Presentazione del libro “Chi siete?” di Doriana Vovola ad Arezzo, opera che contiene le mie “Suggestioni”

280_0_4844867_458062Carissimi,

oggi, 21 novembre, alla manifestazione “Incontri d’ Autore” ad Arezzo, alle ore 17.30, presso la libreria Mondadori, la scrittrice Doriana Vovola presenterà il libro “Chi siete?”, edito da Europa Edizioni.  Musicologa, progettista culturale e artista multiforme, l’autrice declina il suo impegno alla sensibilizzazione e al sostegno attivo dei diritti umani, sociali e civili, animali e dell’ ambiente. Per la sua attività ha ricevuto diversi premi per i diritti umani dei popoli e dei singoli.

“..Prigionia e libertà, elettricità emotive e perdita di baricentro esistenziale. Sensitività, poesia, filosofia e mistica in paradigma teatrale come
atto di presenza verso popoli, etnie, culture, sensibilità devastate dalle persecuzioni. …Densa sospensione di aneliti, negazioni, fughe, volontà…
dinamiche battenti, sognanti di realtà nevralgiche che intrecciano, tagliano, donano, s’incuneano e sperano.
Se la prigionia fosse superficie d’ acqua cosa apparirebbe dell’ umanità affacciata sul suo specchio? Stati d’essere non più persone. Sentimenti
e prospettive che generano, alimentano e sfogano unicamente nella dimensione interiore. ‘Chi siete?’ pungola l’umanità, mostra l’ afflato
dell’umanità vittima della violazione. “…una rappresentazione di incanti. Una successione di energie al galoppo. …andare per coinvolgimenti. …psichici dirupi da cui è impossibile allontanarsi. Sottrarsi. …iniziano le voci, una per volta e tutte insieme.”
(dalla prefazione “Suggestioni” di Gabriele La Porta)

 

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Presentazione a L’Aquila di effe – Periodico di Altre Narratività

Carissimi,

oggi a L’Aquila alla libreria Polarville in via Castello 49, a partire dalle 19, si svolgerà la presentazione del secondo numero di effe – Periodico di Altre Narratività, volume di narrativa emergente, ideato da Flaneri e edito dal marchio editoriale 42Linee. Parteciperanno all’incontro Dario De Cristoforo, direttore editoriale di Flanerì, e gli scrittori Mario Sammarone e Alessandro Chiappanuvoli, autori del racconto “Publio Licinio”, pubblicato in questo volume. Effe – Periodico di Altre Narratività nasce dall’esigenza di creare una zona franca per autori emergenti e giovani illustratori. Da qui l’idea di pubblicare un volume antologico in cui far convogliare tutte le facce della creatività.copertina effe

 

Presentazione della raccolta di poesie “Metamorfosi” di Agnese Monaco a Roma, giovedì 20 novembre

cartolinaMETAMORFOSI2-1Carissimi,

vi segnalo la presentazione della silloge “Metamorfosi” di Agnese Monaco, che si terrà a Roma il 20 Novembre  alle 17.30, presso la Biblioteca Borghesiana in Largo Monreale.

Metamorfosi è una raccolta di poesie, haiku, ossimori, paradossi ed aforismi. Con prefazioni di Norman Zoia, Michele La Porta, Alessandro D’Agostini, Sileno Lavorini, Stefano Piccirillo e Marlene De Pigalle.

Metamorfosi nasce dal mio rifacimento ad Ovidio. Nelle Metamorfosi vengono cantate in quindici libri più di duecentocinquanta miti rielaborati. Ogni episodio ha come origine una delle cinque forze motrici del Mondo Antico, ossia l’Amore, l’invidia, l’ira, la paura e la sete di conoscenza. Nella mia versione invece attraverso ossimori, aforismi, haiku, poesie e brevi pensieri racconterò l’origine dell’ego e le sue evoluzioni. Narrerò le mutazioni su un doppio livello, il primo derivante dall’età anagrafica, mentre il secondo ottenuto da influssi che circondano il quotidiano di ogni essere. A contorno di questi due, arriva in soccorso la molteplicità dei generi letterari usati che sottolinea ulteriormente l’evoluzione e la metamorfosi stessa. Di fondo le forze motrici del mondo antico non verranno intaccate, ma saranno enucleate anche in questa versione a base di tutti i testi inclusi.”

Agnese Monaco.

Il 18 novembre a Bologna per Giordano Bruno

Locandina Giordano Bruno3Carissimi amici,
martedì 18 novembre 2014 sarò a Bologna, ospite del Rotary Club Bologna Carducci, in interclub con il Rotary Valle del Savena ed il Rotaract Carducci, per una serata dedicata a Giordano Bruno.

Vi auguro un ottimo fine settimana.

Venerdì scoprite come me “Cross Roads”

Cross Roads

Il nuovo bestseller di Paul Young
Pubblicato da Verdechiaro Edizioni
Presentato da Gabriele La Porta

Venerdì 13 Gugno 2014 Ore 19.00

CENTRO OLISTICO HARMONIA MUNDI

Via Dei SS. Quattro, 26/a – 00184 ROMA
Tel: 0670478834 – 3493400396 – www.harmonia-mundi.it

Carissimi amici,
venerdì presenterò a Roma, presso il Centro Olistico Harmonia Mundi, di cui vi lascio tutti i riferimenti, “Cross Roads“, il nuovo libro di Paul Young. Vi aspetto numerosi per poter far “respirare” l’elemento numinoso che c’è in noi.

Dopo 7 anni, finalmente anche in Italia il secondo romanzo di W. Paul Young, autore del bestseller “Il Rifugio”. Un libro che parla di scelte, di partecipazione, di relazioni, parla delle conseguenze delle nostre azioni. “Cross Roads” è il luogo dove tutto crolla, tutto viene sfidato, perché possa emergere la possibilità di un cambiamento genuino. Fa ridere e piangere, sorprende e meraviglia: è una testimonianza della ricerca della bellezza e dell’autenticità, e del bisogno che abbiamo di questi valori. Tutti noi siamo chiamati a compiere delle scelte, ad attraversare delle strade, a guardarci negli occhi, ad amarci l’un l’altro. È la storia di un uomo prigioniero della sua stessa creazione.
Anthony Spencer è un uomo egoista, orgoglioso del suo successo come self-made man, seppur raggiunto a costo di scelte dolorose. Un’emorragia cerebrale lo lascia in coma in ospedale. Si “risveglia” in un mondo surreale, che rispecchia la sua vita sulla terra, nel bene e nel male. È qui che, forse per la prima volta nella sua vita, ha incontri genuini con altre persone, che gli danno una speranza di redenzione. Avrà il coraggio di fare la difficile scelta che gli permetterà di risolvere l’ingiustizia commessa prima di cadere in coma?

W. Paul Young (1955) è autore del romanzo “Il Rifugio”, bestseller in tutto il mondo con 18 milioni di copie vendute, nato dal desiderio di esplorare il rapporto dell’uomo con Dio in situazioni di trauma e disperazione. Nato in Canada, è cresciuto tra le tribù indigene con i genitori missionari nella Nuova Guinea Occidentale. Dopo aver sofferto gravi perdite nell’infanzia e nella giovinezza, ha cresciuto 6 figli e vive con la famiglia negli Stati Uniti.

Ingresso Libero. Iscrizione sul sito.

Partita di anime

Carissimi, è con piacere che vi suggerisco un altro romanzo dell’amico Giovanni Agnoloni.

Partita di Anime… due racconti a sé stanti, eppure legati da un filo sottile, sullo sfondo di un’Europa ormai priva di Internet. Nel primo, un giornalista indaga sull’omicidio di un assicuratore italiano nel cuore di Amsterdam. Sulle tracce dell’assassino, scoprirà di essere al centro di una partita di anime impegnate a ricucire il tessuto strappato delle proprie vite. Nel secondo seguiamo le peregrinazioni notturne di uno scrittore per le vie di una Firenze segreta, alla ricerca del suo amore perduto. Una lettera ci introduce nell’avvincente spin off di Sentieri di Notte, in attesa degli eventi che animeranno il suo sequel.

Giovanni Agnoloni è nato a Firenze nel 1976 ha pubblicato il romanzo Sentieri di Notte (2012), tradotto in spagnolo (Senderos de noche, 2014), e i saggi Tolkien e Bach. Dalla Terra di Mezzo all’energia dei fiori (2011), Nuova letteratura fantasy (2010) e Letteratura del fantastico. I giardini di Lorien (2004). Curatore e co-autore di Tolkien. La Luce e l’Ombra (2011) e co-traduttore (con Marino Magliani) di Bolano selvaggio (2012), ha tradotto opere di Amir Valle, Peter Straub, Tania Carver e Noble Smith. Scrive sui blog “La Poesia e lo Spirito” e “Postpopuli”.

Titolo: Partita di Anime
Autore: Giovanni Agnoloni
Edito da: Galaad Edizioni
Uscita: 20 Marzo 2014
Pagine: 88 p.

La nostra cara Maria Allo…

Maria Allo, Al Dio dei ritorni

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di Gloria Gaetano

Maria Allo è una delle voci più intense, vitali e addolorate del nostro sistema letterario, ma riesce anche a conservare una magia sottile, pensosa, a volte anche ironica.

“siamo terra ferita di uno stesso paese
unico e molteplice turbine
tra le rovine
decomposta polvere dentro
le parole”.

Tutte le sue pagine, il suo dolersi si compone in versi di musicalità rarefatta, col garbo e il passo lieve di chi sa la misura e ne rispetta l’interno suo farsi . E’ così che sa togliere pesantezza alla sostanza più cruda della vita, addolcendo i tratti della fatica, che pure avverte, e sorvegliando la pena perché non sconfini e si faccia affanno disordinato nelle mani che non saprebbero più governarlo.
“…le tempie del cielo come rogo
su fatti di ogni giorno”.
In questi versi racconta i frammenti misteriosi, le soglie invisibili che non sappiamo schiudere, che ci fanno avvertire la distanza – una certa negata libertà – e che ci costringono a fare i conti con ciò che ci è dato, negli elementi naturali, nelle sinestesie, nei suoni, nel silenzio che rinomina le cose-poco forse, certamente non l’eccesso , la sovrabbondanza che frena l’espansione del lettore che entra in sintonia con la sua sensibilità appassionata eppure controllata.
L’autrice racconta del nostro quotidiano districarsi tra limite e limite, del nostro essere immersi nella natura (dalla sua Sicilia ridondante), fatta anch’essa di epifanie e confini (e i limiti che pone sono i respiri sospesi più belli), un lieve contrappunto musicale che sa essere loquace per l’orecchio.
E riesce a cogliere echi e risonanze col proprio vivere di passi incerti nel tempo in cui sembra di sentire il contrappunto musicale, sovrimpresso nel silenzio di fondo.
E le parole e il mondo sono uguali, curate, levigate, dure alla ricerca della perfezione.
Maria sa trovare nella natura consiglio o coincidenza , che compare nella folata di vento di una serata di autunno, dove l’isola può nascere in ogni minuto dalla sua terra che muore di calura, mentre tutti i segreti tormenti si riducono a pietra porosa e scalfita.
La sua è una ricerca accurata di segni, di schiarite al turbamento, di fermi più clementi, nel suo intimo colloquio con il tempo che va si facendo ancora più limpido quando è dedicato a luoghi,persone care e vicine o a dipinti,foto che hanno colto bene squarci di stupore.
Non è poi così strano che la sua poesia mi ricordi molto il canto di un grande soprano.
Nelle voci che emergono dal profondo sè, qualsiasi aurora o durezza della vita si leva sempre come un soffio che sa accarezzare le parole addolorate, che consola con un lirismo naturale, liquido e spontaneo.
La conversazione di Maria con la vita può solo somigliare alle parole che vorrebbero per un po’ quietarla, o venir trasformate in “magie alchemiche leggere, se lo sguardo è felice e in stato di grazia.
In ognuno dei suoi ‘fragmenta’, il timbro è sempre nitido, elegante e concentrato in “grammi puri” di bellezza.
La costruzione e la concentrazione di questo io lirico vuole essere una personale e tenace risposta ai problemi fondamentali del fare poesia nel nostro tempo (la crisi intima dell’autore, del soggetto, della letteratura). Nell’epoca in cui il Soggetto ha perso la sua unità, in cui l’Autore e la Letteratura sono orfani del loro ruolo e dei loro modelli tradizionali, in cui la Forma cede al Magma, Maria sceglie di imprimere alla sua voce un timbro fermo, teso a contenere ogni febbre, ogni smarrimento e ogni delirio nella fortezza di una pace profonda, di una quiete solenne, nella sovrana distanza di uno sguardo siderale e in acuta sintesi di pensiero e intuizione profonda.

http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2014/03/08/76683/