La Giornata Mondiale del Libro

Carissimi,

oggi è la Giornata Mondiale del Libro. Quali sono le letture, i testi, i personaggi che hanno avuto un ruolo importante nella vostra vita?

Gabriele

(dal film “Storia di una ladra di libri”)

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4 Risposte

  1. ..Uno.. la cui atmosfera mi ha catturato è il gobbo di Notre- Dame… di V. Hugo..
    A proposito : dovrei rileggerlo per rammemorarne i particolari…

  2. […] “Sì, ti hanno mentito. Il diavolo non è il principe della materia, il diavolo è l’arroganza dello spirito, la fede senza sorriso, la verità che non viene mai presa dal dubbio. Il diavolo è cupo perchè sa dove va, e andando va sempre da dove è venuto. Tu sei il diavolo e come il diavolo vivi nelle tenebre. Tu sei il diavolo e come il diavolo vivi nelle tenebre. Se volevi convincermi , non ci sei riuscito. Io ti odio, Jorge, e se potessi ti condurrei giù, per il pianoro, nudo, con penne di volatili infilate nel buco del culo e la faccia dipinta come un giocoliere e un buffone, perchè tutto il monastero ridesse di te, e non avesse più paura. Mi piacerebbe cospargerti di miele e poi avvoltolarti nelle piume, portarti al guinzaglio nelle fiere, per dire a tutti: costui vi annunciava la verità e vi diceva che la verità ha il sapore della morte, e voi non credevate alla sua parola, bensì alla sua tetraggine. E ora io vi dico che, nella infinita vertigine dei possibili, Dio vi consente anche di immaginarvi un mondo in cui il presunto interprete della verità altro non sia che un merlo goffo, che ripete parole apprese tanto tempo fa” […]

    Sesto giorno, dopo compieta: è il penultimo capitolo de “Il nome della rosa”, di Umberto Eco.
    Le ultime sette pagine, un dialogo in particolare che, come un effetto sonoro indotto nella mia testa di lettrice, ha messo immediatamente dopo in sequenza logica la rabbia, il mal di pancia ed un dislessico bisogno di non so che: disfonie dell’anima di un’adolescente e una lezione di storia “liquida”, indimenticabile! Forse avevo proprio voglia di ridere del “male”…

    […] La mia mente fu attraversata dal pensiero che le arti dispiegate da Berengario per sedurre Adelmo, e i gesti semplici e naturali con cui la fanciulla aveva suscitato la mia passione e il mio desiderio, erano nulla, quanto ad astuzia, e forsennata abilità nel conquistare l’altro, di fronte alla vicenda di seduzione che si svolgeva sotto i miei occhi in quel momento, e che si era dipanata lungo sette giorni, ciascuno dei due interlocutori dando, per così dire, misteriosi convegni all’altro, ciascuno segretamente aspirando all’approvazione dell’altro, che temeva e odiava.

    “Ma ora dimmi,” stava dicendo Guglielmo, ” perchè? Perchè hai voluto proteggere questo libro più di tanti altri? Perchè nascondevi, ma non a prezzo del delitto, trattati di negromanzia, pagine in cui si bestemmiava, forse, il nome di Dio, ma per queste pagine hai dannato i tuoi fratelli e hai dannato te stesso? Ci sono tanti altri libri che parlano della commedia, tanti altri ancora che contengono l’elogio del riso. perchè questo ti incuteva tanto spavento?”

    “Perchè era del Filosofo. Ogni libro di quell’uomo ha distrutto una parte della sapienza che la cristianità aveva accumulato lungo i secoli. I padri avevano detto ciò che occorreva sapere sulla potenza del Verbo, ed è bastato che Boezio commentasse il Filosofo perchè il mistero divino del Verbo si trasformasse nella parodia umana delle categorie e del sillogismo. Il libro del Genesi dice quello che bisogna sapere sulla composizione del cosmo, ed è bastato che si riscoprissero i libri fisici del Filosofo, perchè l’universo fosse ripensato in tewrmini di materia sorda e viscida, e perchè l’arabo Averroè quasi convincesse tutti della eternità del mondo. Sapevamo tutto sui nomi divini, e il domenicano seppellito da Abbone – sedotto dal Filosofo – li ha rinominati seguendo i sentieri orgogliosi della ragione naturale. Così il cosmo che per l’Aeropagita si manifestava a chi sapesse guardare in alto la cadcata luminosa della causa prima esemplare, è diventato una riserva di indizi terrestri dai quali si risale per nominare un’astratta efficienza. Prima guardavamo al cielo, degnando di uno sguardo corrucciato la melma della materia, ora guardiamo alla terra, e crediamo al cielo sulla testimonianza della terra. ogni parola del Filosofo, su cui giurano anche i santi e i pontefici, ha capovolto l’immagine del mondo. Ma egli non era giunto a capovolgere l’immagine di Dio. Se questo libro diventasse… fosse diventato materia di aperta interpretazione, avremmo varcato l’ultimo limite.”

    “Ma cosa ti ha spaventato in questo discorso sul riso? Non elimini il riso eliminando questo libro.”

    “No, certo. Il riso è la debolezza, la corruzione, l’insipidità della nostra carne. E’ il sollazzo per il contadino, la licenza per l’avvinazzato, anche la chiesa nella sua saggezza ha concesso il momento della festa, del carnevale, della fiera, questa polluzione diurna che scarica gli umori e trattiene da altri desideri e da altre ambizioni… Ma così il riso rimane cosa vile, difesa per i semplici, mistero dissacrato per la plebe. Lo diceva anche l’apostolo, piuttosto di bruciare, sposatevi… […]

  3. Carissimo Gabriele,
    i libri che in qualche modo hanno ‘illuminato’ il mio viaggio sono L’Alchimista e Brida di Coelho, I sotterranei dell’anima di Carotenuto, Il Piccolo Principe di Saint Exupery, nonché i meravigliosi versi ed aforismi della dolcissima Alda Merini.
    Devo molto, molssimo ai loro protagonisti ed agli autori. Ognuno a suo modo ha aperto strade ‘interne ed esterne’ che oggi percorro con qualche timore è vero, ma felice di esserci….

  4. buongiorno Prof.. e buon giorno ad Egidio e tutta la redazione….i testi che mi piacciono di più sono quelli di psicologia del profondo..ma prima di appassionarmi a questi argomenti..mi ricordo che negli anni 80 quando ero ancora un ragazzino rimasi molto colpito da due romanzi. uno è ANTICHE SERE di NORMAN MAILER. e l altro IL VIAGGIATORE di GARI JANNINGS..all epoca abitabo in una casa che aveva uno terrazza che dava su un bosco e li mi dedicavo alla lettura nel tardo pomeriggio quando i colori tra i rami erano più intensi.. cadevo in un mondo fatato in un altra dimensione e queste avventure mi facevano sognare…e da qui ho incominciato ad amare la lettura…un grande abbraccio a tutti

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