Chakra – Meditazione – Mantra e Il Potere della Mente Positiva

Di Rita Zeppa

Da ormai 14 anni, approfondisco il “Potere della Mente” e come quseta influenzi la qualità della nostra vita. Ho letto e studiato molti libri al riguardo, cercando secondo le mie possibilità di applicare nella mia vita molti degli assunti che ho trovato, i quali mi hanno guidata verso un personale cambiamento al fine di migliorare la mia esperienza di vita. So per esperienza personale che applicare e/o usare alcuni strumenti come la medtazione, i mantra e sopratutto programmare una mente verso il pensiero positivo non è facile, ma ad oggi so che non è impossibile. Ci vuole determinazione, motivazione, forza di volontà e tempo a disposizione per studiare, comprendere ed applicare tutta una serie di procedure che aiutano a cambiare la nostra mappa della realtà in modo più positivo. Quello che propongo con questo articolo, oltre che  un resoconto di quello che ho appreso in questi anni mettendo insieme concetti estrapolati da diversi libri ed autori, cancellando quel confine che un tempo separava ciò in cui io credevo da ciò che da loro ho imparato è un riassunto di alcuni concetti fondamentali legati a questi argomenti. 

La nostra mente è lo strumento che abbiamo a disposizione per vivere ciò che siamo e questo avviene grazie a tre funzioni principali che la mente opera: pensare – sentire – volere.
L’equilibrio psicosomatico di ciascun individuo è il requisito fondamentale per vivere una vita soddisfacente dove l’armonia tra pensieri, emozioni e sentimenti regola il benessere dell’individuo come unità di parti diverse tra di loro ma ognuna dipendente dall’altra.
Antiche tradizioni come la scienza dello yoga,  relegano ai pensieri il ruolo del lato maschile della mente, le emozioni a quello femminile e il volere come azione è la manifestazione tangibile nella realtà delle attività mentali.
E’ fondamentale costruire all’interno di ciascuno di noi un dialogo interiore scegliendo pensiero dopo pensiero ciò su cui intendiamo focalizzarci riguardo sia a noi stessi che sul mondo esterno a noi. Solo in questo modo si potrà avere un dominio sulla propria mente inteso come collaborazione consapevole tra pensieri emozioni ed azioni. Il pensiero positivo è uno strumento potente di riprogrammazione mentale se usato in maniera consapevole e in modo corretto, che aiuta l’accrescimento dell’autostima e a risvegliare ed ottimizzare il nostro enorme potenziale umano. Per fare in modo che ogni nostra azione sia energeticamente carica, sostenuta e quindi conclusa con successo, bisogna che i pensieri e le emozioni siano ben allineati.


L’emisfero sinistro maschile, è la parte del cervello che vive razionalmente nel tempo lineare ed elabora il pensiero analitico, scientifico ed è relegato all’uso del linguaggio.
L’emisfero destro femminile, vive nelle emozioni, nel non tempo lineare esercitando la creatività attraverso i simbolismi e il pensiero analogico. E’ da dove nasce la ricerca spirituale e la vena artistica di ciascuno di noi.
Essendo il cervello non una unità ma bensì un’unione di due emisferi separati con funzioni e caratteristiche diverse ecco che solo attraverso l’armonia di queste due parti si può arrivare ad avere un equilibrio psicosomatico. Quando vogliamo ottenere qualcosa da noi stessi e dalla vita esterna a noi è importante che questi due emisferi uniscano le loro caratteristiche per far sì che l’azione che si intraprenderà sia efficace. Quindi l’azione viene condizionata dai pensieri e dalle emozioni ad essa riferiti sia consapevolmente che a livello inconscio.
Al fine di ottenere il meglio da questo allineamento è necessario intraprendere un percorso che disciplini la mente per renderla nostra amica e non nostra nemica. Le meditazioni e le pratiche spirituali senza dubbio aiutano a sviluppare un’ armonia essenziale tra l’emisfero sinistro e l’emisfero destro in quanto tranquillizzano la mente aiutandola ad uscire dai condizionamenti liberandola da tutte le abitudini: quando comprendiamo la mente e i suoi delicati meccanismi riusciamo ad uscire fuori e a modificarla consapevolmente.


Il potere del pensiero è conosciuto sin dai tempi e dalle popolazione più antiche e ci viene tramandato fino ai nostri giorni, regalandoci preziosi insegnamenti a cui purtroppo troppo poco ci appoggiamo per far si che ogni nostro pensiero, che è come un seme, alla fine dia il frutto migliore.
Siamo noi a creare il nostro personale angolo di inferno o paradiso mentre siamo in questa esperienza fisica e lo facciamo seminando i nostri pensieri e dimenticandoci di essere noi i seminatori.
Questo accade perché il nostro Vero Io si smarrisce e si perde identificandosi solo con il piccolo io o ego che è l’insieme di corpo e mente ed ha un’identità materiale con un nome specifico e una connotazione genetica. Il Vero Io è la nostra parte eterna, la nostra anima che è prima di ogni nascita e continua ad essere dopo ogni morte.
Quando il Vero Io si perde, solo il costante ampliamento della propria consapevolezza rispetto alla coscienza che si ha di se stessi può far si che l’essere ritrovi se stesso al fine di comprendere, quando si guarda, l’IO SONO che è la parte di noi più vera, il Vero SE’.
Il pensiero positivo, la preghiera, la meditazione, la ripetizione di mantra, la suggestione, l’effetto placebo e quant’altro, sono i mattoni che formano il sentiero per ritrovare se stessi.
Di vita in vita la nostra anima fa esperienze umane come in un fantastico viaggio a cui non si può dare un inizio ne una fine e dove l’unico scopo è sperimentare la vita ad un livello sempre più elevato di coscienza fino al punto di ritrovare noi stessi durante una vita terrena incarnando non più il piccolo io, ma essendo il nostro Vero Sé. Ecco che allora si vive in uno stato sempre maggiore di pace, serenità, armonia, grazia perché non proiettiamo più l’idea di eternità sulle cose transitorie dell’esistenza umana singola come il nostro corpo o le nostre relazioni, ma cominceremo a trasferire il concetto di eternità dal livello subconscio a livello conscio.
Tutto ciò, compreso il concetto che abbiamo legato alla morte, che è la causa di infelicità durante una vita terrena, cambia di significato. Sapere che esistevamo, che esistiamo e che continueremo ad esistere ci rasserena togliendoci l’ansia che è la principale causa di malattie e disarmonie.


La visione olistica della vita dell’essere umano nel corpo come un tutto uno, così come un uno con la realtà che lo circonda rende possibile comprendere come l’Universo sia sempre pronto a soddisfare qualunque sua richiesta.
Noi siamo ciò che crediamo di essere e ciò che crediamo di essere è solo il frutto della nostra coscienza.
E’ per questo che si può affermare che “la buona salute è reale e possibile e che è un nostro diritto naturale”.
Le affermazioni positive creano nella nostra mente percorsi alternativi a livello della nostra parte conscia e inconscia. Quando riusciamo creare nuovi percorsi, nuove reti neuronali si forma una nuova convinzione. Questa entra a far parte della nostra coscienza e noi ne facciamo esperienza.
Cambiare il nostro atteggiamento mentale significa comprendere il potere delle parole e come queste ci influenzano. I pensieri sono energia e l’energia segue i suoi pensieri al di fuori della mente. Imparare ad avere pensieri positivi equivale non solo a migliorare se stessi auto-influenzandosi, ma si aiuterà anche chi entra in contatto con noi influenzando in questo modo la coscienza di massa.
Il potere terapeutico dei Mantra è racchiuso nelle sue parole che divengono come benedizioni positive. Le parole che formano i pensieri creano delle vibrazioni quando vengono formulate con intenzione e grazia. Quindi lo scopo del Mantra è quello di raggiungere e mantenere l’equilibrio psicosomatico tra i nostri due emisferi.
La pace mentale è il frutto della conoscenza di “chi siamo”. Quando arriviamo a comprendere che non c’è un io, un tu, un dentro ed un fuori, un prima o un dopo ma che tutto E’ e che tutto sempre E’ Stato e sempre Sarà, allora si ama veramente la nostra parte Divina e la riconosciamo in ogni dove. Mantenere questa visione ogni istante della vita, della giornata cambia il gioco che credevamo di giocare e le sue regole, compresi i giocatori. Si diviene consapevoli del Grande Gioco Cosmico dell’Esistenza nei suoi molteplici piani e noi ci accorgiamo allora di essere degli esseri multidimensionali.
Questo cambio di rappresentazione non solo cambia l’esistenza che si sta vivendo, ma anche quelle passate e future in quanto non esiste ne un passato ne un futuro ma solo il momento presente. E quando cambiamo ciò in una nostra vita terrena divenendo consapevolmente la nostra anima, contemporaneamente ciò accade in tutte le vite parallele che l’anima sperimenta in molti modi luoghi e tempi..ma è in contemporanea.


Il corpo che sperimentiamo subisce dei cambiamenti a livello fisico, energetico, mentale e animico.
Diveniamo consapevoli di essere Spirito nel corpo acquisendo il potere spirituale che è la sorgente di tutti i miracoli.
Il corpo fisico guarisce, il corpo energetico viene liberato dai blocchi emozionali che ostacolano il funzionamento dei Chakra, la mente si quieta e si focalizza sulla creazione consapevole degli eventi e l’anima può finalmente sperimentare se stessa risvegliata in una vita terrena.
Quando ciò avviene si percepisce nel corpo il risveglio della Kundalini energia vitale potentissima che scorre dal basso verso l’alto attraversi i sette centri energetici chiamati Chakra. Il calore che sprigiona è come un fuoco che brucia e quando arriva a raggiungere il Settimo Chakra, lo Spirito trascende il suo ego materiale e l’anima si libera.
La nostra Energia Vitale racchiude in se un potere che rappresenta la nostra anatomia invisibile e conoscere il suo funzionamento significa conoscere se stessi.
La comprensione dei nostri centri energetici o Chakra e la comprensione della Kundalini ci aiuta migliorare il nostro potere personale migliorando la nostra esistenza. Le ricerche spirituali su questi argomenti si estendono nell’arco di migliaia di anni e sintetizzare sull’argomento è riduttivo. Ma allo stesso modo se pur in minima parte possiamo iniziare a comprendere i mattoni portanti di questo vastissimo argomento.
La parola Cakra in sanscrito significa ruota e nel loro insieme i Chakra possono definirsi un insieme di vortici simili a ruote che esistono sella superficie del doppio eterico dell’uomo. La nostra coscienza è ciò che possiamo sperimentare a livello di percezioni,di sensi di processi mentali e queste esperienze possono essere percepite ognuna all’interno dei sette aspetti della coscienza ciascuno dei quali è in riferimento ad un Chakra. La coscienza è un flusso di energia in movimento e solo quando questa è libera di fluire si ha l’esperienza dell’interezza. Il suo fluire è determinato dallo stato di ciascun Chakra che svolge l’azione di regolarne il flusso attraverso il sistema energetico. Ogni Chakra ha un colore specifico e tutti insieme formano l’Arco dell’Arcobaleno. Ogni colore rappresenta una modalità vibratoria dell’esistenza umana.
Nella filosofia Yoga, la Dea Serpente Kundalini che è la forza vitale evolutiva di ogni essere, giace dormiente alla base del primo Chakra . Il suo risveglio equivale a ripristinare il ponte Arcobaleno che collega la materia e la coscienza. A quel punto l’Arcobaleno diviene l’asse centrale del mondo.


I Chakra operano in diversi modi all’interno di ciascun essere umano e sono influenzati dallo stato mentale della persona che a sua volta influenza le emozioni che generano un certo tipo di vibrazioni e più la persona è sviluppata spiritualmente più questi centri energetici si armonizzano permettendo così alla Kundalini di muoversi liberamente attraverso il corpo eterico. Molti credono che la Kundalini provochi il Risveglio Interiore ma in realtà è il percorso personale della persona che ricerca la spiritualità e che la pratica che permette il risveglio della Kundalini. Il suo passaggio permette un espansione maggiore di una coscienza già di per se ripulita da scorie di natura mentale, emozionale, priva cioè di distorsioni mentali che generano l’ansia, la paura, la rabbia, la sfiducia in se stessi e nel prossimo ecc. provocando disfunzioni ai Chakra. Quanto più la coscienza si espande, tanto più la Kundalini si fa largo nei centri energetici fino ad arrivare ai Chakra superiori. Si può sperimentare qualcosa di veramente unico nel suo genere e se ne trovano riferimenti in molti libri, ma tra il leggerlo e il sperimentarlo c’è un abisso di mezzo profondo tanto quanto il vedere la punta di un Iceberg e sperimentarne la grandezza che c’è al di sotto delle acque.
“Tutto ha inizio nella coscienza. Tutto ciò che accade nella vostra vita e all’interno del corpo ha origine da un evento verificatosi nella coscienza. La condizione naturale della coscienza è l’equilibrio. La guarigione è un ritorno allo stato naturale di equilibrio e di interezza.”
Da “Guarire” di Martin Brofman

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Rita Zeppa, iscritta nel registro Nazionale degli Operatori Olistici di ASPIN (Associazione dei Professionisti Italiani della Naturopatia e delle Discipline Olistiche), ai sensi della legge 4/2013, codice RM-0088-OP-P, livello “Professionista”. Counselor (Operatore professionale nelle Relazioni di Aiuto Psicologico ad orientamento Ipnologico Costruttivista) con livello “Professionista”, codice RM-0076-CO-P. Programmatrice Neuro Linguista, ha frequentato il corso di Counseling Professionale in Ipnosi Costruttivista e PNL dell’AERF di Roma presso il Centro di Ricerca Erba Sacra. Dirigente Consigliere di A.S.D. Magic Training, opera come Sport Coaching e Life Coaching. Reiki Master,Teacher Training of Shaktypat  and III° Livello Trisaktipat  of Trisakti – Yoga.

http://www.ritazeppa.it

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5 Risposte

  1. 😀 con questi soli argomenti si potrebbe aprire una bella comparativa indagine sulla VERA METAFISICA dell’ essere IO SONO come anche VOI LO SIETE anche se giustamente non ne avete MEMORIA 😀

  2. L’indeterminismo delle mie emozioni mi ha reso libera: di meravigliarmi quando meno me lo sarei aspettato.

  3. …alcuni propositi mi suonano un po’ come quelli dell’Eroe; forse bisognerebbe compensarli al tempio di una divinità ctonia per “ingraziarsi” il destino.. (e quindi Ananke…?)..

  4. ..debbo specificare però che destino è inteso come “modo in cui mi prendo cura delle persone psichiche affidate alla mia esistenza durante la mia vita”(J.Hillman)…

  5. … pensavo anche al Cristo, Archetipo che domina il mondo interiore, e che designa il Sè, simbolo della totalità e proiezione di questo archetipo.
    Il Cristo che si perde nel pane: si identifica con chi ha perso tutto, l’esperienza ha sottratto, l’ego nascosto e l’oblio messo in equilibrio con quanto avrebbe voluto essere.
    C’è un intendere diverso della volontà, e quindi dell’azione, nel rimettere insieme i vari cocci, i vari aspetti del Sè, che formano la totalità della psiche e il senso di identità.

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