Non sarà il canto delle sirene…

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6 Risposte

  1. … e qui si parla di quell’atavico senso di colpa, che “appare e scompare”, lasciato in eredità come senso di vuoto che di padre in figlio risucchia verso l’ignoto, ineluttabilmente separa l’uomo da sè e gonfia le sue vele… Non è a causa delle sirene, non a causa di un uomo, non a causa di un dio, che l’uomo parte, smarrisce la rotta e nella lotta impari contro il fato rischia di andare alla deriva di se stesso e di se stesso “dimenticarsi”. La linea d’ombra qui si sposta: è il ritorno, è il ricordo. E’ quello che può la pietà, un aspetto di Amore, nei confronti dell’uomo spiegato come vela… Può l’amore insegnare qual’è il ritorno attraverso le tempeste.

  2. Bellissima, Claudia… L’uomo, nel profondo della propria anima, torna a contatto con le proprie sensazioni e impara ad accettare tutti gli aspetti contrastanti di sè: il “Tu”.

  3. La metafora del Verde,gli occhi verdi:

    “Anima mia
    chiudi gli occhi
    piano piano
    e come s’affonda nell’acqua
    immergiti nel sonno
    nuda e vestita di bianco
    il più bello dei sogni
    ti accoglierà

    anima mia
    chiudi gli occhi
    piano piano
    abbandonati come nell’arco delle mie braccia
    nel tuo sonno non dimenticarmi
    chiudi gli occhi pian piano
    i tuoi occhi marroni
    dove brucia una fiamma verde
    anima mia.”

    Nazim Hikmet

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