Anima Animae 14

Mie care e cari,
siamo giunti, insieme, al giorno dei Magi.

In questa puntata di Anima Animae leggeremo alcuni passi di “Apollineo e dionisiaco”, ed. Adelphi, di Giorgio Colli, opera giovanile, al tempo stesso intensa e ispirata.
Passeremo poi agli “aneddoti” e alla “storie” feline raccontate da Ada Pavan Russo in “Sua maestà il gatto”, ed. Mermaid. Un abbraccio!

Anima Animae è  in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni, alle ore 20:45 circa, tranne il martedì.

CONTATTI

Indirizzo: Anima Animae – Cinquestelle Tv, via Alberto Cadlolo, 90 – 00136 – Roma

Anima Animae 8

Gentili amici,

eccoci ad un nuovo appuntamento con  Anima Animae, la mia nuova trasmissione in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni alle ore 20:45 circa tranne il martedì. Oltre a presentare testi sempre nuovi, incentrati e rivolti ad una migliore conoscenza di Psiche, ad alcuni vengono dedicate più puntate, come all’irrinunciabile “Lo spirito del sesso” di Thomas Moore, ed. Sonzogno. Nel corso del programma ci lasceremo poi incantare dal fascino esoterico del gatto, attraverso il libro “Il Gatto. Magia e Mistero di un Disegno Divino” di Ada Pavan Russo, Eremon Edizioni. L’autrice conduce il lettore in un vero itinerario misterico alla scoperta dell’universo più segreto del gatto, dove la sua arcana seduzione è inscindibilmente legata al Femminile.

Contatti:

Anima Animae – Cinquestelle TV, via Alberto Cadlolo 90 – 00136 – Roma (RM);

redazione@cinquestelletv.it; segreteria@cinquestelletv.it

Coppia divina

Coppia divina

Osiride è il dio solare di Abydos, ma una caratteristica peculiare ne individua la natura sacrale rispetto all’antico dio di Tebe, Ra. La sua teologia è centrata sul carattere “passionale-victimario” del dio, il quale si manifesta nell’imminenza del suo ciclo di morte e di rinascita, per affermare il trionfo del sole e della vita sulle tenebre e il caos.  E’ il simbolo del seme luminoso, del germe iniziatico con cui i sacerdoti dei suoi templi consegnavano alle tempeste delle ombre fredde della notte i neofiti aspiranti alla rinascita aurorale e iniziatica dello spirito. La luce del sole, che si diffonde e che non si disperde nel regno dei cicli della natura, si oblia nei regni del caos e delle tenebre, per risorgere nella vita della terra come Gloria di Ra. Questo risveglio di Osiride avviene attraverso la sua amata e fedele sposa, la Signora del Nilo, la  dea che percorre le correnti della vita, e quindi le energie della vita del cosmo, per restituirle al suo adorato sposo che ne è il padre legittimo. Iside fu il prototipo della dea che trasmise l’Iniziazione Sacerdotale e la Conoscenza Arcana a coloro che giungeranno a superare le prove della purificazione magica, come Lucio, in quel bellissimo testo di iniziazione che è l’Asino d’Oro di Apuleio. La Grande Madre, la dea della Magia, la Madre Divina dei candidati che, oltrepassato il Guardiano della Soglia, avevano reso fertile l’anima per poter poi accedere ai grandi segreti dell’Immortalità Osiridea.

Ada Pavan Russo

REINCARNAZIONE E SOPHIA II

Carissime amiche e carissimi amici,
in conseguenza del grande consenso e partecipazione ricevuti dalla prima trasmissione REINCARNAZIONE E SOPHIA, per cui vi ringrazio enormemente e di cuore, sarà dedicata una seconda puntata all’argomento. Il nuovo speciale andrà in onda il 4 gennaio 2010 (nella notte tra domenica 3 e lunedì 4) alle ore 2:15 circa su RAI 2. Citazioni, contributi cinematografici, lettere e domande del pubblico scandiranno l’appuntamento nel corso del quale interverrà, tra gli altri, Ada Pavan Russo che apporterà i temi della Sapienza dell’antico Egitto. Vi lascio, nell’occasione, una delle citazioni che presenterò nel corso della trasmissione, dell’oscuro e folgorante Eraclito:

…quando viviamo, le nostre anime sono morte e seppellite in noi;
quando moriamo le nostre anime tornano all’esistenza e vivono.

Un abbraccio. A presto!

Buon senso animale — “Gatti a Venezia”

Gatti a Venezia

Una delle città legate al gatto è Venezia. Prima ancora che la città si organizzasse attorno a Rivo Alto (Rialto) e si formasse la grande Serenissima, questo animale veniva considerato di utilità pubblica e come tale, doveva essere non solo curato, ma anche rispettato.

I gatti della città erano dei veri e propri predatori di topi che invadevano le case, i mercati ed i magazzini. Lottavano quotidianamente con le famose “pantegane”, grossi topi originari della Grecia.

I numerosi contatti commerciali tra Venezia e Bisanzio portarono all’importazione di tessuti meravigliosi trapunti d’oro e d’argento, raffinati gioielli carichi di pietre preziose, profumi, spezie rare. I mercanti veneziani scoprirono un’altra mercanzia altrettanto preziosissima, quella di animali di rara bellezza con occhi di oro, pelo lunghissimo e setoso: i gatti d’angora, considerati a Bisanzio gatti di compagnia. Nella città lagunare, non c’era palazzo abitato da nobili e mercanti in cui non si trovasse un gatto fiabesco, sdraiato mollemente su cuscini di fine broccato e lampasso, trattati come piccoli principi. Questa moda si diffuse velocemente facendo salire vorticosamente le richieste, a tal punto da essere pagati a peso d’oro.

A Venezia si ebbero così due tipologie gattesche: una di gran lusso e l’altra di gatti indigeni cosiddetti lagunari, non belli, ma certamente bravissimi per la caccia a topi e pantegane.

Ada Pavan Russo, Il Gatto: Anima di Iside, Tempio di Iside, 2002, pag. 35