La pena d’amore

Lo strepitare di un passero alle gronde
La luna che risplende e il cielo latteo,
E l’armonia solenne delle foglie avevano
Cancellato l’immagine e il grido dell’uomo.

Una fanciulla sorse con le rosse labbra
Dolorose e sembrò la grandezza
Di tutto il mondo in lacrime,
Dannata come Ulisse, le navi infaticabili, fiera
Come Priamo assassinato insieme alla sua gente;

Sorse, e all’istante le gronde clamorose, e la luna
Che arrampicava sopra un cielo vuoto, e tutto
Quel lamento di foglie non poterono
Che ricomporre l’immagine e il grido dell’uomo.

William Butler Yeats

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10 Risposte

  1. Potente…

  2. L’ha ribloggato su § feelings ♥.

  3. Come Ulisse dopo tanta pena finalmente:
    Ritorna a casa, anche qui c è il dolce ritorno a casa, sempre a casa.

  4. …Era con Ulisse. E con Priamo. Era l’Umanità, femmina come la Compassione: Essenza, Spirito che dava Voce e quindi senso al creato nel quale potersi immedesimare e del quale sentirsi parte. Femmina come l’Anima. Rivelazione che fa la differenza tra un’opera d’arte e un’imitazione.

  5. (Femmina è anche chi da degna sepoltura e consegna alla Memoria…)

  6. Mi permetto una traduzione-commento dal testo originale di Yeats…

    Il litigioso vociare dei passeri sotto le grondaie,
    la tonda luna piena nel cielo pieno di stelle,
    e il canto perenne e assordante delle foglie
    avevano sovrastato l’antico ed estenuato pianto della terra.

    E dopo venisti tu, [Amore], con quelle labbra rosse di compianto
    e con te divennero un’unica realtà tutte le lacrime del mondo
    insieme alle pene delle sue navi in lotta
    e al peso della miriade dei suoi anni.

    Ed ora i passeri che litigano sotto la grondaia,
    la pallida luna cagliata e le pallide stelle nel cielo,
    il rumoroso blaterare delle foglie agitate,
    sono “mescolate” con l’antico ed estenuato pianto della terra.

  7. Anima, Casa e Ritrovarsi…

    “CASA MIA



    Sorpresa
    
dopo tanto
    
d’un amore

    Credevo di averlo sparpagliato
    
per il mondo”

    Ungaretti

  8. Neruda

    sono i tuoi occhi.
    non voglio dormire senza i tuoi occhi,
    non voglio esistere senza che tu mi guardi:
    io muto la primavera
    perché tu continui a guardarmi.
    Sono come un pozzo nelle cui acque
    la notte lascia le sue stelle…

  9. Neruda

    Sono i tuoi occhi
    non voglio dormire senza i tuoi occhi,
    non voglio esistere senza che tu mi guardi:
    io muto la primavera
    perché tu continui a guardarmi.
    Sono come un pozzo nelle cui acque
    la notte lascia le sue stelle…

  10. … OM… Yeats dice che senza amore è impossibile sentire questo suono.

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