Melanconia

640px-Dürer_Melancholia_I(Albrecht Dürer, Melancolia I, 1514)

“La psicologia conosce degli stati […] di ‘svuotamento’ dell’Io, quando il senso di realtà si fa così inquieto e confuso da tradursi in un dolore uniforme che inutilmente va in cerca di un ricordo o di un’immagine contenitrice: ciò avviene tipicamente nelle stagnazioni della melanconia. Aristotele pensava che la passività piena di affanno melanconico non possa essere risolta ‘finché l’oggetto ricercato non sia raggiunto’ e tuttavia nel melanconico qualcosa di irremovibile sembra opporsi a questo esito guaritore, come se l’Io non potesse in alcun modo ‘richiamare’ le immagini di cui è in ricerca”.

Luisa Colli  (La morte e gli addii, Moretti e Vitali)

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Ancora un invito a riflettere

(Albrecht Durer, I quattro cavalieri dell’Apocalisse)

Carissimi, chi sono per voi i cavalieri dell’Apocalisse? Aspetto le vostre risposte.

Gabriele

Il cavaliere, la morte e il diavolo: un esercizio

(Albrecht Dürer, Il cavaliere, la morte e il diavolo, 1513)

Sono tre componenti della stessa persona. L’esercizio consiste nel dare voce a ciascuna di esse.Con quale ordine?

Gabriele

Melencolia I: riflessione

(Albrecht Dürer, Melencolia I, 1514)

Secondo voi, che grado di oscurità rappresenta? La malinconia è qualcosa che ci appartiene,  dobbiamo penetrare in lei e farci da lei penetrare. È l’ineluttabilità del Dolore, senza se e senza ma. Ineluttabile. Scardinante. Impossibile a vincersi e impossibile a fuggirgli. Solo la pietas reciproca ci può portare un leggero lenimento.

Un abbraccio.

Gabriele

Albrecht Durer: autoritratto

(Albrecht  Dürer, Autoritratto con fiore d’eringio, 1493)

La ricerca del Sé.

Gabriele