Mi nasconda la notte

Mi nasconda la notte e il dolce vento.
Da casa mia cacciato e a te venuto
mio romantico amico fiume lento.
Guardo il cielo e le nuvole e le luci
degli uomini laggiù così lontani
sempre da me. Ed io non so chi voglio
amare ormai se non il mio dolore.
La luna si nasconde e poi riappare
lenta vicenda inutilmente mossa
sovra il mio capo stanco di guardare.

Sandro Penna

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3 Risposte

  1. … Non è pervenuto nessun cambiamento nello stato affettivo, lo stato del Sé in relazione con l’Altro: nell’eventualità che il perseguimento di una gratificazione implichi un pericolo, l’Io assegna il compito di organizzare il background di uno stato affettivo in tutta sicurezza, che corrisponda, cioè, esattamente alla rappresentazione interiore del proprio dolore.
    (Spero di aver usato correttamente la chiave di lettura che mi ha passato Sandler!)

  2. La mia Musa (o Sirena?) adolescienziale…

  3. mi scuso per l’errore “adolescenziale” che va senza la “i” su sci… m’è scappato l’invio del posto prima di correggerlo 😐

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