Felice chi è diverso

Felice chi è diverso
essendo egli diverso.
Ma guai a chi è diverso
essendo egli comune.

Sandro Penna

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15 Risposte

  1. che grande Sandro !

    E’ verissimo.

    Fresca notte,caro Gabriele.

    Gilberto

  2. La diversità come = identità: sembra che per il Penna sia fonte di felicità soltanto se equivale alla possibilità di essere riconosciuti, di distinguersi, tra i tanti… diversi. Altrimenti è uno “stigma”, un guaio.

  3. come non concordare e condividere ? Sandro poi è di una tale simpatia

  4. Stimo moltissimo il grande Sandro ma non per questo accetto tutto quello che ci trasmette. In queste sue affermazioni ci sono tantissime citazioni e controversie che con semplice spirito di opposizione si potrebbe anche dimostrare il contrario di quello che afferma con semplice sintesi. Nessun piccolo o grande vero maestro é stato mai felice in questo illusorio mondo delle apparenze e tanto meno essere consapevole di essere inconsapevole nella sua comune parte esisrenziale 😀 mi fermo qui e non dico altro per chi vuole intendere 😀

  5. Comprendendo se stessi fino all ultimo si scopre la propria verità interiore e abbracciando quella stessa verità si abbraccia anche un po’ se stessi, si dona a se stessi la felicità.

  6. non hai torto e ti condivido,caro Raffaele. Buona serata.

  7. La diversità, quella naturale, insegna sempre. Ed il miglior mezzo che abbiamo per ritrovare noi stessi è l’apprendimento: – amor est magis cognitivus quam cognitio.

    “L’unione dell’uomo e della donna comporta un parto. E questa cosa è divina. Nell’essere vivente mortale vi è questo di immortale: la gravidanza e la generazione. Ma queste non si possono produrre in ciò che sia disarmonico. E disarmonico con tutto ciò che è divino è il brutto; il bello è invece in armonia con esso”.
    – Platone: Simposio.

    ..un abbraccio affettuoso a tutti gli amici del blog e al caro Prof.

  8. Caro Giliberto, non sarei voluto intervenire, nei tuoi discorsi,ma siccome sei una persona erudita e sapiente, mi dispiace che sei caduto, come tanti, nella TRAPPOLA di Raf.

    Raffele è un grande studioso, coltisssssimo e un grande lettore, tuttavia quando si esprime, non scrive nullaaaaaaaa.

    Egli essendo, come dice lu stessoi, al sevizio del divino lucifero, è un’ immensa montagna di parole, ma senza idee.

    QUESTA E’ LA VERA FILOSOFIA E SCUOLA DI LUCIFERO, OVVERO LE PAROLE SENZA CONTENUTO E SENZA SIGNIFICATO

    Gilibbbbberto, il maggggico Rafeluzzzzzzzu, scrive :” Stimo moltissimo il grande Sandro ma non per questo accetto tutto quello che ci trasmette. In queste sue affermazioni ci sono tantissime citazioni e controversie che con semplice spirito di opposizione si potrebbe anche dimostrare il contrario di quello che afferma con semplice sintesi.”

    Ggggiiiiiillllllibbberto, apri bene gli occhi e le orecchie, L’ ADORATORE di satana non ha scritto NULLA.

    Prima deve commentare la poesia, del GRANDE PENNA E DOPO AVERLA COMMENTATA, deve spiegare la sua verità. Così, si capisce cosa vuol dire.

    In questa lirica di quattro parole, c’ è amore, c’è filosofia, c’è psicoanalisi, c’ è il ritrovamento di se stesso, c’ è poesia, c’ è la dignità di un uomo, c’è il superamento dell’ uomo comune, c’è il superamento del gregge e c’è il pensero dell’ uomo libero, etc.

    Per contrastare questo NOBILE MAESTRO E VERO LETTERATO, la cui cultura diventa poesia, sapienza e conoscenza, il signor Raffaele non si appoggia, ad una sua idea, MA SI APPOGGIA AD UNO SPIRITO D’ OPPOSIZIONE, CHE SAREBBE LO SPIRITO D’ AVVERSIONE.Bau, bau, bauuuuu

    Poi scrive ” Nessun piccolo o grande vero maestro é stato mai felice in questo illusorio mondo delle apparenze… “. Ha scoperto l’ acqua calda. Sandro è stato un infelice, lui invece è stato ed è un uomo felice.

    Poi scrive di consapevolezza e inconsapevolezza…. , per carità…, per lui l’ inconscio è la vita, il conscio è la morte.

    Raffaele ha tutti i sistemi cosmici al contrario. In altre pagine, ha scritto Lucifero e Cristo sono la stessa cosa.

    Caro Giliberto, il sign Raffaele, ancora non avete capito, si trova in questa casa con lo scopo di far perde alle persone la dimensione umana, di far perdere la pace e l’ equilibrio interiore. basta andare sul post “La freccia e la mano sul cuore, metafore delle pene d’amor “nell video su Mastrix, si celebra la perdita dell’ anima, si celebra il pensiero della distruzione e della morte. Attenzione, in quel video, non c’ è l’ uomo, ma c’ è l’ essere che viene ingannato da un falso dio. Guardatelo.

    Raffaele per motivi personali, ha rinnegato Cristo ed è andato alla ricerca di Lucifero. Cercare Lucifero è un’ operazione facile. Cercare Cristo è un ‘ operazione difficile, perche dobbiamo superare tutte le tentazioni dell’ inconscio, sotto forma di paura, di nervosimo, di dolori, di torture e di smarrimenti della propria personalità.

    Per fare della vita un’ esperienza vittoriosa, vi consiglio di evocare Cristo, SOPRATTUTTO QUANDO SIAMO ATTACCATI, DALL’ EGO; se invece volete la sconfitta e la morte boisogna evocare lucifero.

    Attenzione ai falsi Profeti.

    Che grande poesia ha scritto Penna, veramente non c’ è ne una che non arrivi nell’ anima umana. TUTTE LE SUE POESIE SONO SUBLIME E PARLANO AL CUORE DEGLI UOMINI UMILI

  9. Anche il grandioso iniziato Steiner ha parlato del lucifero interiore….

    http://www.maria-angela-padoa-schioppa.it/archivio/ricerche/10a_il%20male_schede.pdf

    http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/maestri/volonta.pdf

    per i materialisti che seguono gli influssi arimanici…
    http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=print&sid=4474

    4° CONFERENZA DI RUDOLF STEINER
    Dornach 15 novembre 1919

    Abbiamo sentito che un tempo l’ anima umana era dotata di una specie di saggezza primordiale, che questa saggezza gradualmente si spense e ora non è più accessibile. Di conseguenza, per ciò che riguarda la conoscenza, gli uomini si sentono sempre più attratti verso ciò che l’esistenza fisica presenta loro. Per conoscenza non intendo solo la scienza nel senso comunemente inteso, ma la conoscenza esplicata dall’anima nelle normali questioni della vita.

    Naturalmente sorgerà la domanda: Come nacque realmente questa antica saggezza? Qui devo presentare un nuovo aspetto di questioni che già abbiamo considerato da altri punti di vista.

    Guardando indietro al tempo in cui l’uomo cominciò realmente a essere un cittadino della terra, al tempo in cui egli, quale essere di anima e spirito, scese sulla terra, si circondò delle sue forze e divenne un essere terrestre. Se l’uomo fosse semplicemente disceso sulla terra con le qualità inerenti nella sua natura, l’evoluzione avrebbe preso un corso del tutto diverso attraverso le varie epoche di cultura. Ma, in seguito alla sua discesa, 1’uomo sarebbe stato costretto a stabilire una relazione col mondo circostante per acquisire la conoscenza terrestre, non tramite una vera chiaroveggenza, ma tramite istinti imbevuti di un certo grado di chiaroveggenza, l’acquisizione di questa conoscenza terrestre sarebbe stato un processo molto lento e graduale e per lunghe epoche gli uomini sarebbero rimasti esseri inutili e infantili. E’ vero che per l’epoca attuale essi sarebbero riusciti a sviluppare una costituzione di anima e corpo compatibili con l’umano, ma non avrebbero mai raggiunto le altezze spirituali cui sono di fatto pervenuti. Che essi abbiano potuto raggiungere questo grado dell’evoluzione senza passare attraverso tutti gli stadi della fanciullezza, è dovuto all’intervento degli esseri Luciferici nell’evoluzione terrestre.

    Sappiamo dalle recenti conferenze che l’individualità stessa di Lucifero si incarnò in Asia in una certa epoca del periodo pre-Cristiano, e che l’antica saggezza Pagana di cui la storia ci da testimonianza procedette da questo Essere. Ma fin dal principio gli esseri Luciferici sono stati in qualche modo associati all’evoluzione dell’umanità.
    Vi prego seriamente anche se so che queste preghiere valgono poco, di non assumere un atteggiamento filisteo quando si nominano Luciferici gli esseri. Persino tra gli antroposofi c’è ancora la tendenza a dire: Quello è certamente Luciferico! Dobbiamo evitarlo, rifiutarlo a tutti i costi! Ma queste cose devono essere considerate sotto molti aspetti diversi e bisogna sempre ricordare che tutta l’antica saggezza Pagana emanò da fonte Luciferica. Questo argomento richiede uno studio serio e approfondito.

    Più andiamo indietro nell’evoluzione dell’umanità e più troviamo certe individualità che, tramite le qualità acquisite in incarnazioni precedenti, erano sufficientemente mature per apprendere i tesori della saggezza posseduta dagli esseri Luciferici. Pensate per esempio ai sette Santi Rishi(1) dell’antica India. Quando un indiano, interpretava la saggezza dei Santi Rishi egli sapeva, se era stato iniziato in queste cose, che i Maestri dei Rishi erano esseri Luciferici. Ciò che gli esseri Luciferici portarono nell’evoluzione terrestre fu, soprattutto, il mondo del pensiero – del pensiero intellettualistico che pervade la cultura, il mondo della ragione nel senso più alto del termine, il mondo della saggezza. Se andiamo indietro alle prime origini dell’esistenza umana, troviamo che le fonti della saggezza pagana sono sempre state negli esseri Luciferici.
    Si può chiedere: Come è Possibile ciò? Dobbiamo renderci conto che l’uomo sarebbe rimasto un bambino se non avesse ricevuto dai Misteri il costante insegnamento che emanava dagli esseri Luciferici. Coloro che possedevano la conoscenza e la saggezza primordiale ereditata con cui tutelare il progresso e l’educazione dell’umanità, non avevano paura, come i moderni filistei, di ricevere questa saggezza da fonti Luciferiche. Essi presero su di se l’impegno che tocca a chiunque riceva dagli esseri Luciferici la conoscenza impartita dai mondi spirituali. L’impegno – se così si può chiamare nonostante che tale parola non renda il significato esatto – era di usare questa saggezza cosmica Luciferica in modo giusto, per il bene dell’evoluzione terrestre. La differenza tra la buona saggezza e la saggezza puramente Luciferica – che come contenuto è esattamente la stessa – è che la buona è in mani diverse da quelle degli esseri Luciferici.

    Questo è il punto essenziale. Non si tratta dell’esistenza di una saggezza che possa essere impacchettata ben bene depositata in qualche parte dell’anima e che renda l’uomo virtuoso! La saggezza dei mondi è uniforme; e l’unica differenza è se essa sia nelle mani di uomini saggi che la usano a fin di bene, o nelle mani di Angeli e Arcangeli o nelle mani di Lucifero e dei suoi seguaci. Nei tempi antichi la saggezza necessaria per il progresso dell’umanità poteva essere ottenuta solo da una fonte Luciferica; perciò gli Iniziati erano costretti a riceverla da quella fonte e contemporaneamente ad assumere l’impegno di non usarla per compiacere alle aspirazioni degli esseri Luciferici.
    L’intenzione di Lucifero era di portare la saggezza agli uomini in modo tale da indurli ad abbandonare il corso dell’evoluzione terrestre e a prendere la via che conduce alla sfera del super-terrestre, a una sfera al di sopra della terra. Gli esseri Luciferici inculcarono la loro saggezza nell’uomo, ma il loro desiderio era che ciò lo facesse abbandonare la terra senza attraversare l’evoluzione terrestre. Lucifero vuole abbandonare la terra al suo destino e conquistare 1’umanità per un regno contrario al regno del Cristo.

    I saggi dell’antichità che ricevettero la saggezza primordiale dalle mani di Lucifero dovettero, come ho detto, impegnarsi a non cedere ai suoi desideri, ma a usare la saggezza per il bene dell’evoluzione terrestre. Questo è essenzialmente ciò che si ottenne tramite i pre-Cristiani. Se si dovesse chiedere cosa ricevette l’umanità per mezzo dei Misteri tramite l’influenza degli esseri Luciferici che nell’Epoca post-Atlantica ispiravano ancora certe personalità come i Rishi dell’ India e mandavano i loro messaggeri sulla terra, la risposta sarebbe che l’uomo ricevette i rudimenti di ciò che durante il corso dell’evoluzione si è sviluppato come facoltà della parola e del pensiero. Il parlare e i1 pensare sono nella loro origine Luciferici, ma furono strappati a Lucifero dagli antichi saggi. Se veramente voleste sfuggire a Lucifero, allora dovreste rassegnarvi a diventare in futuro muti e anche a non pensare! Queste cose fanno parte della Scienza Iniziatica che deve gradualmente entrare nell’ambito della comprensione dell’umanità nonostante che, a causa del tipo di educazione che da secoli si impartisce nel mondo civile, gli uomini indietreggino davanti queste verità.

    Davanti alle loro menti c’è sempre la figura caricaturale di Lucifero e Arimane – il diavolo medioevale – ed essi sono stati allevati in questa atmosfera filistea così a lungo che ancora oggirabbrividiscono al pensiero di avvicinarsi ai tesori della saggezza che sono intimamente e profondamente connessi con l’evoluzione. E’ molto più piacevole dire :”Se mi proteggo contro il diavolo, se mi do al Cristo con la semplicità di cuore di un bambino, sarò benedetto e la mia anima sarà salva.” Ma nelle sue basi profonde la vita umana non è affatto una cosa così semplice. E’essenziale per il futuro dell’evoluzione umana che queste cose che stiamo discutendo non siano tenute nascoste all’umanità. Si deve sapere che l’arte della parola e l’arte del pensare sono divenute parte dell’evoluzione solo perché furono ricevute tramite la mediazione di Lucifero. L’elemento Luciferico si può ancora osservare nel pensare. Il linguaggio, che ormai da lungo tempo è stato differenziato e adattato elle necessità terrestri, è già stato assalito da Arimane. E’ Arimane che ha provocato la differenziazione, che ha degradato il linguaggio cosmico unico nelle diverse lingue della terra. Mentre la tendenza luciferica è sempre verso l’unificazione, la fondamentale tendenza del principio arimanico è la differenziazione.

    Che cosa sarebbe il pensare se non fosse Luciferico?

    Se il pensare non fosse Luciferico gli esseri umani sulla terra sarebbero come Goethe(2) il cui pensiero era completamente non-luciferico. Goethe era uno di quelli che, in un certo senso, deliberatamente si proposero di vincere i poteri Luciferici. Tuttavia per fare questo è essenziale mantenere costantemente contatto con la realtà concreta individuale. Nel momento in cui si generalizza o si unifica, in quel momento ci si avvicina al pensare Luciferico. Se si dovesse contemplare ciascun individuo umano, ciascuna singola pianta, ciascun singolo animale, ciascuna singola pietra solo di per se stessi avendo in mente quell’unico singolo oggetto senza classificarlo in genere e specie, senza generalizzarlo nel pensiero, allora si sarebbe poco disposti a un pensare Luciferico. Ma chiunque volesse tentare di fare una cosa del genere, persino un bambino, non andrebbe mai oltre la classe più elementare di una qualsiasi scuola moderna.
    Il punto della questione è che il pensare universale implicito nella saggezza Pagana si è gradatamente esaurito. La costituzione dell’uomo è tale che questo principio Luciferico di unificazione non può più essere di grande utilità all’uomo sulla terra. Questo è stato controbilanciato dal fatto che la natura dell’uomo creata da Dio, durante il corso dell’evoluzione terrestre si è legata, imparentata con la terra. A causa di ciò, per la sua stessa insita natura, l’uomo è meno legato all’elemento Luciferico che sempre tende a distoglierlo dalla terra.

    Ma guai se l’uomo si liberasse semplicemente dall’elemento Luciferico senza mettere al suo posto qualcosa di diverso. Questo non porterebbe altro che male, perché allora l’uomo crescerebbe insieme con la terra, vale a dire con il particolare territorio della terra dove nasce; e la sua vita culturale diventerebbe completamente specializzata, completamente differenziata. Possiamo già vedere che questa tendenza si sta sviluppando. Essa ha messo radici in modo più marcato dal principio del XIX secolo; ma la tendenza alla divisione in gruppi sempre più piccoli è del tutto chiaramente in seguito alla catastrofica guerra mondiale. Lo Sciovinismo (atteggiamento di nazionalismo esaltato fazioso e fanatico) guadagna sempre più terreno e condurrà gli uomini a dividersi fino al punto che alla fine un gruppo sarà costituito da un solo essere umano!

    Le cose potrebbero arrivare a un tale estremo che gli stessi individui si dividerebbero in destra e sinistra e sarebbero in guerra con se stessi: la sinistra sarebbe in disaccordo con la destra. Queste tendenze sono oggi già visibili nell’umanità. Per combatterle è necessario creare un contrappeso; e questo contrappeso potrà essere creato soltanto infondendo nella cultura terrestre, così come lo fu l’antica saggezza insita nel Paganesimo, una nuova saggezza acquisita dalla libera decisione e volontà degli uomini. Questa nuova saggezza deve nuovamente essere una saggezza iniziatica.

    E qui arriviamo a un capitolo che non deve essere tenuto nascosto alla conoscenza dell’uomo moderno. Se in futuro l’uomo non facesse nulla per acquisire una nuova saggezza, allora a sua insaputa, tutta la cultura diventerebbe Arimanica e sarebbe facile per le influenze che provengono dall’incarnazione di Arimane permeare tutta la civiltà della terra. Perciò bisogna prendere delle precauzioni contro le correnti che favoriscono la forma di cultura Arimanica. A quale risultato si arriverebbe se gli uomini seguissero la forte inclinazione che hanno oggi a lasciare che le cose vadano avanti come sono senza comprendere e guidare nella giusta direzione quelle correnti che portano a una cultura Arimanica? Non appena Arimane si incarnasse in Occidente nel tempo prestabilito, tutta la cultura sarebbe impregnata delle sue forze. Che altri sviluppi ci sarebbero? Per mezzo di certe arti stupende egli porterebbe agli uomini tutta la conoscenza chiaroveggente che fino ad allora poteva essere ottenuta solo con un intenso lavoro e sforzo. Gli uomini continuerebbero a vivere come materialisti, essi potrebbero mangiare e bere – quello che sarà restato dopo la guerra! – e non ci sarebbe necessità di fare alcun sforzo spirituale. Le correnti arimaniche continuerebbero il loro corso senza trovare impedimenti. Non appena Arimane si incarnasse in Occidente nel momento prestabilito egli fonderebbe una grande scuola occulta per l’esercizio di arti magiche della più grande magnificenza e sarebbe riversato sull’umanità tutto ciò che altrimenti si sarebbe potuto ottenere solo con grande sforzo.

    Non immaginatevi che Arimane appaia come un ingannatore che gioca brutti scherzi all’umanità! Nemmeno per sogno! Gli amanti delle cose facili che rifiutano di aver qualcosa a che fare con la scienza spirituale cadrebbero in preda della sua magia, perché per mezzo di stupende arti magiche egli sarebbe in grado di rendere veggenti moltissimi uomini, ma in modo tale che la chiaroveggenza di ciascun individuo sarebbe molto differenziata. Ciò che una persona vedrebbe, una seconda e una terza non vedrebbero. – Dominerebbe la confusione e, nonostante il fatto di essere diventati recettivi alla saggezza chiaroveggente, gli uomini cadrebbero inevitabilmente in conflitto a causa della pura, e semplice diversità delle loro visioni. Alla fine, tuttavia, essi sarebbero soddisfatti, ciascuno con la sua propria visione particolare, perché tutti sarebbero in grado di vedere il mondo spirituale. In questo modo tutta la cultura della terra cadrebbe nelle mani di Arimane. Gli uomini diventerebbero vittime di Arimane semplicemente per non essersi appropriati con il loro sforzo personale ciò che Arimane è pronto ed è in grado di dar loro. Non si potrebbe dare un consiglio più cattivo di questo : “Restate come siete! Arimane vi renderà tutti chiaroveggenti se le desiderate. E voi lo desidererete perché il potere di Arimane sarà molto grande”. Il risultato sarebbe la costituzione del regno di Arimane sulla terra e il rovesciamento di tutto ciò che finora è stato raggiunto della cultura umana; tutte le disastrose tendenze nutrite inconsciamente dall’umanità odierna si effettuerebbero.

    E’ nostra preoccupazione che la saggezza del futuro, una saggezza chiaroveggente, sia salvata dagli artigli di Arimane. Ripetiamo nuovamente che c’è un solo libro di saggezza, non due tipi di saggezza. Il problema è se questa saggezza sia nelle mani di Arimane o del Cristo. Essa non può giungere nelle mani del Cristo a meno che gli uomini non lottino per essa, e possono farlo solo dicendo a se stessi che per mezzo del loro proprio sforzo devono assimilare il contenuto della scienza spirituale prima della venuta di Arimane sulla terra.
    Questo vedete è il compito cosmico della Scienza Spirituale. Esso consiste nell’impedire che la conoscenza divenga o rimanga, Arimanica. Un modo di fare il gioco di Arimane è di escludere qualsiasi’cosa che abbia il carattere della conoscenza dalle confessioni religiose e insistere che la semplice fede è sufficiente. Se un uomo si aggrappa a questa semplice fede egli condanna la sua anima all’inattività e allora la saggezza che deve essere salvata da Arimane non trova accesso. Il punto non è che gli uomini ricevano o meno, semplicemente, la saggezza del futuro, ma che la elaborino; e coloro che lo fanno devono assumersi il solenne dovere di salvare la cultura terrestre per il Cristo, come gli antichi Rishi e Iniziati si impegnavano a non assecondare il desiderio di Lucifero di distogliere l’umanità dalla terra.

    Il nocciolo della questione è che anche per la saggezza del futuro è necessaria una lotta, una lotta simile a quella intrapresa contro Lucifero dagli antichi Iniziati per il cui tramite le facoltà della parola e del pensiero furono trasmesse all’umanità. Proprio come toccava agli Iniziati della saggezza primordiale il compito di strappare a Lucifero ciò che è divenuto la ragione umana, l’intelletto umano, così è necessario salvare dalle potenze Arimaniche l’intuito che in futuro si svilupperà per la realtà interiore delle cose. Questi sono i problemi ed essi giocano una parte molto importante nella vita stessa.

    Recentemente ho letto alcune annotazioni scritte prima della sua morte da un amico del Movimento Antroposofico. Egli era stato ferito durante la guerra e giacque per lungo tempo in ospedale dove, nel corso di operazioni da lui subite, ebbe molti barlumi del mondo spirituale. Le ultime righe che egli scrisse contengono un passo importante che descrive una visione che egli ebbe poco prima di morire. In quest’ultima esperienza l’atmosfera intorno a lui divenne – così egli si esprime – come denso granito che pesava sulla sua anima. Questa impressione si può comprendere mettendola in relazione col fatto che dobbiamo combattere per la saggezza del futuro; poiché le potenze Arimaniche non permettono che questa saggezza sia loro strappata senza lotta. Non crediate che la saggezza si possa ottenere tramite belle visioni. La vera saggezza deve essere conquistata “col travaglio e la sofferenza”. Ciò che vi ho appena detto dell’uomo morente è una immagine molto chiara di tale sofferenza, perché in questa lotta per la saggezza del futuro una delle esperienze più frequenti è che il mondo ci preme addosso come se l’aria si fosse improvvisamente congelata in granito. E’ anche possibile sapere perché è così.

    Dobbiamo solo ricordare che le Potenze Arimaniche si sforzano di ridurre la terra in uno stato di completa rigidità. Vincerebbero la loro battaglia se riuscissero a ridurre la terra, l’acqua e l’aria in uno stato di rigidità. Se ciò accadesse la terra non potrebbe più appropriarsi il calore di Saturno da cui essa proviene e che deve essere riconquistato nell’epoca di Vulcano; impedire ciò è lo scopo delle Potenze Arimaniche. Una tendenza che ha un peso importante a questo riguardo è la mancanza di entusiasmo nelle anime del tempo presente per il contenuto della Scienza Spirituale. Se questa mancanza di entusiasmo dovesse persistere, il primo impulso verso l’irrigidimento della terra emanerebbe dalle anime degli uomini stessi, dalla loro apatia, indolenza e amore per la comodità. Se riflettete che questo irrigidimento è lo scopo delle Potenze Arimaniche, non vi sorprenderete che una delle esperienze che si devono fare nel corso della lotta per la saggezza del futuro sia la ”compressione”, la sensazione che la vita diventi come il granito. Ma ricordatevi che oggi gli uomini si possono preparare per vedere nel mondo spirituale apprendendo con la sana ragione umana ciò che la scienza spirituale ha da offrire.

    Lo sforzo applicato nello studio che si lascia guidare dalla sana ragione umana può essere parte della lotta che alla fine conduce alla visione del mondo spirituale. Molte tendenze dovranno essere superate, ma per gli uomini di oggi la difficoltà principale è che quando vogliono comprendere la scienza spirituale essi devono combattere contro i loro crani duri come granito. Se il cranio umano fosse meno duro, meno granitico, la scienza spirituale sarebbe oggi largamente accettata. Molto più efficace di qualsiasi atteggiamento filisteo di evitare le potenze arimaniche, sarebbe lottare contro Arimane per mezzo di uno studio serio e sincero del contenuto della scienza spirituale. Perché allora l’uomo gradatamente arriverebbe a percepire in forma spirituale i1 pericolo che deve altrimenti abbattersi sulla terra fisicamente, e cioè quello di essere irrigidita fino a una densità simile al granito.
    Perciò si deve ribadire che la saggezza del futuro può essere ottenuta solo attraverso privazioni, travaglio e dolore; deve essere ottenuta sopportando le conseguenti sofferenze di corpo e anima per amore della salvezza dell’evoluzione umana. Perciò il principio incrollabile dovrebbe essere di non permettere mai alla sofferenza di distoglierci dal perseguire questa saggezza. Per quel che riguarda la vita esteriore dell’umanità, è necessario che in futuro i1 pericolo dell’ irrigidimento congelato,che dapprima si manifesterebbe nella sfera morale, sia allontanato dalla terra. Ma ciò può avvenire solo se gli uomini affrontano spiritualmente, sentono interiormente e contrastano con la loro volontà ciò che altrimenti diventerebbe una realtà fisica.

    In fondo è solo per mancanza di coraggio che gli uomini oggi non vogliono avvicinarsi alla scienza spirituale. Essi non ne sono coscienti, tuttavia è così; hanno paura delle difficoltà che dovranno incontrare da ogni parte. Quando gli uomini si avvicinano alla scienza spirituale parlano molto spesso di “elevazione”. Con questa parola essi generalmente intendono un senso di sollievo e di interiore benessere. Ma questo non può venir loro offerto perché li condurrebbe al torpore e li allontanerebbe della luce di cui hanno bisogno. E’ essenziale che d’ora in avanti la conoscenza delle forze motrici dell’evoluzione non sia tenuta nascosta all’umanità. Si deve riconoscere che realmente 1’essere umano si mantiene in equilibrio tra le Potenze Arimaniche e le Potenze Luciferiche e che il Cristo è divenuto un compagno degli uomini che li conduce prima via dalla battaglia con Lucifero e poi nella battaglia con Arimane.

    L’evoluzione dell’umanità deve essere compresa alla luce di questi fatti. Quando si presentano i segreti dell’esistenza cosmica nel modo che deve essere usato nella scienza spirituale, si è spesso derisi, per esempio sull’uso del numero sette, come si trova descritto nel mio libro “Teosofia”. Ma noterete che gli uomini non ridono quando si descrive l’arcobaleno come settuplice o la scala, tonica, seconda, terza e così via fino all’ottava che è una ripetizione della tonica. Queste cose si accettano nel mondo fisico, ma non quando si parla dello spirituale. Ciò che qui si deve riconquistare è qualcosa che era implicito nell’antica saggezza Pagana. Un ultimo barlume di questa saggezza Pagana, per ciò che riguarda un argomento come il principio del numero sette, si trova nella Scuola Pitagorica che era in realtà una Scuola Misteriosofica (che è relativo ai misteri della antica Grecia). Oggi potete leggere su Pitagora in qualsiasi libro di testo; ma non comprenderete mai la ragione per cui egli basò l’ordine del mondo sul numero. La ragione è che nell’antica saggezza tutto era basato sul numero. L’ultimo barlume di intuizione per la saggezza contenuta nei numeri sopravviveva ancora quando Pitagora fondò la sua Scuola. Altre propaggini dell’antica saggezza sopravvissero molto più a lungo, alcune anche fino al VI e VII secolo dell’era Cristiana. Fino ad allora nella sfera della cosiddetta filosofia naturale si dicevano ancora molte cose vere sui mondi superiori. E poi a poco a poco questa primordiale intelligenza inaridì – se posso usare questa espressione nell’umanità.

    Immaginiamoci qualche rappresentante ortodosso della cultura moderna seduto in un angolo che dice : “Che assurdità questi discorsi degli antroposofi. Che cosa intendono asserendo che la saggezza primordiale si è inaridita? Sono state raggiunte mete straordinarie e grandiose soprattutto durante gli ultimi secoli e si stanno tuttora raggiungendo. Può esserci stata una sosta temporanea nel 1914, ma comunque fino ad allora furono compiute meraviglie!” Ma se si guarda sinceramente e imparzialmente a ciò che è stato raggiunto recentemente, si arriverà alla seguente conclusione. Certo sono state raccolte masse di annotazioni, masse di dati scientifici e storici. Questo tipo di collezionismo è diventato di moda. Sono stati fatti e descritti innumerevoli esperimenti. Ma ora chiedetevi :”C’è qualche idea essenzialmente nuova in tutto ciò che questa epoca moderna ha prodotto?” Nuove idee, nuovi concetti furono dati da singole spiritualità come Goethe, ma Goethe non è stato compreso. Se studiate le recenti scoperte della scienza naturale o della ricerca storica, vi apparirà chiaro che, per quando riguarda idee, non c’è nulla di nuovo. Certamente Darwin fece viaggi, descrisse molte cose che egli vide nel corso di questi viaggi e le raccolse tutte in un’ idea. Ma se voi afferrate l’idea dell’evoluzione nei suoi dettagli, come idea, la troverete già nel filosofo greco Anassagora(3). Allo stesso modo troverete i principi fondamentali della moderna scienza naturale in Aristotele(4), cioè nell’era pre-Cristiana. Queste idee sono tesori della saggezza primordiale derivanti da una sorgente Luciferica.

    Ma la saggezza primordiale si è inaridita e si deve giungere a qualcosa di nuovo nella forma di una profonda penetrazione nei mondi spirituali. E’ necessaria una certa buona volontà da parte degli uomini per impegnarsi nella fatica che idee veramente nuove comportano. L’umanità oggi ha gran bisogno di idee nuove, specialmente per quanto riguarda la sfera della vita animica. In fondo tutto ciò che la scienza ci dice sull’anima si riduce a null’altro che ad un insieme di parole. Ciò che viene insegnato nelle aule universitarie su pensare, sentire e volere è soltanto un’accozzaglia di parole. Si riduce a poco più del suono delle parole. Non c’è nemmeno l’inizio di un tentativo di prendere seriamente qualcosa che sia veramente nuovo.

    A tale proposito si possono avere le più curiose esperienze! Qualche tempo fa fui invitato a parlare alla “Società Schopenhauer” di Dresden. Pensai tra me : La Società Schopenhauer, deve certamente essere qualcosa fuori dall’ordinario cercai di mostrare come si debba comprendere in senso psicologico il contrasto tra il sonno e la veglia, tra i1 risveglio e l’addormentarsi, come l’ anima ne sia coinvolta. Vi parlai di qualcosa che ho recentemente trattato con voi e cioè che nel momento in cui ci si addormenta e in quello in cui ci si risveglia è presente un punto zero, che il sonno non è semplicemente la sospensione dello stato di veglia, ma ha la stessa relazione con lo stato di veglia di quella che hanno i debiti con il patrimonio.

    Potete cercare in tutta la moderna psicologia e non vi troverete la minima traccia di un tentativo di approfondire queste cose così altamente significative. Dopo la conferenza, durante una “discussione” — così era definita da alcuni dotti membri dell’uditorio si alzarono per parlare. Uno di questi filosofi fece una affermazione veramente splendida che diceva :”Ciò che abbiamo sentito non può aver assolutamente nulla a che fare con la scienza seria. La scienza seria ha altre questioni molto diverse di cui occuparsi. L’uomo non può conoscere nulla di ciò che ci è stato or ora presentato con tanta plausibilità. Niente di esso riguarda la conoscenza umana. Inoltre sono cose che sappiamo da lungo tempo”. Perciò, in altre parole, ciò che non possiamo conoscere è qualcosa che sappiamo da lungo tempo!
    Ora non si può negare che le contraddizioni esistano, ma contraddizioni di questo genere esistono solo nelle teste degli studiosi moderni! Se uno dice che certe cose non possono essere conosciute, che esse non sono oggetti della conoscenza umana, va bene questa è la sua opinione. Ma se egli dice contemporaneamente che sa tutto su queste stesse cose da lungo tempo, allora la contraddizione è ovvia.

    Gli eruditi studiosi del tempo presente hanno spesso l’abitudine di mettere due opinioni diametralmente opposte l’una accanto all’altra in questo modo.

    Questo modo di pensare ha un diretto rapporto con la situazione presente. Il singolo individuo – grazie alle Potenze Divine e anche, non dimentichiamolo, grazie a Lucifero e Arimane spesso è in grado di formarsi un giudizio abbastanza corretto di queste cose; ma quando si tratta di presentarle al mondo, questa è una faccenda del tutto diversa. Molti uomini sono disposti ad imbarcarsi nello studio della scienza spirituale purché trovino una società di tendenze piuttosto settarie nella quale potersi rifugiare. Ma quando si tratta di dover affrontare il mondo e presentare qualcosa di cui il mondo stesso ha le prove, allora è facile che tutto vada in fumo ed essi diventano dei veri e propri filistei. In questo modo il progresso di Arimane è molto favorito.

    (1)Nella religione induista un Rishi è un saggio e/o profeta che “percepisce” dall’essere supremo Brahman gli inni deiVeda, mentre si trova in meditazione profonda. Un rishi può essere considerato anche una combinazione di identità come un patriarca, un sacerdote, un precettore, un autore di inni vedici, un saggio, un santo, un asceta, un profeta e un eremita, tutto in un’unica persona.
    (2) Johann Wolfgang von Goethe (Francoforte sul Meno, 28 agosto 1749 – Weimar, 22 marzo 1832) è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo tedesco.
    (3) Anassagora in greco Ἀναξαγόρας (Clazomene, 500/497 a.C. – Lampsaco, 428 a.C. circa) è stato un filosofo greco antico.

    (4) Aristotele, in greco: ἈñéóôïôÝëçò, Aristoteles, (Stagira 384 a.C. -Calcide, 322 a.C), è stato un filosofo greco
    antico, famoso per essere comunemente definito il “filosofo dell’immanenza”. È spesso considerato non solo uno dei più innovativi e prolifici uomini di cultura del mondo antico e una delle menti filosofiche più stimate e influenti ma anche un importante precursore in svariati campi della conoscenza.

  10. Caro Raffaele, ogni tanto cerca di essere leale e vero. Non scappare dal vero problema.

    Sei entrato in questa pagina dicendo che non sei d’ accordo con il Maestro Sandro Penna.

    Hai scritto : ” … ci sono tantissime citazioni e controversie che con semplice spirito di opposizione si potrebbe anche dimostrare il contrario. ”

    Bene !

    Allora, mi commenti la poesia e poi mi dimostri il contrario.

    Sei libero di dire quello che vuoi.

  11. Bene, secondo il sogno, tutto va come deve andare, se i saggi hanno resistito alle lusinghe di lucifero per ottenere che l’uomo si evolvesse in un essere luciferino pensante e parlante e consolidasse il suo insegnamento assecondando arimane, che è l’aspetto solido di lucifero. Si chiama entropia psichica, resa possibile dal Compagno degli uomini, che è principio di trasformazione. (riassumendo Jung)
    ————————————————————–
    “Il pensiero si manifesta nella parola; la parola si manifesta nell’atto; l’atto si sviluppa in abitudine; e l’abitudine si solidifica in carattere. Sorveglia quindi con cura il pensiero e le sue strade, e fa che esso sgorghi dall’amore nato dalla premura per tutti gli esseri.” Buddha

    Un altro come Goethe:
    “Nella veglia si percepiscono divisi l’io e l’universo, nel sogno si ragiona per analogie e si forma un crepuscolo in cui soggetto e oggetto tendono a mescolarsi, ma nel sonno si perviene alla fusione totale e all’eterno presente atemporale, alla realtà ultima, per cui si sperimenta l’impensabile che tuttavia si manifesta nel pensiero, l’inudibile che tuttavia si avverte nell’udibile, l’invisibile che tuttavia forma il fondo del visibile.”
    (Elémire Zolla)

  12. Interessante il libro di Zolla : Lo stupore infantile (Adelphi edizioni, pag 25…)

  13. “Voltaire ridicolizzò l’idealismo di Berkeley affermando che da esso si poteva dedurre che, quando un uomo feconda una donna, si tratta solo di un’idea che si spinge all’interno di un’altra idea, dando luogo a una terza idea.”

    …. vero è che..

    “Hugo Boxel, letto il Trattato teologico-politico con cui Spinoza formulò una critica razionalista della religione, confessò al filosofo di credere nei fantasmi convinto che fossero tutti di sesso maschile.
    Egli deduceva quest’ultimo dettaglio dal fatto che gli spettri non si riproducono”.

    …. comunque sia…

    “Aristippo dispose che sulla lapide del suo sepolcro incidessero la seguente iscrizione: – Qui riposa uno che vi attende – “.

  14. Carissimo Rafeluzzzzzu, non mi devi dare nessuna spiegazione in merito alla poesia, di Sandro Penna. Va bene così.

    Hai postato una conferenza del più grande iniziato di tutti i tempi.Può bastare.

    Ciao.

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