Cambiare i bambini

Se c’è qualcosa che desideriamo cambiare nel bambino, dovremmo prima esaminarlo bene e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi.

Carl Gustav Jung

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25 Risposte

  1. Il bambino è quasi integro alla nascita. L’esempio esalta la sua sua originalità o la mortifica per sempre. Bianca 2007

  2. Jung ha ragione, i problemi che hanno i bambini sono frutti dei genitori.

    L’ adolescente si identifica nel bene e nel male con i genitori, egli non cerca l’ io, ovvero se stesso, ma cerca l’ io del genitore per aiutarlo a diventare adulto e per proteggerlo, dalle difficcoltà della vita.

    Pertanto, se vogliamo portare la serenità e la gioia nell’ anima del bambino, bisogna cambiare ciò che di sbaglato si cela nell’ animo dei genitori.

    Bau, bau, bau.

    Jung, oltre ad essere un grande medico, è stato un vero filosofo, tutta la psicoanalisi junghiana è fondata sull’ educazione del pensiero.

    Lo psicanalista, bravo, junghiano educa il ” paziente ” col pensiero ad uscire da ciò che lo possiede e lo educa col pensiero a dissociarsi dal disturbo animico tenebroso.

    Jung è stato un genio, egli ha capito che, una persona che soffre, che è disperata, non può guarire con le medicine, in quanto i farmaci guariscono, in parte, il corpo, ma non la psiche.

    La psiche non fa parte del regno umano, del regno terrestre, che casso possono fare i farmaci davanti all’ anima che cerca la sua Luce perduta ? Nulla !

    L’ anima supera il cielo e la terra e per capirla, ci vuole la sapienza dell’ antica grecia : il pensiero pensante.

    SOLO IL PENSIERO HA IL POTERE DI DISSOCIARE IL COMPLESSO, LA PAURA, LA TORTURA, ECC. NELL’ UOMO.

    EDUCARE IL PENSIERO A VEDERE E SENTIRE CHE QUEL TORMENTO DELL’ ANIMA E’ UN NIENTE, VA SUPERATO, E , SOPRATTUTTO DISSOCIARSI E NON FARSI IPNOTIZZARE, DA CIO’ CHE CI PORTA ALL’ IMPOTENZA.

    IL NEMICO DELL’ UOMO DICEVA JUNG E’ L’ INCONSCIO,

    SAPETE CHE COSA E’ L’ INCOSCIO ?

    BISOGNA STARE ATTENTI, A QUELLO CHE SI SCRIVE.

    IN QUESTA CASA CI SONO MEDICI, PSICOANALISTA, FILOSOFI, POETI, SCRITTORI, SOCIOLOGI, PROF UNIVERSITARI, GRECISTI, OMERO, PITAGORA, SOCRATE, VIRGILIO, DANTE, LEOPARDI, ECC.ECC.PERO’ MANCA L’ ESORCISTA , PER CUI BISOGNA STARE ATTENTI A COME SI PARLA.

    ALTRIMENTI FAI BRUTTA FIGURA E SEI UN CRETINO.

    L’ INCOSCIO E’ UNA FORZA ANIMICA, PRIVA DI EVOLUZIONE UMANA CHE SI ESPRIME NEL MONDO COSMICO, ATTRAVERSO IL COMPLESSO, LA PAURA, LA TORTURA INTERIORE, LA DISPERAZIONE, LA SCONFITTA E LA MORTE.

    SOLO IL PENSIERO UMANO PUO’ SUPERARE E VINCERE LE TENEBRE DELL’ INCONSCIO.

    IL PENSIERO E’ IL VEICOLO DEL LOGOS, TUTTE LE ALTRE FORME DI GUARIGIONI SONO MENZOGNE E SONO PERCOLOSE.

    UNA DOTTRINA E’ VERA SE SUPERA LE DIFFICOLTA’ CHE L’ UOMO HA DENTRO.

    FINISCO : LA PSICOANALISI JUNGHIANA SE E’ FATTA BENE PUO’ DARE LO SLANCIO METAFISICO E IL RITROVAMENTO DI SE STESSI, OVVERO IL SUPERAMENTO DELLA TENEBRE, CHE SAREBBE LA VITTORIA DELL’ INCONSCIO CHE DIVENTI CONSCIO.

    Il mistero dell’ uomo è l’ inconscio. L’ inconscio rende prigioniero l’uomo dai fantasmi. Il pensiero dà la resurrezione e la luce ai fantasmi

  3. Mi chiedo, allora, quali “strategie affettive” adottare per responsabilizzare un adulto che ha il dubbio di essere infantilizzato in ogni occasione di confronto o scambio di idee e che, per escludere che ciò accada, ha bisogno di affermare la sua forza servendosi della debolezza altrui.

  4. Condivido.

  5. Sinceramente , per quanto mi riguarda, meno penso e meglio mi sento…Il pensiero lo applico solo in quegli ambiti razionali nei quali esso può davvero essermi utile(la vita pratica, il lavoro, ect)…Nella vita dell’Anima(evoluzione personale, relazioni sentimentali e affettive,problematiche interiori ect) lascio che sia proprio lei(l’Anima) a guidarmi con le sue visioni, intuizioni, rivelazioni a volte paradossali e irragionevoli e sempre la mia ” Compagna” mi ha riportato a casa, nella mia patria , là dov’è il mio cuore sacro.
    Il pensiero è ingannevole e tentatore, cerca di portarci altrove rispetto a noi stessi e al nostro vero luogo nel mondo,esso ci proietta nel passato e nel futuro e ci lascia dormienti proprio nell’unico tempo nel quale tutto è possibile: il Presente.
    E quando mi vengono a visitare i miei demoni non nascondo il mio volto in facili scorciatoie ,non li scaccio via, non li combatto, lascio che m’attraversino fino scorticarmi ogni oscuro brandello di me, li guardo sospendendo ogni giudizio e alla fine rivedo il Giorno, ma non nell’illusoria forma della perfezione esistenziale,m’appare la vita così com’è: impastata di carne e sangue, come un grande mattatoio e, sono infine in Rubedo.
    Nessun’ evento per quanto terribile può diventare un alibi per la propria condotta, c’è sempre un momento limpido e consapevole nel quale si può ancora scegliere al di là di tutto,dei genitori sbagliati, delle persone che ci hanno ingannato e tradito, dei nostri miseri limiti e piccole e grandi meschinità,il momento di scegliere di andare oltre il nostro Io-Pensiero per trasmutarci finalmente in ciò a cui siamo da sempre destinati :essere Anima nell’ Anima Grande.
    E tutto questo non facendo scelte eccezionali o a tutti costi contro corrente,basta vivere ogni giorno il proprio quotidiano, stando al proprio posto e facendo il proprio dovere, stando nelle cose così come sono, ed è così che la vita diventa davvero un cammino magico, di mutamento ed evoluzione,ed così che ogni giorno s’incontra il divino nel volto nel mondo.

  6. Carissimo Luigggione scusami ma non sono proprio d’accordo con la tua definizione di inconscio che io definisco l’indescrivibile, IL DIVINO INNATO, mentre tutte le distorsioni (già programmate e pianificate poichè sono da sperimentare, da provare ) sono da attribuire al SUBCONSCIO. Il grande distorsore, il grande alteratore, il filtro egoico di cui si servono tutti i tiranni aspetti residenti e conviventi con la biologia umana E’ poi, dimmi tu dove sta l’anima per non parlare dello spirito immortale ?

  7. Caro Rafeluzzzzzu, meno male che non sei d’ accordo, con il mio scritto… . Grazie.

  8. (Assisto al dialogo mai interrotto tra le personificazioni del pensiero positivo, il pensiero logico e il pensiero che non pensa se stesso. Queste tre figure, che la mia mente produce per associazione di idee, sono molto loquaci e lottano per farsi ascoltare nel mondo. A dare retta al mio intuito, invece, a breve arriverà qualche Immagine che impressionerà non poco il mio secondo cervello.)

  9. Carissimo Luiggggione, non hai bisogno di giustificarti e neanche di ringraziarmi, ognuno ha la propria visione secondo il proprio vissuto esperenziale che è passato per certe conoscenze e modelli di pensiero

    Conoscenza= consapevolezza = scienza, fisica della coscienza quantica multidimensionale dell’essere IO SONO COME ANCHE VOI LO SIETE ANCHE SE SU QUESTO PIANO NON SE NE HA QUASI MEMORIA.

    D’altronde questa tematica l’avevamo già affrontata in un post precedente…..

    https://gabrielelaporta.wordpress.com/2013/10/04/larte-3/#comment-57878

  10. Caro Rafelezzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzuuuuuuuuuuuuuuuuuuu e caro sconfitto guerriero… , ancora puoi risorgere…. ., fino all’ ultimo respiro della tua vita… . Coraggio…. . Certo, non devi aprirti al male e non ti devi fare ipnotizzare dall’ inganno, da ciò che ti potrebbe distruggere… .

    Tu sei rimasto solo nella vita e sei rimasto bambino, anche se hai 60 anni. Lo sai perchè ? Hai solo letto libri, ma non hai saputo leggere nel mistero e nel grande libro della tua stanca anima.

    LA TUA ANIMA NON NE PUO’ PIU’ DI TE.

    Saperti guardare di dentro è un’ operazione di rari uomini

    Nessuno ti ha insegnato questa arte, MA SOPRATTUTTO NON NE VUOI SAPERE.

    FANCIULLLLLO E AMICOOOOO RAfeluzzzzzzzzu, l’ uomo evolve e diventa maturo, se guarda e affronta con coraggio le sue tenebre e le sue menzogne.

    Se non riesci a fare questo, la vita diventa una gabbia.

    Ma tu ami la gabbia.

    Non più ho tempo. Stasera o domani mattina, finisco il discorso.
    Bau, bau, bau, miao, miao, miao .

    Rafè comprati un bell’ ucccccelllo e fallo cantare nella tua gabbia.

    I cannoli siciliani come ti piacciono piccolii, duri, grossi, con la ricotta, con il vino della tua vigna ?. Io preferisco il Kebab.

    Il cannolo è un dolce che fa uscire pazzi, molte persone.

    Giuseppppone nostro, se ne mangia due alla volta, il pasticcere, ho letto sulla ” Gazzetta del Sud”, è stato costretto a farne uno lungo 25 cm, solo per lui.

    Ancha a Beatrice, che saluto, le piace il cannolo, però ha detto, che sta attenta alla dieta e più di uno non ne prende, se non fosse per il diabete, ne prenderebbe, hai voglia… , da mattina a sera mangerebbe soli dolci… .

    Il cannolo, secondo me, fa bene a mangiarlo, ancora è giovane, poi in vecchiaia non lo prenderà più, è ovvio, avrà i denti deboli e a questo punto il pasticcere, forse dovrà farglielo moscio.

    Ciao Beuccccia, da tanto che non ti vedo…, vieni, in questa scala della musica, così ti faccio un bel massaggggio ayurvedico.

    Come vuoi che te lo faccia, sul lettino oppure sul futon ? Prima davanti e poi di dietro. Scegli tu, l’ arte, l’ emozione, il sogno e la dolcezza del massaggio, così ti farò diventare una farfalla che cerca la fata nel bosco.

  11. Carissimo luiggggione se ben ricordi sull’uccellone mi sono anche espresso https://gabrielelaporta.wordpress.com/2014/10/10/il-pioppeto/#comment-60719

    In quanto al tuo dire sulla Nostra Carissima Beatrice, forse fraintendendo per attaccare aspramente le tue parole, preferisco non comprendere e quasi dimenticare quello che hai detto.

    Sul bimbo hai proprio ragione, perchè in effetti introspettivamente, nella voce del silenzio interiore (praticamente azzittendo la mente ed soprattutto il pensiero razionale così tanto amato, esaltato e venerato dalla tua persona come anche da tutti i psichici di questo mondo) CONSAPEVOLMENTE, in qualche modo, sono riuscito a ritornare nei primi passi del mio allora incontaminato divino bimbo interiore che pian piano si stava sempre più radicando ed addormentando ritornando in questo mondo.

    Sui libri, penso che vale per tutti, spesso sono degli induttori, dei catalizzatori, dei ravvivanti, dei rivitalizzanti strumenti che possono innescare certi interruttori interiori che possono servire per RIACCENDERE LA MEMORIA che è passata non solo per l’immaginario, ma soprattutto per la provante sperimentata provata via pratica tangibile di questo o di altri mondi. Ma di sicuro gli aspetti INTUITIVI CHE VENGONO TRASMESSI E RILASCIATI DALL’INNATO, ATTRAVERSO L’INCONSCIO, SONO MOLTO, MA MOLTO PIU’ CONOSCITIVI DI QUALSIASI CONOSCENZA CHE CI E’ O CI VIENE TRAMANDATA O TRASMESSA DA FUORI.

  12. L’ incoscio per tutti i filosofi e per tutti gli psicoanalisti , del mondo, rappresenterebbe, la parte irrazionle, dell’ uomo.

    Per Thomas Moore, sarebbe il posto degli escrementi e dà le tecniche, per trasformarlo in conscio.

    Carl Gustav Jung scrisse : ” Rendi cosciente l’incoscio altrimenti sarà l’inconscio a prendere possesso della tua vita. ”

    Scrisse più o meno così.

    Tu scrivi : ” Carissimo Luigggione scusami ma non sono proprio d’accordo con la tua definizione di inconscio che io definisco l’indescrivibile, IL DIVINO INNATO, … ”

    Caro Rafeluzzzzzzu, ma, ti rendi conto, che cosa hai scritto ?

    HAI SCRITTO CHE L’ INCOSCIO E’ IL DIVINO –

    HAI SCRITTO CHE L’ INCOSCIO E’ IL DIVINO –

    HAI SCRITTO, CHE L’ INCOSCIO E’ IL DIVINO.

    Non ho mai letto, su un libro di filosofia, di psicoanalisi e di psicologia che l’ incoscio sia Dio.

    Se l’ irrazionale, l’ assurdo, l’ illogico, il caos che abbiamo dentro, il male lo paragoniamo a Dio, significa che stiamo aprendo le porte all’ anticristo.

    AGGIUNGI : ” UN DIVINO INNATO “. MA DAI VERAMENTE I NUMERI ?

    Hai trasformato l’ amore dei libri in supertizione, tutto perchè hai la mania di fare il grande sapiente.

    E’ un Dio innato, ovvero non esiste, forse un giorno, ci farai sapere e conoscere la sua incarnazione. Sei un vero Profeta dell’ Islam..

    DIO NON CONOSCE LA VITA E LA MORTE, LA SUA ISTANZA E’ L’ ETERNITA’.

    EGLI RAPPRESENTA LA LUCE !

    L’ INCOSCIO RAPPRESENTA LA TENEBRA, CHE CERCA LA LUCE.

    Ci insegni che il cristianesimo, i suoi vangeli ecc, sono delle alterazioni. TU INVECE SEI LA VERITA’. BRAVO.

    Ti consiglio di andare in analisi, al più presto, altrimenti la vita, per te, sarà una sconfitta, un dolore continuo, una vita senza via d’ uscita.

    In analisi ci vanno le persone intelligenti e ci vanno le persone coraggiose, che non hanno paura di guardarsi dagli escrementi dell’ inconscio, come diceva Thomas Moore.

    Raffaele caro, sappi che ti voglio bene e ti amo come se fossi un mio fratello, pero il tuo vero problema, non è cercare Dio,

    IL TUO SPAVENTOSO PROGETTO E’ CREARE UN DIO A TUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA. Un grande abbraccio.

  13. Carissimo Luiggggione potrei contraddirti con mille parole, o con tante discussioni che abbiamo già scritto in questa preziosa casa. Ma come ho sempre affermato “l’errore più grande a cui l’uomo può credere mai è cercare lontano le cose che ha dentro di lui Il dentro non è il fuori o quello che la personalità mostra fuori in superficie, ma gli infiniti universi dell’essere IO SONO che nessuna, ma proprio nessuna religione, come anche e soprattutto nessuna psicologia speculativa potrà mai sondare, perché per similitudine l’infinito microcosmo è come l’infinito macrocosmo non abbracciabile neanche con l’immaginario da un finito assai relativo. In questo piccolissimo piano di coscienza assai relativo ed assai meccanicistico siamo solo l’ombra riflessa delle nostre stesse idee proiettate. Questa è la grande illusione, questa è maya credere che questa sia tutta la realtà e credere che il tutto di noi è solo contenuto in un corpo biologico con tutte le sue emozioni e con tutti i sui pensieri con tutte le sue volizioni / desideri. L’essere è una realtà quantica MULTIDIMENSIONALE CON GLI STESSI ATTRIBUTI DEL PADRE/MADRE CREATORE che nessuna immagine potrebbe mai riportare / definire o catalogare in questo come anche in altri mondi superiori.

  14. RAFFAELE CON ME HAI CHIUSO.

    Impara a leggere, io non ho offeso nessuno, portami la pagina e le parole dove sono stato scostumato con Beatrice. Ho solo scherzato con il soave dolce siciliano, per fare una burlata e ho adoperato la parola massaggio, dicendo che esso, si esprime attraverso l’ emozione, il sogno e la dolcezza.

    Non mi piacciono le persone in mala fede.

    Quando vado a farmi un massaggio, l’ operatrice mi chiede :

    ” preferisce che si incominci dalla parte anteriore, oppure, preferisce che si incominci dalla parte posteriore ? ”

    Se io dovessi vedere del peccato, se dovessi vedere un’ offesa, oppure una volgarità, in queste parole ,non andrei in analisi,

    ANDREI A FARMI UNA VISITA PSICHIATRICA.

    IO NON SONO INVIDIOSO E QUANDO HO DA DIRE QUALCOSA, NON MI APPOGGIO, AGLI ALTRI, PER DIFENDERMI, SAREI UN VILE : MI PIACE COMBATTERE CON CORAGGIO E ONESTA’.

    Signor, Raffaele, con certi esseri, non mi va di gareggiare, perchè sono malati, sono fondati sulla menzogna, sull’ invidia, sono minorati fisici e sono minorati psichici.

    Se gareggiassi con un minorato mentale, SAREI UN UOMO DI MERDA. Ti sembra ?

    L’ uomo vero, non un pupazzo, evita il contrasto, ma se dovesse avere un conflitto, il confronto lo dovrebbe avere con una persona, più intelligente, più colta, più coraggiosa, più vera e più saggia, di lui.

    Lì si vedrebbe l’ uomo.

    SEI PREGATO, DA OGGI, DI CANCELLARE DALLA MENTE IL SOTTOSCRITTO.

    Non ho altro da dire

  15. Se, non fosse x la pazzia, non saremmo qui…. nessuno escluso. poi ognuno ha il metro e la squadra x misurarne la grandezza quantita qualità. Io no! ho consapevolezza della mia grande pazzia & follia…. il metro lo lascio a chi “sa” come si usa….

  16. Bisogna che cercare di costruire un ponte tra l’inconscio e il resto !? SE Jung c’era riuscito, non lo so, ma più o meno cosi scriveva.

  17. se non fosse, come la sera scorsa, guardando il cielo, una stupenda stella, piano veniva nascosta da nuvole dal colore e luce che solo la mezza luna calante riesce a donare, Guardando quel punto di luce tutto il resto, Realmente mi son chiesto per la miliardesima volta, ma sempre come fosse la prima. Chi cavolo siamo? identità, storia, supposizioni, proiezioni o meno che danno gioia e sofferenze, illusioni & realtà?? Chi cavolo siamo, esserini assetati di senso, mentre le stelle cosi il resto, anch’esse si porranno gli stessi quesiti,,,! SIAMO, ESSERE!? IDENTITÀ, Conoscersi riconoscersi, essere conosciuti, Interpretazioni che siamo agli occhi altrui, e che a nostra volta diamo d’altri! LA RISPOSTA, al passo alla domanda. Booh???? ch stranezza che siamo, con le nostre… come chiamarle? Domande, coscienze? che stranezza che Siamo….

  18. Carissimo Luigggggggggione del mio saracino cuore… un piccolo consiglio da vero amico, poi fai quello che vuoi.

    ripeto quello che ho detto, sottolineando scusandomi quello che non hai compreso, …. In quanto al tuo dire sulla Nostra Carissima Beatrice, forse fraintendendo per attaccare aspramente le tue parole, preferisco non comprendere e quasi dimenticare quello che hai detto.

    Comunque….

    Non ti parlo dell’immagine, dell’umano apparire, della mortale necessaria manifestazione biologica, ma dell’essere immortale che in parte alberga in ogni cuore.

    Prova ad immaginare di essere un attore in una parte esistenziale.

    Prova a capire che l’attore non è solo quella parte esistenziale, in quanto la sua è solo una necessaria condivisa recita in un mondo assai virtuale.

    Prova ad uscire fuori dalla pellicola proiezionale dello specchio della mente che non pensa proprio o non può o perchè non vuole immaginare affatto di essere richiuso in una sorta di Matrix o metaforicamente dentro la menzionata famigerata ed assai veritiera caverna di Platone.

    Prova, se ci riesci ad instaurare quelle divina conciliazione o connessione o fusione con il tuo personale Spettatore / Osservatore che proiettano la trama della tua come la nostra condivisa piccola catalogante realtà percettiva.

    Prova se ci riesci, quella santa comunione con il tuo personale Regista Interiore che ha tessuto tantissime necessarie trame esistenziali in questo o in altri teatrali palcoscenici o piani di coscienza / consapevolezza.

    Provaci, perché se non ci provi, resterai ancorato ancora per molte esistenze a cercare risposte negli altri o fuori di te quello che è già dentro di te.

    Dai scherzoso romantico erudito psichico amico, provaci, non è così’ difficile da capire che tutte le parole di questo mondo, tutti gli insegnamenti di questo mondo, quando vengono percepite con l’immortale scevro sincero impersonale altruistico cuore (lo spirito immortale) , spesso per quella maggiore raggiunta comprensione (che non pensa minimamente di elevarsi su gli altri, in quanto gli altri sono anche il rispecchiamento nascosto di noi stessi) , allora e solo allora tante antiche sagge sante parole, tante sagge vecchie congetture, (ma non tutte, naturalmente) cadono come le foglie autunnali o si squagliano come neve al sole per nuove percepite squaglianti verità.

    Ci sono sempre nuove verità che cambiano, rivoluzionano, ribaltano o fanno cadere altre precedenti verità. Verità o parti di verità che inizialmente vengono categoricamente e sistematicamente rifiutate e rigettate nel limbo delle cose insensate, pazzesche impossibili ecc. Ma è anche vero, così com’è sempre successo, che solo il tempo sarà il vero giudice impersonale a validarle o invalidante.

    OGNI TEMPO HA LA SUA PARTICOLARE VOCE E C’E’ SEMPRE UN TEMPO PIU’ PROPRIZIO AFFINCHE’ CERTE COSE POSSONO ESSERE MEGLIO COMPRESE .

    Come spiegate Internet a qualcuno che neppure sa cos’è l’elettricità? Da dove iniziate? Come
    argomentate le sofisticate differenze tra i motori delle auto da corsa di una veloce tecnologica Ferrari a qualcuno che ancora non ha scoperto nemmeno la ruota?

    Come motivare quando abbiamo superato la barriera del suono, siamo forse tornati indietro dicendo: “sarà bello, ma forse è meglio usare ancora i vecchi aerei e andare alla stessa velocità” ?
    Di sicuro No! Non vedevamo l’ora di progettare aerei che la superassero sempre di più.

    Come sarebbe una civiltà in grado di porsi in uno stato quantico, se solo lo vuole, ed essere nel continuum tempo del qui ed ora “dappertutto” ? E se solo immaginiamo che questa civiltà esiste veramente ! Se solo pensiamo a dove eravamo 1000 2000 3000 10.000 anni fa per non dire ancora prima del diluvio ! Se solo considerassimo che non siamo i soli esseri senzienti di tutta la creazione e che ci sono civiltà nella sola nostra galassia (per non parlare di altre) che sono milioni di anni terrestri più vecchie! È forse troppo fantastico o inaccettabile per riuscire a pensarci? Quando grandiosi interstellari maestri di ogni tempo e di ogni luogo, ci hanno parlato di tante inimmaginabili bellezze della creazione? Esseri che per uno scopo evolutivo/correttivo sonop ridiscesi in questo mondo sotto sembianze umane, esseri che abbiamo chiamato DEI / DIO o Figli di DIO, ma in effetti sono esseri superiori proveniente dalla costellazione di Sirio, da Arturo, dalle Pleiadi o da qualche altra parte della nostra galassia ?

    Nulla rimane come prima, tutto è cangiamento nell’universo, ma è anche vero che siamo giunti nel tempo in cui non si può più rimettere il genio dentro bottiglia. Non è facile tornare indietro a uno stadio di minore consapevolezza perchè sarebbe un vero e proprio spreco, una perdita di utile nuova risvegliante coscienza.

    Comunque in effetti non è impossibile, è anche molto semplice, per i meno conoscitori, basta lasciarsi guidare dalle l’immagini che si costruiscono nell’intimo attraverso le metafore di una parabola di un mito, di un racconto, di una fiaba ecc, e per i più attenti curiosi o per i più scrutatori ricercatori / esploratori , magari attraverso i suoni, immagini, poetiche parole o attraverso dei simbolismi archetipali che prima o poi secondo i modelli del proprio foggiato scrutante pensiero, attireranno le SANTE SPIRILLE (energie assai sottili o particelle infinitesimali intelligenti che sono al servizio dell’essere di ogni DIO o DEI di tutta la creazione) che agiscono attivando le proprie attenzioni per scrutare per cercare di capire oltre l’immaginario collettivo, affinché prima o poi, le nostre stesse proiettanti nuove idee macinando le vecchie, in un quasi ruzzolante polveroso oscuro o limpido sentiero; finalmente accendono un nuovo illuminante piccolo, ma significativo fiammifero o aprono qualche porta illuminante che conduce nel sentiero di una nuova riscoperta maggiore comprensione.

  19. Forse le mie parole non hanno nessun senso, ma riallacciandomi a quello che dice un grande maestro, un grande risvegliato…

    Non credere a quel che hai sentito.
    Non credere alle tradizioni solo perché si tramandano da
    generazioni.
    Non credere a nulla di cui si parli da molto tempo.
    Non credere ad affermazioni scritte solo perché provengono da
    un vecchio saggio.
    Non credere nelle ipotesi.
    Non credere nell’autorità dei maestri o degli anziani.
    Ma, dopo un’attenta osservazione e analisi, se ciò
    concorderà con la ragione e sarà di beneficio a tutti, allora
    accettalo e vivi in accordo con esso.

    (Siddhattha Gotama Buddha

  20. Diritti Riservati © 2013
    photo: Don Askarian (all right reserved)

    Janusz Korczak (Varsavia 1878-Treblinka 1942), libero pensatore, poeta e medico, fu secondo Bruno Bettelheim “uno dei più grandi educatori di tutti i tempi”. Consacrò ai bambini l’intera esistenza. Per loro, per i loro diritti, e per il rispetto della loro integrità e unicità, si battè con tutte le forze e tutti i mezzi, fino all’ultimo. Credendo fermamente nella potenzialità della natura umana, lavorò senza risparmiarsi per realizzare il sogno che lo aveva sempre accompagnato: il sogno di un mondo più vero, più a misura d’uomo, più giusto.
    Ebreo, morì nel campo di sterminio nazista di Treblinka, insieme a duecento bambini ed agli educatori della “Casa dell’Orfano”, da lui fondata e diretta per trent’anni a Varsavia.
    Nella sua vita scrisse moltissimo: romanzi e testi teatrali, racconti per adulti e bambini, saggi sull’educazione e sugli educatori, inchieste sociologiche. Tra e sue opere tradotte in italiano va ricordata “Il diritto del bambino al rispetto”, vera e propria carta dei diritti del bambino…

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