Strinsi le mani sotto il velo oscuro…

Strinsi le mani sotto il velo oscuro…
“Perché oggi sei pallida?”
Perché d’agra tristezza
l’ho abbeverato fino ad ubriacarlo.

Come dimenticare? Uscì vacillando,
sulla bocca una smorfia di dolore…
Corsi senza sfiorare la ringhiera,
corsi dietro di lui fino al portone.

Soffocando, gridai: “E’ stato tutto
uno scherzo. Muoio se te ne vai”.
Lui sorrise calmo, crudele
e mi disse: “Non startene al vento.”

Anna Achmatova

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3 Risposte

  1. Ecco come era finita la mia storia! E poi?

  2. E poi… e poi…
    E’ stata l’ultima volta che sono entrata in scena.
    Al posto mio un sembiante
    dal sorriso largo capace di maltrattare
    la mia tristezza
    in pubblico
    senza farle troppo male
    quel tanto in meno
    perchè potesse tornare a casa
    sulle proprie gambe.
    Io restavo a casa
    ad aspettarla.
    Erano questi i patti.

  3. Anna A. che mai maschera mise pur consapevole della commedia degli inganni.Solo con la poesia vinse la vita cruda e spesso anche ostile. Bianca 2007

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