Melanconia

640px-Dürer_Melancholia_I(Albrecht Dürer, Melancolia I, 1514)

“La psicologia conosce degli stati […] di ‘svuotamento’ dell’Io, quando il senso di realtà si fa così inquieto e confuso da tradursi in un dolore uniforme che inutilmente va in cerca di un ricordo o di un’immagine contenitrice: ciò avviene tipicamente nelle stagnazioni della melanconia. Aristotele pensava che la passività piena di affanno melanconico non possa essere risolta ‘finché l’oggetto ricercato non sia raggiunto’ e tuttavia nel melanconico qualcosa di irremovibile sembra opporsi a questo esito guaritore, come se l’Io non potesse in alcun modo ‘richiamare’ le immagini di cui è in ricerca”.

Luisa Colli  (La morte e gli addii, Moretti e Vitali)