“TOLLERANZA E PACIFICA COESISTENZA”, domani a Roma

Gentili amici,

sono stato invitato dal Presidente dell’associazione “ACACIA” di Roma, prof. Matteo Maglia, a partecipare al convegno pubblico “TOLLERANZA E PACIFICA COESISTENZA”, presso i locali di “CASA NATHAN”, p.zza delle Medaglie d’Oro 45, Roma, che si terrà domani, sabato 3 ottobre, a partire dalle ore 10:00.

La virtù di una cosa, afferma Platone nella Repubblica, consiste in quello stato o condizione che la mette in grado di svolgere adeguatamente il proprio compito. La virtù di un coltello sta nell’essere affilato, quella di un cavallo da corsa nell’agilità delle sue gambe. Allo stesso modo le quattro virtù cardinali: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza sono qualità dell’animo che mettono l’uomo in grado di far bene quello che è destinato a fare, vale a dire vivere. Forza straordinaria di un ethos.
Come ogni oggetto od ogni essere vivente ha una virtù che lo contraddistingue, analogamente possiamo dire che ad ogni ordinamento corrisponde una condizione ideale che consente la piena e completa attuazione del principio su cui esso si fonda. Per Platone, ad esempio, la società perfetta è un’aristocrazia del merito in cui i saggi governano quelli che sono a loro inferiori per attitudini ed ingegno. E la distribuzione delle funzioni e dell’autorità nel modo più conveniente Platone la definisce “giustizia”, sicché la virtù propria dell’utopia platonica è la giustizia.
Il Novecento e questo primo quindicennio del III millennio, ci hanno mostrato e ci mostrano ancora, spesso e in modo palese, il volto della non-giustizia se non dell’ingiustizia.
Alla libertà di pensiero, che si declina nella cultura occidentale anche nel diritto alla satira, si risponde con attacchi terroristici che producono stragi di civili. Vien fatto di domandarsi se la Tolleranza debba conoscere dei limiti. La logica e l’etica dicono di sì. Ma cosa è tollerabile e fino a che punto e cosa è invece intollerabile ?
Nella nostra diuturna ricerca della verità, siamo oggi a presentare questo convegno che, senza alcuna pretesa esaustiva, si propone appena di mettere a confronto libere opinioni, interrogandosi sulle ragioni che portano, specie negli ultimi tempi, in misura e modalità decisamente non trascurabili, ad una profonda crisi spirituale che pare condurre al prevalere dell’intolleranza sulla benevolenza e la civile e pacifica convivenza, lasciando intravedere – a tratti – la minaccia di un possibile risorgere, sotto forme altre, della Bestia che tragicamente generò la Shoah.
Forse è solo dal libero confronto delle idee, rispettose delle diversità proprie di ciascun popolo -beninteso, a condizione di reciprocità- ma anche fiere sostenitrici dell’inalienabile identità culturale italiana ed europea -e rammento il lascito dei grandi del pensiero, dell’arte, delle scienze, delle lettere ossia dei giganti sulle cui spalle ci issiamo- come ricorda Bernardo di Chartres- che possono generarsi gli anticorpi dell’intolleranza.
Forse è tempo che maturi il frutto della civiltà sorta dalla Classicità greca e romana, resa feconda dalla Tradizione Giudaico-Cristiana, dal Rinascimento, dall’Età dei Lumi e dal Risorgimento, con la pratica dell’intelligenza nel Coraggio e della fermezza nella Costanza.

Matteo Maglia, Presidente dell’Associazione Acacia – Roma

R E L A T O R I

  • PROF. UMBERTO LONGO
    DOCENTE DI STORIA MEDIEVALE UNIVERSITA’ “LA SAPIENZA” ROMA
    “STRUMENTI DELLA TOLLERANZA DAL SEC. IX AL 1648”
  • PROF. CLAUDIO SAPORETTI
    DOCENTE EMERITO UNIV. DI PISA E SAGGISTA DI ASSIRIOLOGIA
    “ASPETTI DELLA TOLLERANZA NELLE CULTURE DEL VICINO ORIENTE ANTICO”
  • DOTT. ANTONIO PAYAR
    DIRIGENTE NAZIONALE DI CONFARTIGIANATO
    “LA CONVIVENZA E IL DIALOGO NELLA DIVERSITÀ DI POPOLI E VALORI CHE HANNO FATTO L’ITALIA E L’EUROPA”
  • GIANNI DI SANTO
    AVVOCATO
    “BELLVM OMNIVM CONTRA OMNES?
    CONVIVENZA PACIFICA E DOTTRINE NEO MALTHUSIANE
    E NEO HOBBESIANE”
  • GABRIELE LA PORTA
    FILOSOFO
    “DEGLI DEI E DELLA FELICITA’”
  • MASSIMO ARZILLO
    AVVOCATO
    “TOLLERANZA, REQUISITO ESSENZIALE DELLA COESISTENZA PACIFICA”

MODERA
IL PRESIDENTE DELL’ASS.NE ACACIA -ROMA
PROF. MATTEO MAGLIA

Vi attendo numerosi!

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4 Risposte

  1. L’animalesco istinto di sopravvivenza e di autoconservazione che è all’origine del desiderio di possedere proprietà private, beni, ricchezze materiali, che si sostanziano nell’imporre il dominio sugli altri cittadini, in uno Stato del genere scompare. Ciò perché tale Stato è considerato solo preparatorio e di transizione rispetto alla condizione cui l’uomo deve anelare: la progressiva vicinanza a Dio.

  2. E’ intollerabile che la leggerezza e la trasparenza non vengano menzionate tra le virtù.

  3. la TOLLERANZA è quella maggiore raggiunta cosciente consapevolezza che grazie alla vera ricerca interiore ci fa comprendere FINALMENTE che anche noi siamo passati per tante conquiste, come anche per tante cadute, per tante sconfitte subite o indotte da e agli antri.

    Le cause e le concause di tanti nefasti effetti prodotte sono da ricercarsi proprio in quella “superficialità” in quell’apparente illusorio facile adagiarsi comodamente, in quel facile farsi trasportare da tanta voluta insipiente conoscenza collettiva. Così com’è anche vero che è dovuta alla sorella più vicina alla superficialità a quell’apparente illusorio sentirsi in “trasparenza”, a quella quasi disinvolta insensibilità verso il mondo, verso gli altri a quella falsa dottrina dei quieti che non conoscendosi hanno quasi scordato per una ancora poco sviluppata ed immatura coscienza; le sante parole. CHI NON HA COLPE SCAGLI PURE LA PROPRIA PIETRA.

    Ma è anche vero ed ormai dimostrabile che l’inesorabile Dio Cronos, il tempo lineare circolare e verticale prima o poi ci conduce o ci condurrà a capire finalmente IL PERCHE’ di tanti sbagli, di tanta indifferenza, di tanta intolleranza, di tanta incomprensione, di tanta omissione di vero amore, amore sottratto come anche in parte manifestato in tanti cammini , in tanti passi di tante necessarie parti esistenziali in cui come attore o attrice si intercala molte volte l’essere spirituale.

  4. Interessante…
    Che la leggerezza venga considerata sinonimo di superficialità e la trasparenza sinonimo di “incapacità di insight”. Certo, la lezione sulla storia della peripatetica…
    Sennò che si aliena lo Spirito del tempo a fare, se non ha alcun intendimento, ma proprio nessuno, delle corrispondenze tra il di qua e il di là?

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