Quando tornai al mare di una volta

Quando tornai al mare di una volta,
nella sera fra i caldi viali
ricercavo i compagni di allora…

Come un lupo impazzito odoravo
la calda ombra fra le case. L’odore
antico e vuoto mi cacciava all’ampia
spiaggia sul mare aperto. Lì trovavo
l’amarezza più chiara e la mia ombra
lunare ferma su l’antico odore.

Sandro Penna

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3 Risposte

  1. La solitudine come separazione dal Sè (passato), che muove e che prepara alla rivelazione improvvisa di ciò che c’era al di là di quell’apparenza… Cercare una certezza e restare “nel” passato.
    Pasolini, invece: “…sul deserto delle nostre strade Lei passa, rompendo il finito limite e riempiendo i nostri occhi di infinito desiderio.”
    Pensare al presente…

  2. …pensare al presente “sé-duce”. Basta sapere aspettare.

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