Da “La lettera sulla felicità”

“Meneceo,

Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità- A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’animo nostro.
Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza di essa, o che ormai è troppo tardi, è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felice, o che ormai è passata l’età. Ecco che da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità. Per sentirci sempre giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo della felicità avuta in passato, e da giovani, irrobustiti in essa, per prepararci a non temere l’avvenire.
Cerchiamo di conoscere allora le cose che hanno la felicità, perché quando essa c’è tutto abbiamo, altrimenti tutto facciamo per possederla”.

Epicuro

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Non chiederci la parola

 Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
Perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l’uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l’ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

Eugenio Montale

Non chiederci la parola

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato

l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco

lo dichiari e risplenda come un croco

perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l’uomo che se ne va sicuro,

agli altri ed a se stesso amico,

e l’ombra sua non cura che la canicola

stampa sopra  uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,

sì qualche storta sillaba e  secca come un ramo.

Codesto solo oggi possiamo dirti,

ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

Eugenio Montale

Sei venuta insperata

Sei venuta insperata al mio desiderio, hai stupito

e scosso l’immaginazione dentro il mio animo.

Tremo, e nel profondo il mio cuore è sconvolto

dall’assillo, il respiro soffocato dall’onde d’amore.

Salvami tu da questo naufragio in terraferma,

ti prego, salvami, e accoglimi dentro il tuo porto.

Macedonio