Carpe diem

O Giulio, che a nessuno degli amici
sei secondo, se valgono qualcosa
una lunga fiducia, un patto antico,
ormai t’è presso il sessantesimo anno
e la tua vita tuttavia non conta
che pochi giorni  veri. Non fai bene
a differire ciò che la fortuna
potrebbe poi, lo vedi, rifiutarti;
stima tuo solo quello che hai goduto.
Dolori e affanni senza tregua incalzano;
le gioie non si fermano, ma passano
fuggiasche a volo. Lesto lesto afferrale
con l’una e l’altra mano, al petto stringile
con tutta la tua forza: anche così
sgusciando via leggere si sottraggono
spesso nell’abbraccio più tenace. Credimi:
dire “Vivrò” non è da saggio: vivere
domani è troppo tardi: vivi oggi.

Marco Valerio Marziale

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Il mio amore è furtivo

Il mio amore è furtivo
come quello di un povero.
Ognuno può rubarlo.
Ed io dovrò lasciarlo.

Per ciò, fiume silente,
per ciò, mio dolce colle,
io non posso chiamarlo
amor semplicemente.

Ma tu, colle dorato,
e tu, mio fiume molle,
sapete che il mio amore
davvero è un grande amore.

Il pericolo odiato
per adesso non c’è?
Ma voi sapete, amici,
che nel mio cuore è.

Piangere mi vedrete,
o voi sempre felici,
non come piango già,
non di felicità.

Sandro Penna

 

“Credo malgrado tutto che ogni persona sia sola, tutto il tempo”

«Credo malgrado tutto che ogni persona sia sola, tutto il tempo. Si vive soli. Gli altri ci stanno intorno, ma si vive soli. Ognuno è come imprigionato nella sua testa, e tuttavia noi siamo quello che siamo solo grazie agli altri. Gli altri ci “abitano”. Per “altri” si deve intendere la cultura, la famiglia, gli amici. A volte possiamo cogliere il mistero dell’altro, penetrarlo, ma è talmente raro! È soprattutto l’amore a permettere un incontro di questo genere. Circa un anno fa, ho ritrovato un vecchio quaderno dei tempi in cui ero studente. Lì prendevo appunti, fermavo delle idee. Una citazione mi ha particolarmente impressionato: «Il mondo è nella mia testa. Il mio corpo è nel mondo». Avevo diciannove anni, e questa continua a essere la mia filosofia. I miei libri non sono nient’altro che lo sviluppo di questa constatazione».

Paul Auster

Amicizia

“Si decide in fretta di essere amici, ma l’amicizia è un frutto che matura lentamente”.

Aristotele

Uomini e donne non possono essere amici…

Uomini

Non esistono al mondo uomini non interessanti.

I loro destini sono come le storie dei pianeti.
Ognuno ha la sua particolaritá, non ha un pianeta che gli sia simile.

E se uno viveva inosservato e amava questa sua insignificanza,
proprio per la sua insignificanza egli era interessante tra gli uomini.
Ognuno ha il suo segreto mondo personale.
In quel mondo c’é un attimo felice.

C’é in quel mondo l’ora piú orribile,
ma tutto ci resta sconosciuto.

Quando un uomo muore,
muore con lui la sua prima neve,

e il primo bacio e la prima battaglia….
Tutto questo egli porta con sé

Rimangono certo i libri,i ponti,
le macchine,le tele dei pittori.

Certo,molto é destinato a restare,
eppur sempre qualcosa se ne va.

É la legge di un gioco spietato.
Non sono uomini che muoiono,ma mondi.

Ricordiamo gli uomini,terrestri e peccatori,
ma che sapevamo in fondo di loro
Che sappiamo dei fratelli nostri,degli amici?
Di colei che sola ci appartiene?

E del nostro stesso padre
tutto sapendo non sappiamo nulla.
Gli uomini se ne vanno….
e non tornano piú

Non risorgono i loro mondi segreti.

E ogni volta vorrei gridare ancora
contro questo irrevocabile destino.

Evgenij Evtushenko

“La nostra vita perdura oltre la vita”

(Pablo Picasso, Arlecchino)“Mi fa pensare a un’immagine che ho visto, un’immagine dell’ultimissimo Picasso, di cui ho parlato nel “Codice dell’anima”. E’ un’immagine che Picasso ha dipinto molto, molto tardi nella sua vita. Forse a novant’anni. Una testa di ragazzo, grigio-bianca, che è anche una specie di testa di clown, grigio-bianca. Spettrale. Un’apparizione. Come se avesse dipinto l’autoritratto del suo Daimon. La persona composita che un artista è: un clown e un eterno ragazzo. C’è qualcosa in questo dipinto che concerne la rivelazione della propria vita come immagine. Ed è in forma d’immagine che la nostra vita perdura oltre la vita. Restiamo un’immagine nella vita dei nostri discendenti, dei nostri amici. Restiamo un’immagine nella storia del nostro mondo, una specie d’influsso, un fenomeno, forse un atto del cosmo!”

James Hillman