Caro maestro

Caro maestro,
lei dovrà insegnare al mio ragazzo
che non tutti gli uomini sono giusti,
non tutti dicono la verità;
ma la prego di dirgli pure
che per ogni malvagio c’è un eroe,
per ogni egoista c’è un leader generoso.

Gli insegni, per favore,
che per ogni nemico ci sarà anche un amico
e che vale molto più una moneta guadagnata
con il lavoro che una moneta trovata.
Gli insegni a perdere,
ma anche a saper godere della vittoria,
lo allontani dall’invidia e gli faccia riconoscere l’allegria profonda di un sorriso silenzioso.

Lo lasci meravigliare del contenuto dei suoi libri,
ma anche distrarsi con gli uccelli nel cielo,
i fiori nei campi, le colline e le valli.

Nel gioco con gli amici,
gli spieghi che è meglio una sconfitta onorevole
di una vergognosa vittoria,
gli insegni a credere in se stesso,
anche se si ritrova solo contro tutti.

Gli insegni ad essere gentile con i gentili
e duro con i duri
e a non accettare le cose
solamente perché le hanno accettate anche gli altri.

Gli insegni ad ascoltare tutti ma,
nel momento della verità, a decidere da solo.

Gli insegni a ridere quando è triste
e gli spieghi che qualche volta
anche i veri uomini piangono.

Gli insegni
ad ignorare le folle che chiedono sangue
e a combattere anche da solo contro tutti,
quando è convinto di aver ragione.

Lo tratti bene, ma non da bambino,
perché solo con il fuoco si tempera l’acciaio.

Gli faccia conoscere
il coraggio di essere impaziente
e la pazienza di essere coraggioso.

Gli trasmetta una fede sublime nel Creatore
ed anche in se stesso,
perché solo così può avere fiducia negli uomini.

So che le chiedo molto,
ma veda cosa può fare, caro maestro.

Lettera di Abraham Lincoln all’insegnante di suo figlio

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“Quartine”

Oggi parliamo con Abou Said (968-1048), celebre poeta persiano di cui si hanno poche notizie certe. Autore di poesie mistiche, divenenne il precursore di una infinita serie di imitatori:

“Quartine”

Nessuno ripone vanamente le sue speranze nella tua grazia.
Il tuo eletto non conosce che felicità eterna.
Che il tuo amore sfiori un istante qualche atomo:
quell’ atomo vale più di un migliaio di soli.

٭

Il mio cuore non segue che il cammino del tuo amore,
non vuole che il tormento che gli verrà da te.
Il tuo amore prosciugò il deserto del mio cuore,
affinché nessun altro amore vi fiorisse mai.

La morte del prossimo. L’altruismo

Filosofia e bimboline-i

Care e Cari, una mia amica geniale, Assessore alla cultura nel Comune di Brugherio, ha proposto di insegnare, con il giusto linguaggio, la Storia della Filosofia e la grande narrativa ai bambini delle elementari. Sono andato a parlare a suo favore. Per me questa iniziativa è un “antidoto” al mondo crudele in cui abbiamo scelto di vivere. Ebbene, voi che ne dite?

“Comunicazione e Relazioni Interpersonali”

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI SIENA
PROGETTO CO.R.EM.

Sono aperte le iscrizioni alla X edizione del
Corso di Perfezionamento

COMUNICAZIONE E RELAZIONI INTERPERSONALI

SVILUPPARE L’INTELLIGENZA EMOTIVA E LA CONSAPEVOLEZZA DI SÉ E DELL’ALTRO


Direttore:  Prof. Enrico Cheli  – Condirettore: Prof. Gabriele La Porta

Il corso avrà inizio il 22 Maggio 2010 e si svolgerà ad Arezzo. Sarà articolato in 6 weekend a cadenza mensile (esclusi luglio e agosto) per complessive 100 ore.

Il corso – primo su questi temi nelle università italiane – si propone di contribuire alla promozione di una cultura delle relazioni, della comunicazione, delle emozioni e della gestione costruttiva dei conflitti fornendo strumenti teorico-pratici di assoluta avanguardia a tutti coloro che – per lavoro o interesse personale – desiderano migliorare le proprie conoscenze e competenze in materia.

E’ ammessa la partecipazione anche di non laureati cui verrà rilasciato un attestato di Aggiornamento.

La scadenza per l’iscrizione è il 3 maggio 2010 .

Questo Corso è inoltre propedeutico al MASTER  in Counseling e Formazione Relazionale

Per Informazioni: E-mail: corem@unisi.it Sito web: http://www.corem.unisi.itTel. 0575-926379

Per scaricare il bando e la domanda di iscrizione il sito è: http://www.corem.unisi.it/didattica

Comprensibilità

Cari, Silvana parla della necessità insita nell’insegnamento di farsi comprendere. Quando questo non avviene l’insegnante diventa un pedante erudito. Pessima genia.

Buonasera, professore. Ho seguito con molto interesse (per la seconda volta, sempre un piacere…) la Sua lezione ieri a Rapallo. Appena tornata a casa, ho cercato tutto il possibile su Alcesti, Euripide, ecc. Ma, al di là di questa voglia di documentazione, mi hanno colpito le parole su chi – preso dalla voglia di ottenere – dimentica l’amore che ha attorno. Molto vero.
Mi chiedo anche perché chi vuole diffondere cultura e conoscenza non si affidi – come fa Lei – ad un linguaggio immediato e diretto, ma forse è solo questione di intelligenza…
Spero di avere presto l’opportunità di riascoltarla.
Con molta stima e affetto. Sinceri.

«Rimane soltanto un cuore sacro e indicibile.»

Gentilissimi amici, oggi, come sapete, sono nella splendida Liguria per tenere una lezione all’Accademia Estetica Internazionale di Rapallo in occasione della terza conferenza del Corso Monografico Creatività e dolore. Questo pomeriggio, alle ore 16.00, interverrò con la  relazione: «Rimane soltanto un cuore sacro e indicibile» (Empedocle 134,4-5). La dolorosa individuazione. Il Corso, coordinato dal prof. Alessandro Di Chiara, Direttore dell’Accademia, desidera sviluppare una ricerca sul rapporto che intercorre tra l’esperienza estetica e la melanconia dell’uomo di genio, come scaturigine dello slancio creativo. Il mio intervento prenderà le mosse  da  alcuni passi dell’Alcesti, attraversando poi le visioni di Nietzsche e il  pensiero di Schopenhauer, per giungere alla Sophia profondissima di Empedocle. Vi lascio un frammento della mia lezione. Vi auguro un buon weekend, a presto!

“Dietro il mondo si nasconde qualcos’altro: se lo meritiamo, possiamo raggiungerlo sbarazzandoci del mondo stesso.”
(ARTHUR SCHOPENHAUER)