La fine del giorno

Sotto una luce bigia, senza posa,
senza ragione, si contorce e incalza
danzando, spudorata e rumorosa,
la Vita: così, poi, quando s’innalza

voluttuosa la notte all’orizzonte,
e tutto, anche le fami, in sé racqueta,
tutto annuvola e spegne, anche le onte,
“Eccoti, alfine!” mormora il poeta.

“Pace ti chiede il mio spirito ed ogni
mia fibra, pace, e null’altro elisire;
ricolmo il cuore di funebri sogni,

vo’ stendere le mie membra supine
nella frescura delle tue cortine
e quivi sempre, o tenebra, dormire!”

Charles Baudelaire

Advertisements

3 Risposte

  1. “tra il desiderio e lo spasimo…”
    La pace che chiede il poeta è la “siderazione” dell’ispirazione: “che tutto, anche le fami, in sé racqueta, tutto annuvola e spegne, anche le onte”. Sotto questa coltre si manifesta la vita al poeta: è l’ombra della luce.

  2. Il sonno é come un piccolo pralaya.
    Dormir tranquilli nel ventre del drago.
    Ogni pralaya prepara un nuovo giorno di Brahma.

  3. Il film(Mommy) sembra confermare il rapporto difficle tra vulnerabilità e società contemporanea, e dare adito a quello che uno dei personaggio in un momento del film dice spregevolmente, ovvero che i disadattati rimangono tali. Quei disadattati, nel film, cioè il figlio con dei problemi psichici e di rimando anche la madre, lottano per una vita dignitosa, ma sono sopraffatti dalle circostanze e appunto da una società comunque distante e indifferente. Finale amaro ma quanto mai attuale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...