Risorse

“ Se una persona si trova in difficoltà, il modo migliore per aiutarla non è quello di dirle esplicitamente cosa fare, quanto piuttosto di indirizzarla a comprendere la situazione e a gestire il problema facendole prendere, da sola e pienamente, la responsabilità delle proprie scelte e decisioni. Gli individui hanno in se stessi ampie risorse per auto-comprendersi e per modificare il loro concetto di sé. ”

~ Carl Rogers

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21 Risposte

  1. come non concordare con Rogers,caro Gabriele.Mi pare un metodo TUTOR.Serena serata.Ancora auguri.

  2. Professor La Porta Lei continua a stupire. Anche postando le massime o le poesie altrui. Grazie e infiniti Auguri. Bianca 2007

  3. Certo, ma non tutti sono capaci di coinvolgimento e di rispondere positivamente al transfert, come l’autore di OMOITAIDO spiega con queste chiare parole:
    “TOCROSINAI, PERFESINE COLTAIRAZE PIROICHE SINESTE SITRAZIESE CONIMAI FALCANIEFE”.

  4. Che un buon maestro o una persona di buona volontà insegnerà a chi ne ha bisogno a saper pescare, affinché l’autocoscienza possa emergere per prendersi cura di tutte le sue responsabilità è innegabile, così com’è innegabile soprattutto in questo nostro tempo, ci sono persone a cui è demandato il potere politico/sociale e soprattutto morale di somministrare e distribuire le risorse equamente mentre negli effetti, così com’è ormai assai evidente, invece speculano per il proprio tornaconto, per il proprio assurdo potere mafioso/politico/massonico/religioso, schiavizzando e dissanguando tanti inconsapevoli esseri a tal punto da non far emergere dal lungo sonno, dal lungo indotto addomesticamento una vera coscienza morale. Allora visto che la retorica delle belle parole, soprattutto oggi non ha portato da nessuna parte, se non a un evidente sfracello morale ed economico, mi chiedo e vi chiedo come potremmo mai essere coscientemente responsabili delle nostre azioni, se manca veramente la vera libertà e la vera tangibile possibilità di manifestare le proprie innate virtù interiori?

  5. Bene, provoco anch’io…

    Qualcuno auspicò invece di restare tutti “affamati”. Quando si è tanto vicini a se stessi da riuscire a sentire la fame, la virtù interiore diventa tangibile. Eccome! “L’uomo ha bisogno di difficoltà: sono necessarie alla salute.” (Carl Gustav Jung)

  6. A mio avviso, questa affermazione del dott.Jung va bene per i creduloni e gli ammuccalapuna e non per le persone che hanno una dignità e una discreta coscienza morale da manifestare fuori. 😀

  7. E chi sarebbe in grado di verificare chi sia un credulone o un ammuccalapuna e chi invece abbia una discreta coscienza morale?

  8. il metodo Jung è quasnto di più utile si puo’ adottare in questi frangenti..La Montessori impiega qualcosda di simile in campo scolastico altrettanto proficuamente

  9. Cara Valeria l’albero si riconosce dai suoi frutti e non dalle sue apparenze così com’è anche vero che non è l’abito che fa un vero monaco 😀

    E’ proprio una sana raggiunta coscienza morale che di sicuro passa per il vero discriminante impersonale cuore a contemplare cosa sia vero/giusto male o sbagliato, da cui il saggio detto: “non tutti i mali vengono per nuocere o che tutto il bene spesso non è vero bene” affermazioni che sono ben diverse ed assai oggettive rispetto alla soggettività quasi assolutista di Jung che dice che per essere in salute è necessario essere in difficoltà 😀

    E’ poi di quale salute stiamo parlando, di quella biologica (fisica/mentale) o di quella spirituale ?

    Ad un pazzo all’ennesima potenza della pazzia qualsiasi difficoltà s’impone, non penso proprio che lo farà uscire dal suo stato di pazzia apparente o reale che sia, così facilmente come dice (a mio avviso, su queste sue insipienti parole) Jung.

    Non credere che certi personaggi per quanto abbastanza grandi per le loro scoperte, per il loro pensiero, o per la loro raggiunta maggiore visione / consapevolezza non abbiano qualche volta sbagliato anche nelle loro supposizioni / affermazioni.

  10. Carissimo Ghisilbert scusandomi con la tua bella persona, faccio solo notare che proprio nelle scuole della Montessori come anche nelle scuole Steniane nessuna “costrizione” , nessuna “difficoltà”, nessuna “imposizione” linearizzante ed uniformante viene impartita ai sui scolari. La pedagogia Montessoriana, come quella Steniana si basa sull’indipendenza, sulla libertà di scelta del proprio percorso educativo (sicuramente entro limiti codificati del rispetto reciprico) e sul rispetto per il naturale sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino /scolaro. Gli obiettivi sono solo quelli di far emergere , di coltivare i veri celati innati talenti che ogni anima (che ha raggiunto in certo grado evolutivo) si impone di perseguire in questo mondo prima di ridiscendere in questo mondo. Quanto questo è possibile allora anche dalla più umile innata potenziale virtù uscirà vera passione, vero amore e vera creatività in ogni sua manifestazione 😀

  11. Per ogni vostra giusta critica, di errori di scrittura, formali, di sintassi o di qualsiasi natura (per una mia superficiale innata consapevole ignoranza) scusandomi, purtroppo ne troverete sempre nelle mie strane parole 😀

  12. Caro raffaele, è proprio vero, e la tua risposta ne è la riprova, che gli errori più grossolani si commettono quando non si vuole né intendere né capire gli altri. E il fatto che tu cominci a discutere dando del credulone al tuo interlocutore, è segno che non ti importa nemmeno sapere se a lui interessi essere prevaricato, prima ancora di conoscere chi gli riserva questa “imposizione linearizzante ed uniformante”. Credo che tu ora sappia cosa significhi “salutare”.

  13. sul metodo Montessori ed affini sono d’accordo,ma caro Raffaele i l povero Jung me lo devi trattare meglio, come dovresti da quanto traspare della vasta tua cultura in merito .Mia moglie era una valida neuropsichiatra che era diventata analista junghiana e discutevamo i pazienti insieme .Meglio di Jung non ce ne sono.E’ più completo.Mia moglie prima di morire dirigeva una clinica neuropsichiatrica ed analitica a Philadelfia.

    Buona giornata

  14. il più degli errori di scrittura sono dovuti ad una certa sproporzione tra polpastrelli e tasti.Almeno questo succede a ma.E se ne va molto tempo in quanto correggendo posso fare altri errori

  15. D’accordo, non parliamo della sproporzione tra il pudore per degli errori di digitazione, che non tolgono nulla al senso di ciò che si vuole comunicare, e la mancanza di pudore nell’esprimere dei pregiudizi dopo aver dichiarato insofferenza per i metodi uniformanti. Non posso, infatti, prendermela con chi non sa che “stay hungry, stay foolish” è anche il motto di un genio che non si è certo uniformato alla paura del nuovo. O forse quel genio, mettendoci di fronte alla nostra goffagine nel relazionarci con una tastiera e un mondo di bit, ci ha spronato a nascondere la nostra personalità dietro ad un “profilo fake”, perchè nascondersi “dietro ad un dito” non fa… “community”.

  16. Gentile Giliberto, visto che Raffaele non tratta bene Jung come tu vorresti… , visto che hai avuto una moglie neuropsichiatra e analista Junghiana, visto che sei uno SCIENZIATO, perbacco…

    ci potresti spiegare, ma solo a me uomo rozzo, cosa volesse dire il Maestro, con la fatidica frase ““L’uomo ha bisogno di difficoltà: sono necessarie alla salute.”

    E secondo te, ha ragione Raffaele ?

    A dire, che solo dei creduloni possono credere alla frase di Jung, ma non per le persone che hanno una dignità e una discreta coscienza morale da manifestare fuori.

    Visto che sei uno forte e grandissimo studioso, vorrei sapere se sei d’ accordo con il profondo pensiero che ha scritto Raffaele.

    Visto che non l’ ho capito, se vuoi e puoi… , mi potresti spiegare ?.

    Tu che sei uno scienziato, ti dico che Jung ha scritto la frase più potente e impossibile che esista, al Mondo ed è stata qualificata un pensiero per i creduloni.

    La frase è così potente che sembra una, non verità..

    Prof. Giliberto, IO NON MI INCHINO DAVANTI AI MITI.

    I VERI MITI FURONO NATI, RISORTI E MAI MORTI, NELL’ ANTICA GRECIA E JUNG, FU UNO DI QUESTI.

    TUTTI GLI ALTRI SONO STUDIOSI DEI MITI.

    MA NON SONO MITI

    PROFESSORE GILIBERTO, MI CAPISCI ?

    L’ Innominato.

  17. dant vulnera formam,ovvero mathemata pathenata,le ferite forman o il carattere, .Ed anche il contatto con i microbi rendono immuni.Ecco perché ci vacciniamo.,caro Inno.Ed anche il senplice,sbagliando s’impara.La lotta per la vita ci fortifica.,le difficoltà allenano il cervello a superarle.SE NON SI CONTATTANO I MICROBI NON SI PRODUCONO ANTICORPI:Ma il contatto deve essere graduale altrimenti i microbi(o le difficvoltà) ci sopraffanno.Insomma è semplice,caro Inno. Ora avendo avuto del catarro bronchiale mi sto vaccinando con capsule di microbi attenuati(Broncovaxom)e già sto meglio. Serena notte.,caro Inno.

  18. …Ed infine si potrebbe dire che la forma potrebbe anche non presenziare poiché, se è stata predestinata a fare da facchino ad una grande anima, non può che mutare senza che nessuno se ne accorga, oppure mutare con il buono o il cattivo tempo cagionato dall’esercito dei soldatini di Piombo. Cioè lascia “parlare” sempre l’Altro, del quale diventa il “reciproco” più che il sodale di un anticorpo.

  19. Prof. Gilibbbbbberto hai scritto bene.

    Sei un vero signore e un vero uomo di classe.

    Lo sai la differenza che c’ è, tra te e Raffaele ?

    Tu sei un uomo ” lontano ” da Dio, non ti piace la superstizione,… ma ti piace la Conoscenza, la Verità.

    Raffaele non crede alla favola del cristianesimo, non crede a satana, ma crede a un Dio a sua immagine e somiglianza.

    Giliberto, sai come si chiama questo Dio, di Raffaele ?

    UOMO !

    ABBIAMO FATTO UN GRANDE AFFARE

    Meno male.

    Almeno così, ci possiamo parlare

    Cambio discorso : Trattato di Scienza greco-romana. Pensiero medico e pratica della medicina nei trattati ippocratici.

    Accomodatevi, prego. Fate come foste a casa vostra, nessun problema.

    Piuttosto, che vi posso offrire?

    Un apertivo, un caffè, un gelato, lo volete al cono o alla coppetta, oppure un bel cetriolo fresco dal frigo ?

    Poi abbiamo i soliti cannoli siciliani, quelli veri croccanti e quelli mosci della ditta Raffaele e company.

    Le donne qui presente possono alzare la mano, per indicare se lo vogliono duro.

    Quelle che cercano il cannolo moscio, stiano sedute, senza alzare la mano… .Grazie.

    Ora conto le mani alzate : una. due, tre 4, 5, 6, ………. 33, 34, 35, alzate.

    Insomma tutte le donne che sono presente, sono per il canno croccante.

    Attenzione !

    Una signora dal fondo della sala, sta gridando,( abbasate la voce per favore, non sento) : Non ci piace moscio, nè croccante, come dice tu, cretino, Inno, ma ci piace duro.”

    ——————————————————————————-
    Lo sapete perchè la Juventus non voleva andare a giocare in Turchia?
    Perchè li ai ladri gli tagliano le mani..
    —————————————————————-

    -Papà voglio diventare un giocatore della Juve;
    e il padre piangendo:
    – Dove ho sbagliato? Eppure io e tua madre ti abbiamo sempre detto che brutta fine fanno i ladri
    —————————————————————————-
    Un bambino entra in un negozio di articoli sportivi e rivolgendosi al commesso dice: – Vorrei una maglia della Juventus… E il commesso: – La vuoi da giocatore o da arbitro?
    —————————————————————————
    Torino:
    allo stadio Delle Alpi la Juventus sta giocando una partita incolore,
    l’allenatore Fabio Capello, si alza dalla panchina e si mette ad urlare ‘Ritmo, Ritmo’.

    A questo punto l’arbitro De Santis interrompe il gioco, va verso Capello e gli dice: guardi che con Moggi mi son messo d’ accordo per una macchina molto più recente .
    —————————————————————————————-

    Totti dice ad un amico:
    – Guarda, ho trovato in edicola un libro interessantissimo!.
    – E come si intitola?
    Totti:
    – Come risolvere il 50 per cento dei tuoi problemi.

    L’amico:
    – E l’hai acquistato?.

    Totti:
    – Sì, ne ho comprati due…, così risolvo il problema al 100 per cento.
    ———————————————————————————————
    La biblioteca di Totti

    Una notizia tragica letta sui giornali:
    ‘È bruciata la biblioteca di Totti (due libri)’.

    Totti è disperato:
    – Ahò, er secondo dovevo ancora finillo de colorà!

    ——————————————————————————–
    Un tifoso telefona a SKY: – “Pronto? Scusi vorrei comprare una partita” – “Lei è Juventino?”
    —————————————————————————-
    Che differenza c’è tra Del Piero e Jessica Rizzo? Nessuna, tutt’e due parlano con gli uccelli
    ——————————————————————————-
    Un tizio entra in un bar con un uovo di Pasqua e chiede:
    – Un Marsala,

    e il barista
    – All’uovo?

    – No, a me!
    ———————————————————————–
    Berlusconi decide di fare una passeggiata per Milano.
    All’angolo di una via si incontra con una signora che sta andando a fare la spesa.

    La signora al vederlo di soprassalto escalama:
    ‘OH MIO DIO’

    Berlusconi le tende la mano e con aria fiera risponde:
    ‘MI CHIAMI PURE SILVIO, SIGNORA’

  20. caro Inno,quanto piacere ci doni con questo commento che esonda in tutti i campi e vi esonda gradevolmente.Ora avrò da ridere per una settimana,e mi resterà per molto un retrogusto gratissimo.
    Serena serata

  21. E’ vero Carissimo Ghisilbert, il nostro Carissimo Amato Inno / Innominato / Luigggione / Zanna Bianca ecc. è semplicemente un grandioso fantastico burlone assai romanticone , forse è l’unico che ogni tanto riesce con le sue battute spiritose a portare un po di spontanea risanante allegria , nel sapere innescare con tante semplici parole, quelle belle vibrazioni che partendo dall’anima spesso si mostrano fuori con una sana spontanea risata….. 😀

    Carissimo Ghisilbert, nulla togliendo alla santa opera della sua amabile onorata stimata moglie, (che spero abbia avuto prova di ricontattare dopo la sua dipartita) vorrei solo aggiungere qualcosetta, che spero possa aiutarlo a chiarire come anche giustamente a criticare quello che io affermo….

    https://gabrielelaporta.wordpress.com/2013/03/04/jung-leonardo-e-le-immagini-dellinconscio/#comment-50370

    Come anche le suggerisco di leggere qualcosa che in qualche modo parla del pensiero e come spesso è necessario azzittirlo……

    https://gabrielelaporta.wordpress.com/2013/03/04/jung-leonardo-e-le-immagini-dellinconscio/#comment-50419

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