“Ognuno si educa da solo”

Essere buoni o cattivi è una scelta cosciente di ognuno di noi. Si dice che chi ha subito la violenza durante l’infanzia diventa cattivo. Non è vero.
Ognuno si educa da solo, ogni giorno, e centomila volte durante la propria vita”.

Herta Muller dall’intervista a D – la Repubblica

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8 Risposte

  1. Non sono molto d’accordo. L’esperienza negativa qualsiasi essa sia lascia il segno, eccome lo lascia!

  2. e’ perfettamente così.Ed anche quì ,niente ciance.

  3. Il cattivo è prigioniero della propria vittima: impossibile sfuggirle! Appartengono entrambi allo stesso spazio psichico, parlano la stessa lingua: leggendo l’intera intervista ad Herta Muller, mi è sembrato che il limite del linguaggio tracciasse proprio il confine di questo spazio e consentisse alla speranza di guardare oltre le “cose indicibili”…
    Ma quando si è vittima di se stessi, sembra impossibile che nuove immagini aiutino la coscienza a trovare un senso alla devastazione interiore, per via del convincimento di essere l’unica e sola causa di tutto il male ricevuto. Allora la “vittima” non potrà permettere che “subentri la cognizione del dolore”…

  4. Sono d’accordo su “ognuno si educa da se” anche se i condizionamenti restano anelli stretti alle dita. Salute e Bene. Sempre. Mirka

  5. Prima di, Un saluto a tutti del Blog, Professore La Porta e redazione!
    Credo che il discorso sia ampio, possono essere vere entrambi, addirittura avere altre aperture spiacevoli verso chi, subisce violenze da bambino! Comunque gli atteggiamenti degli altri, di figure importanti quali sono quelle genitoriali, certo ché aprono porte profonde… che vanno a interagire con ciò che man mano s’apprende ancora dal mondo esterno….

    Ancora,una buona serata a tutti!!!

  6. Credo che sia importante, per Herta Muller e per chiunque sia stato testimone di una violenza, interrogarsi continuamente sulla fragilità degli uomini, per non dimenticare e rischiare altre “amputazioni” ma anche per prospettarsi oltre quel degrado morale che tutto ha potuto devastare, dentro e fuori. Che questo sia l’intento e l’auspicio per tutti, me lo fa pensare un’altra affermazione della Muller, tratta dalla stessa intervista e che apparentemente è in contraddizione con quella sottolineata nel post: […] “le vittime non diventano migliori per il solo fatto di essere state vittime” […] Allora interrogarsi non sarà stato un vano tentativo di ricomporre i pezzi di tutto un mondo.

  7. Bhe, per come la vedo io va affermato senza indugi che un bambino violato è un bambino rovinato. Rovinato due ..tre… quattro…volte se poi le figure educative che dovrebbero stargli/starle vicino e accompagnarlo di educativo hanno il proprio personale tornaconto.. o l’uitle sociale. Come si dice : oltre il danno anche la beffa.

  8. il rinnovamento della politica deve riportare nel paese la speranza per un futuro migliore della nostra societa’,far recuperare pienamente e promuovere quel senso civico e identitario,quei valori di fondo della nostra comunita’ nazionale che hanno consentito la “crescita” e lo “sviluppo” nel secondo dopoguerra e che si sono poi attenuati o smarriti col boom economico e la globalizzazione,portando il nostro mondo verso l’egoismo e l’individualismo.Il nostro Paese non deve perdere la sua identita’ perche’ anche su questo valore potra’ rinascere la crisi.

    [Flavio Tosi]

    un saluto
    Eva

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