La rosa bianca

Coglierò per te
l’ultima rosa del giardino,
la rosa bianca che fiorisce
nelle prime nebbie.
Le avide api l’hanno visitata
sino a ieri,
ma è ancora così dolce
che fa tremare.
E’ un ritratto di te a trent’anni,
un pò smemorata, come tu sarai allora.

Attilio Bertolucci
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4 Risposte

  1. “E’ un ritratto di te a trent’anni,
    un pò smemorata, come tu sarai allora.”.. Mi suona un pò paradossale il finale di questa poesia. Come se l’autore volesse in qualche modo dire che in fondo le persone non cambiano e che alcuni aspetti, in questo caso l’essere “smemorata”.. prima o poi ri-tornano..

  2. io vi ho scorto cetonielle aurate,o neropuntate.Bertolucci sarebbe stato felice di tale melisma.
    Sereno giorno

  3. Perdonare è fare dono all’altro dell’ Immagine che dell’Altro si ha dentro il Sè, di quell’Immagine che fiorisce in sincronia con la “nebbia” e “dallo scarto tra il bisogno e la domanda” di sentirsi trascesi; così simile a qualcosa che testimoni la memoria del futuro e così prossima all’oblio da prendere il suo stesso dolce sapore…
    E’ la possibilità di ri-trovarsi.

  4. …Pensavo anche alla possibilità per l’Altro, una volta ricevuto il Dono, di trovare senso e autonomia nel caratterizzarsi con nuovi contenuti: un’Immagine che non cambia è destinata a svanire e può essere il sintomo di un blocco nel processo di evoluzione dell’Io, se non di un’illusione nella quale il donatore “ha sostato” per troppo tempo.
    Ma queste sono soltanto le preoccupazioni di una mamma.

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