba fresca di un prato, invece di accalcarsi per entrare in una discoteca e fare a botte per gli sguardi indiscreti rivolti ad una ragazza.
La povertà è dividere insieme alla creatura amata una pizza in due, con una felicità nel cuore che nessuno può rivelare.
La povertà è l’essenza stessa della Natura, che ama nascondere la propria ricchezza dietro questo velo così candindo e semplice.

I tuoi racconti d’infanzia rivelano quanto tu conosca questa condizione. Condizione che ti ha permesso di conoscere la magia naturalis e l’essenza del Femminile..

Ma la miseria… è il non aver più fiducia nella provvidenza perchè qualcosa o qualcuno ha diviso l’uomo dalla Natura.
E allora un povero, senza la Natura, diventa un miserabile. Un poeta senza il suo territorio poetico non è più un folle perchè diventa pazzo.
Ed è proprio questo che vogliono fare di noi i detentori del potere. Impedire all’uomo di avere un lavoro è togliergli ogni dignità e lasciarlo difatti impazzire. In queste città che sono diventata gabbie di spersonificazione.
E dove c’è miseria non può che esserci che violenza e sopraffazione.

Avere scarsa stima di sé, spesso rivela personalità umili e gentili, ma (adesso immagino Giorgio Colli) cosa diverrebbe un Giorgio Colli privato della sua unica possibilità di comunicare agli altri la personale visione del mondo?

Mi alleo al canto dei disoccupati, alle richieste silenziose dei vecchi e dei pensionati costretti a parlare con i piccioni e alle tante persone che non smettono di cercare nella folla, sguardi complici e curiosi.

Non so perché custodisca ancora l’idea malsana di dover rispondere a tutto questo mantenendo in me il sentimento della compassione e della bontà.

Un essere umano

Un essere umano degno di questo nome si riconosce dalla sua compassione, dalla sua generosità e dalla sua benevolenza.

Ostad Elahi, Pensieri di luce, trad. di Mario Luzi, Mondadori, 2000.

Nell’Interiorità di Anima — “Compassione”

Compassione (1)

“In primo luogo v’è un gran bisogno di parlare della compassione, che nel medico deve essere innata. Dove non c’è amore non c’è arte.” Medico e medicina “null’altro sono che grazia concessa da Dio ai bisognosi”. L’arte si ottiene “per opera dell’amore”. “Così il medico dev’essere dotato di compassione e amore non minori di quelli che Dio nutre nei confronti dell’uomo.” La compassione è un “precettore dei medici. Io sotto il Signore, il Signore sotto di me. Io sotto di Lui all’infuori del mio ufficio, ed Egli sotto di me all’infuori del Suo ufficio”. Dunque ciascuno è subordinato all’ufficio dell’altro, e in tale amore l’uno è subordinato all’altro.

Paracelso, citato in Carl Gustav Jung, Paracelso come medico, in Studi dell’alchimia, Bollati Boringhieri, 1988, pag. 141

  

Compassione (2)

La chiave per giungere al Graal è la compassione, soffrire con, sentire la sofferenza altrui come se fosse la propria. Colui che scopre la forza propulsiva della compassione ha trovato il Graal.

Joseph Campbell, Riflessioni sull’arte di vivere, Guanda, 1998, pag. 38

1 gennaio

In un mondo dominato dalla violenza penso che sia il momento di creare una SINFONIA per un’umanità buona (per parafrasare quello splendido film “Le vite degli altri”).

E’ il tempo delle persone gentili, dei remissivi,  dei portatori di dono e quindi per il PER-DONO.

Dobbiamo stare insieme nel nome della COMPASSIONE e difendere chiunque chiede Amore.

Il filosofo sufi e poeta Ibn Al Farid scrive per tutti noi, attraverso i secoli, queste parole:

…chi non vuole farsi martire d’Amore

lasci l’Amore a chi sa amare.

Credo solo nel BENE.

glp