Qui vive il serpente

Qui vive il serpente, l’incorporeo.
D’aria è la testa. Sotto la punta a notte
Occhi s’aprono e ci fissano in ogni cielo.

O è un altro dimenio da dentro l’uovo,
Un’altra immagine in fondo alla caverna,
un altro incorporeo dopo che il corpo s’è spogliato?

Qui vive il serpente. Questo il nido,
I campi, le colline, le distanze sfumate,
E i pini sopra e lungo e accanto al mare.

Questa è la forma che s’ingozza avida d’informe,
Pelle che lampeggia su bramate sparizioni
E il corpo del serpente che lampeggia senza pelle.

Questa è l’altezza che monta e la sua base,
Queste luci alla fine forse giungeranno a un polo,
Nel bel mezzo della notte, per trovare lì il serpente,

In un altro nido, il signore del labirinto
Di corpo e d’aria e forme e immagini,
implacabile nel possesso della felicità.

Questo è il suo veleno: che anche a questo
Non credessimo. Le sue meditazioni tra le felci,
quando si muoveva appena per assicurarsi del sole,

Ci fecero di lui non più sicuri. Vedevamo nella testa,
Perla nera contro la roccia, l’animale screziato,
L’erba mossa, l’indiano nella prateria.

Wallace Stevens (Aurore d’autunno, Adelphi)

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4 Risposte

  1. Un’altra forma-pensiero che sfugge alla comprensione perchè non si decide a sostare in nessun compartimento stagno della scienza. Un po’ come la felicità di non averla incontrata di persona ma di poterla esorcizzare in un mito; o come le “proiezioni”: adesso qui, subito dopo là, quando nell’indiano, quando nell’ebreo, tanto nell’uomo nero quanto in quel punto di riferimento che, scomparendo dal centro dell’universo, provoca l’esplosione del senso della realtà in mille pezzi. Un dettaglio qui, uno lì, e un altro in soluzione di continuità: il discorso logico, il nuovo habitat, è diventato un labirinto cognitivo. Nel quale perdersi per potersi ritrovare interi: avere finalmente la cognizione del dolore e quindi “essere”.
    Un po’ come la Madre.

  2. Confronto con l’inconscio…

  3. A mio Avviso con questi versi l’autore vuole esprimere il mondo DEGLI ARCONTI (serpenti asura arimanici rettiliani grigi alieni) che da tantissimo tempo, sovrastano questo mondo olografico alterando il campi morfologici delle forme d’onda olografici da fuori e dentro l’uomo. La manipolazione genetica per opera degli Anunnaki / Heloim che fu effettuato sui primati LULU al tempo della prima clonazione (dopo la così detta era d’oro) con cui debellarono ed alterarono volutamente i 12 filamenti del DNA / RNA riducendoli a soli due antenne che sono anche ruote elettromagnetiche.

    Le stesse considerazioni in queste parole dell’autore li troverete nel libro di Castaneda “IL LATO ATTIVO DELL’INFINITO” dove i Don Juan Matus disse e rivelò le stesse cose a proposito dei SERPENTI, dei predatori dell’energia o Valodores…..

    Tutto si può condensare con una sola frase: SIAMO DENTRO LO SPECCHIO DELLA MENTE IMMERSA NELLA CAVERNA DI PLATONE, LA MATRIX PROIETTATA DAGLI ARCONTI (alieni rettiliani grigi di alta tecnologia, ma di bassa evoluzione spirituale ) che da tanto tempo mantengono il potere illusorio per SCHIAVIZZARE QUESTA NOSTRA UMANITA’.

    Guardiamoci intorno e siamo obiettivi, IN QUESTO AMATO MARTORIATO MONDI E’ TUTTO ALLA ROVESCIA.
    – I MEDICI CON I LORO FARMACI DISTRUGGONO LA SALUTE,
    – GLI AVVOCATI DISTRUGGONO LA GIUSTIZIA,
    – GLI PSICHIATRI DISTRUGGONO LE MENTI,
    – GLI SCIENZIATI DISTRUGGONO LE VERITA’,
    – I PRINCIPALI MEZZI DI COMUNICAZIONE DISTRUGGONO L’INFORMAZIONE,
    – LE RELIGIONI DISTRUGGONO LA SPIRITUALITA’
    – ED I GOVERNI DISTRUGGONO LA LIBERTA’ .
    ECC.

    Non è forse qui insieme a noi vive il serpente che con diversi nomi ci hanno tramandato antichi popoli di ogni parte del mondo ?

    Ben altra cosa è la Scienza Tantrica che cerca attraverso la nascosta conoscenza iniziatica della trasmutazione alchemica di innalzare l’essere dagli ancoranti chakras del basso ventre o della la terra, passando per il radioso immortale cuore per elevarsi FINALMENTE ad attivare i chakars celesti della maggiore consapevolezza espansa. Da dove si può risvegliare il SE’ superiore dell’essere IO SONO COME ANCHE VOI LO SIETE ANCHE SE NON NE AVETE GIUSTA (RISVEGLIABILE) MEMORIA…

  4. Confronto con l’inconscio o Chora.

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