Voi, che per gli occhi mi passaste il core

Voi, che per gli occhi mi passaste il core
e destaste la mente che dormia,
guardate a l’angosciosa vita mia
che sospirando la distrugge Amore.

E’ ven tagliando di sì gran valore
che’ deboletti spiriti van via,
riman figura sol’ en segnoria
e voce alquanta che parla dolore.

Questa vertù d’amor che m’ha disfatto
da’ vostr’occhi gentil presta si mosse;
un dardo mi gittò dentro dal fianco.

Si giunse ritto ‘l colpo, al primo tratto,
che l’anima tremando si riscosse,
veggendo morto ‘l cor nel lato manco.

Guido Cavalcanti

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FOTOGRAFIA E GIORNALISMO: LE IMMAGINI PREMIATE NEL 2014

  • Domani, 30 aprile,  alle ore 18.00, si inaugura a Roma, presso il Museo di Roma in Trastevere, la mostra World Press Photo 2014. L’esposizione rimarrà aperta al pubblico dal 2 al 23 maggio. La mostra è promossa da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con Contrasto e la World Press Photo Foundation di Amsterdam. L’organizzazione e i servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura.
    Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del Fotogiornalismo. Ogni anno, da 57 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata a esprimersi su migliaia di domande di partecipazione provenienti da tutto il mondo, inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste. Tutta la produzione internazionale viene esaminata e le foto premiate, che costituiscono la mostra, sono pubblicate nel libro che l’accompagna. Si tratta quindi di un’occasione per vedere le immagini più belle e rappresentative che, per un anno intero, hanno accompagnato, documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo. Per questa edizione, le immagini sottoposte alla giuria del concorso World Press Photo sono state 98.671, inviate da 5.754 fotografi professionisti di 132 diverse nazionalità. Anche quest’anno la giuria ha diviso i lavori in nove diverse categorie: Spot News, Notizie Generali, Storie d’attualità, Vita quotidiana, Volti (Ritratti in presa diretta e Ritratti in posa), Natura, Sport in azione e Sport in primo piano. Sono stati premiati 53 fotografi di 25 diverse nazionalità: Argentina, Australia, Azerbaijan, Bangladesh, Bulgaria, Cina, Repubblica Ceca, El Salvador, Finlandia, Francia, Germania, Iran, Italia, Giordania, Messico, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Polonia, Russia, Serbia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti. La Foto dell’anno 2013 è dell’americano John Stanmeyer di VII Photo Agency. L’immagine mostra dei migranti africani con i cellulari sulla spiaggia di Gibuti nel tentativo di prendere un segnale telefonico gratuito dalla confinante Somalia, un collegamento con i parenti lontani. Gibuti è una tappa consueta per i migranti in transito da paesi come la Somalia, l’Etiopia e l’Eritrea, in cerca di una vita migliore in Europa e in Medio Oriente. La foto è anche vincitrice del Primo Premio nella categoria Storie di attualità ed è stata realizzata per il National Geographic. Jillian Edelstein, membro della giuria, ha così commentato l’immagine vincitrice: “È una foto collegata a tante altre storie – apre la discussione sui temi della tecnologia, della globalizzazione, dell’emigrazione, della povertà, della disperazione, dell’alienazione e dell’umanità. Si tratta un’immagine molto sofisticata, potentemente sfumata. È così sottilmente realizzata e in modo così poetico, sebbene sia piena di significato, da trasmettere questioni di grande gravità e preoccupazione nel mondo di oggi.” Quest’anno sono tre i fotografi italiani premiati: Bruno D’Amicis, Alessandro Penso e Gianluca Panella. La mostra World Press Photo non è soltanto una galleria di immagini sensazionali, ma è un documento storico che permette di rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo. Il suo carattere internazionale, le centinaia di migliaia di persone che ogni anno nel mondo visitano la mostra, sono la dimostrazione della capacità che le immagini hanno di trascendere differenze culturali e linguistiche per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione.

    Massimo Lanzaro

La sutura

Così finemente sottile,
si potrebbe ignorare
la pericolosa smagliatura
che tira da fili segreti
e da quell’istante
pervade la trama intessuta.
Che puoi
per il disegno logorato?
Il taglio sta lì,
avanza nascosto
al di sotto della sutura conclusa,
anch’essa sottile.
Temo di non saper più fare
ciò che non si deve vedere
anche se
andarsene dal mondo
richiede lasciare qualcosa sia quel che sia –
per ricompensare l’assenza.

Ida Vitale

Viaggi d’Amore… e d’altre Stelle – Vi aspetto a teatro il 5 maggio

Carissimi…. il prossimo 5 maggio debutterò con lo spettacolo Viaggi d’Amore… e d’altre Stelle
Vi aspetto, a Roma, al Teatro Lo Spazio per parlarvi di tutte le forme dell’amore.
Filmati, poesie, brani musicali faranno da corollario al viaggio, nelle sfere dell’amore.
Dall’amore di coppia a quello per i propri figli fino all’amore universale che muove, appunto, tutte le stelle.
Con me, in scena, ci saranno la soprano Flavia Colagioia, il musicista CrisVola e il mio caro amico Enzo Garramone, attore poliedrico che non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Sa fare tutto!
Lo spettacolo è stato voluto, scritto e “costruito” da mio figlio, proprio come un atto d’amore…

Vi aspetto…..
Gabriele

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Per info e prenotazioni:
info@teatrolospazio.it   tel 0677076486 oppure 0677204149

Invito a riflettere: è possibile l’amore tra due persone molto diverse tra loro?

Carissimi,

cosa ne pensate della storia d’amore del film “Sarà il mio tipo?”? Quanto può durare una relazione tra due persone completamente diverse tra loro? E’ possibile che possa nascere un’attrazione?

Gabriele

Vi segnaliamo al cinema: “Sarà il mio tipo?”

E’ in questi giorni, nelle sale italiane , la commedia brillante  “Sarà il mio tipo? e altri discorsi sull’amore” del regista francese Lucas Belvaux. Si tratta di una raffinata storia d’amore tra un filosofo e una parrucchiera, interpretati da una bravissima Emilie Dequenne (Premio per la miglior interpretazione femminile a Cannes per il film d’esordio “Rosetta” di Luc e Jean-Pierre Dardenne) e da Loïc Corbery, attore della Comedie Française.locandina   Clement, un sofisticato professore  parigino e autore del libro “Dell’amore e del caso”, vorrebbe essere definito ‘filosofo dell’eros’. Lui non crede nella coppia “perché l’amore non deve diventare una prigione”. Tutto  viene messo in discussione quando, in una trasferta obbligata come insegnante in una cittadina della Francia del Nord, incontra la vitale Jennifer – romanzi rosa e karaoke – convinta che un taglio di capelli possa cambiare la vita. Lei prova a leggere Kant, lui a ballare.  Ma il loro sentimento è destinato a combattere con due diverse visioni della vita. Chi ha ragione e chi ha torto? E’ vero che gli opposti si attraggono? Sì, ma fino a quando può durare? “Come dice Renoir «Tutti hanno le loro ragioni»; ed è vero, non importa se sono buone o cattive”, commenta il regista Lucas Belvaux che, oltre ad aver diretto il film, ne ha anche scritto la sceneggiatura, adattandola dal libro “Non il suo tipo” di Philippe Vilain (pubblicato in Italia da Gremese).

Clara Martinelli

La Giornata Mondiale del Libro

Carissimi,

oggi è la Giornata Mondiale del Libro. Quali sono le letture, i testi, i personaggi che hanno avuto un ruolo importante nella vostra vita?

Gabriele

(dal film “Storia di una ladra di libri”)