In pena

In pena per un cielo infranto
per la pioggia che ci bagnerà
vado pensando alla gioia grande
che se vorremo ci prenderà.

Tra dovere ed inquietudine
esita quasta vita rude.
(È una molto grande pena
confessarlo, ora)

Qui ogni cosa odora d’erba.
Su tutto il cielo, in cielo, il volo delle rondini
ci distrae, ci fa pensare…
Io penso una speranza quieta.

Paul Eluard

 

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5 Risposte

  1. La speranza è quel pensiero che si fa volontà e muta l’esitazione in tensione, spinge i sensi dell’Io materiale a mirare oltre l’esperibile… Cosa saremmo senza pensieri?

  2. Purissime Anime 😀

  3. Sembra che guardando il cielo il poeta diventi consapevole della pena per un “vita rude”, ma anche motivo, significato, per andar oltre l’esperibile…

  4. “Tutti dicono che l’amore fa male. Ma non è vero : il rifiuto fa male. la solitudine fa male”. – O.Wilde

  5. La consapevolezza è la giusta misura Spazio/temporale attraverso la quale si attiva la funzione di un organo sensoriale che altrimenti si atrofizzerebbe … 🙂 In verticale o in orizzontale, quello che ci frega è la velocità e la giovinezza è un potere che non sappiamo gestire perché inconsapevoli di averlo: meglio un pensiero quieto che arriva ovunque perché nel tempo ha acquistato corpo e quindi diventa memoria che ci preserva.

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