Cinema: “The salvation” di Kristian Levring è un tributo al classico western americano.

the-salvation-mads-mikkelsen-in-una-suggestiva-scena-del-film-western-372748_jpg_1400x0_crop_upscale_q85-kQr-U1030698018454AJE-700x394@LaStampa.it“The salvation”, scritto e diretto da Kristian Levring, è un tributo al classico western americano.  John Ford, Sergio Leone e Akira Kurosawa sono i cineasti ai quali il regista si è ispirato per cogliere in pieno lo spirito del genere che hanno contribuito a creare. Il film, attualmente nelle sale, parla di europei immigrati, fuggiti da guerra e povertà, con la speranza di potersi ricreare un’esistenza dignitosa in un nuovo paese. Sogno spesso infranto dall’ostilità del luogo. Prima c’erano gli indiani che già occupavano quei posti e che per questo vennero decimati, poi la difficoltà di adattarsi ad un clima arido, con terreni polverosi in fattorie isolate e la crudeltà degli altri europei, fuorilegge che potevano continuare impunemente i loro traffici e le loro sporche azioni in un paese senza legge e senza giustizia. Tutto questo è presente in “The salvation”, che ricalca la trama tipica della vendetta, della trasformazione e della rinascita di un uomo.  E’ il 1870. L’immigrato danese Jon (Mads Mikkelsen) riesce, dopo anni, a portare negli Stati Uniti sua moglie e il figlio di dieci anni. Ma, una volta arrivati, sulla diligenza che li sta portando a casa, incrociano due delinquenti appena usciti di prigione.  La felicità dell’uomo si trasforma ben presto in un incubo. I suoi familiari vengono uccisi e lui, per vendicarsi, ammazza i responsabili. Ma, purtroppo per Jon, uno dei banditi era il fratello dello spietato colonnello Delarue (Jeffrey Dean Morgan), un altro cattivo a tutto tondo, che terrorizza e padroneggia il villaggio di Black Creek. Tradito e isolato dalla comunità, Jon è costretto a trasformarsi da uomo pacifico a guerriero senza paura per salvare il villaggio e trovare pace. Kristian Levring è un regista eclettico, abituato a sperimentare, che spazia dal thriller, al film storico, alla rielaborazione dei drammi di Shakespeare e fino al western. Non a caso, nel 1995 ha fondato con Lars Von Trier, Thomas Vintberg e Soren Kragh Jacobsen il movimento Dogma 95, manifesto per la purezza del cinema, che ancora oggi continua ad ispirare registi di tutto il mondo.

Clara Martinelli