Parole

Parole,
dove il cuore dell’uomo si specchiava
– nudo e sorpreso – alle origini; un angolo
cerco nel mondo, l’oasi propizia
a detergere voi con il mio pianto
dalla menzogna che vi acceca. Insieme
delle memorie spaventose il cumulo
si scioglierebbe, come neve al sole.

Umberto Saba

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2 Risposte

  1. La parola come essere che vela e svela la sua essenza al cuore dell’uomo che in essa si specchia… La menzogna è velamento, oblio di cose spaventose non dette…
    Basterà la compassione di un pastore dell’essere, come luogo privilegiato, perchè i coaguli si dissolvano all’origine della Storia?

    (Saba come Heidegger?)

  2. (Tutto in questa poesia mi riporta alla mente la parola: prosoke. Quindi “luogo della rimembranza”… Il fenomenico velarsi e ri-velarsi dell’essere torna a fluire verso un centro, il cuore, inteso come origine, “confluisce” nell’immagine unitaria che si fa … ricordare. Apprendere è anche prendere a cuore. Sembra che venga meglio se, invece di separare nei particolari, si guarda all’insieme.) In effetti non c’è … soluzione!

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