A Carpegna, “L’Amore e le sue Follie”

Gabriele La Porta Egidio Senatore CarpegnaGiulietta aveva già capito che non c’è nulla più forte dell’amore. Qualsiasi cosa accada, l’amore va sempre osannato, altrimenti l’aura degli amanti sarà annientata dalla crudeltà di chi non ha il cuore aperto.
Shakespeare aveva individuato nelle tenerezze del cuore l’ultima difesa nei confronti di una società egoica e mai sognante. Mille volte meglio rischiare la vita piuttosto che rinnegare Afrodite.
Lentamente lasceremo le acque gelide per immergerci nel mondo a latere, quello che non si vede, ma che si sente.
Quasi un “desioso martirio”, seguace degli dèi dalle eterne promesse… a Paestum un tuffatore silente ritrova l’unione con l’universo. Gli dèi sorridono, ricordando a tutti l’eternità del bacio degli amanti, come ci insegna Giordano Bruno: la morte è costretta ad indietreggiare sempre, perché “un’unica forza, l’amore, unisce infiniti mondi e li rende vivi”.

Un solo passo

Un viaggio di mille miglia comincia con un solo passo”.

Lao Tzu

Il problem solving

  • Il problem solving indica l’insieme dei processi atti ad analizzare, affrontare e risolvere positivamente situazioni problematiche. Va precisato che il problem solving è solo una parte di quello che è l’intero processo di risoluzione di un problema vero e proprio: quest’ultimo comprende anche i processi cosiddetti di problem finding e problem shaping. Kanizsa propone una definizione di problema secondo la quale ”Un problema sorge quando un essere vivente, motivato a raggiungere una meta, non può farlo in forma automatica o meccanica, cioè mediante un’attività istintiva o attraverso un comportamento appreso”.

    Negli ultimi dieci, quindici anni, è stato sperimentato con successo l’insegnamento dei fondamenti del Problem solving in condizioni di disagio psicologico e sociale con notevoli risultati. Per cui il PS è divenuto uno strumento essenziale come inquadramento della relazione di aiuto nelle psicoterapia, nel counseling, nell’insegnamento e nella psicoeducazione. L’approccio scientifico alla risoluzione dei problemi inizialmente fu sviluppata secondo uno schema puramente intuitivo e semplice, che rappresenta un utile punto di partenza:

    percezione dell’esistenza di un problema definizione del problema analisi del problema e divisione in sottoproblemi formulazione di ipotesi per la risoluzione del problema verifica della validità delle ipotesi valutazione delle soluzioni applicazione della soluzione migliore

    LA CREATIVITA’ NELL’ESEMPIO DEL CARCERIERE

    Un carceriere astuto e maligno vi tiene prigionieri in una torre in riva a un lago. Un giorno, durante l’ora d’aria, il carceriere vi avvicina e vi propone la libertà se, da una borsa in cui metterà due sassolini, uno bianco e uno nero, aveste estratto quello bianco. Accettate la proposta. Il carceriere si china e raccoglie dal vialetto di ghiaia del giardino due sassolini, li mette nella borsa e vi invita a scegliere. Voi vi accorgete che egli ha scelto, irregolarmente, due sassolini neri! Che cosa fate? Quale tipo di ragionamento fareste?
    ******Soluzione*********
    Chi si serve del rigoroso pensiero logico metterebbe in luce tre possibilità:
    1. rifiutarsi di estrarre il sassolino
    2. mostrare che la borsa contiene due sassolini neri
    3. estrarre uno dei due sassolini neri e perdere l’occasione di essere liberati.

    La proposta più ragionevole sarebbe la seconda ma, utilizzando il pensiero creativo, si può trovare una soluzione più vantaggiosa. Se, introducendo la mano nella borsa, estraiamo un sassolino, e senza neppure guardarlo ce lo lasciamo sfuggire di mano facendolo cadere sugli altri sassolini del vialetto, tra i quali si confonderà, potremmo rivolgerci al carceriere dicendo che sarà sufficiente guardare nella borsa per dedurre, dal colore del sassolino rimasto, il colore dell’altro. Naturalmente, poiché quello rimasto sarà nero, si deve presumere che voi avete estratto il sassolino bianco, e ipotizzando che il carceriere non ammetterà la propria disonestà, vi sarete conquistati la libertà.

    Massimo Lanzaro

La natura del mondo

Colui che si rammarica della natura del mondo non sa dunque che cosa fa, e fino a dove giunga la sua audacia. È che ignora il seguito regolare delle cose dalle prime alle seconde, poi alle terze, e così di seguito fino alle ultime: non bisogna perciò insultare degli esseri poiché sono inferiori ai primi; bisogna accettare con serenità la natura di tutti gli esseri.

Plotino

Convalescente

Ancora vita il tuo dolce rumore
dopo giorni bui e muti riprende.
Porta il vento di maggio l’odore
del fieno, il cielo immobile splende.
Gli occhi stanchi colpisce di lontano
il rosso papavero in mezzo al tenero grano.

Attilio Bertolucci

Le piogge

Al sole brillano coi loro lustrini coi fili d’argento
le piogge son biondi capelli di sposa fanciulla
la tranquillità delle tegole molli
mi penetra a poco a poco.

Nazim Hikmet

L’Angelo

L’uomo non sia indegno dell’Angelo
la cui spada lo protegge
da quando lo generò quell’Amore
che muove il sole e le stelle
fino all’Ultimo Giorno in cui rimbomba
il tuono nella tromba.
Non lo trascini ai rossi lupanari
né ai palazzi che eresse la superbia
né alle taverne insensate.
Non si abbassi alla supplica
né all’obbrobrio del pianto
né all’illusoria speranza
né alle miseremagie della paura
né al simulacro dell’istrione;
l’Altro lo osserva.
Ricordi che non sarà mai solo.
Nel clamore del giorno e nella notte
quell’incessante specchio è testimonio;
non ne incrini una lacrima il cristallo.

Signore, alla fine dei miei giorni sulla Terra
non abbia offeso l’Angelo.

Jorge Luis Borges