Presentazione della raccolta di poesie “Metamorfosi” di Agnese Monaco a Roma, giovedì 20 novembre

cartolinaMETAMORFOSI2-1Carissimi,

vi segnalo la presentazione della silloge “Metamorfosi” di Agnese Monaco, che si terrà a Roma il 20 Novembre  alle 17.30, presso la Biblioteca Borghesiana in Largo Monreale.

Metamorfosi è una raccolta di poesie, haiku, ossimori, paradossi ed aforismi. Con prefazioni di Norman Zoia, Michele La Porta, Alessandro D’Agostini, Sileno Lavorini, Stefano Piccirillo e Marlene De Pigalle.

Metamorfosi nasce dal mio rifacimento ad Ovidio. Nelle Metamorfosi vengono cantate in quindici libri più di duecentocinquanta miti rielaborati. Ogni episodio ha come origine una delle cinque forze motrici del Mondo Antico, ossia l’Amore, l’invidia, l’ira, la paura e la sete di conoscenza. Nella mia versione invece attraverso ossimori, aforismi, haiku, poesie e brevi pensieri racconterò l’origine dell’ego e le sue evoluzioni. Narrerò le mutazioni su un doppio livello, il primo derivante dall’età anagrafica, mentre il secondo ottenuto da influssi che circondano il quotidiano di ogni essere. A contorno di questi due, arriva in soccorso la molteplicità dei generi letterari usati che sottolinea ulteriormente l’evoluzione e la metamorfosi stessa. Di fondo le forze motrici del mondo antico non verranno intaccate, ma saranno enucleate anche in questa versione a base di tutti i testi inclusi.”

Agnese Monaco.

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2 Risposte

  1. Vedo un sacco di prefazioni.

    Spesso
    tali si pavoneggiano in posa
    critici e prefattori,quali
    invitate oche agli sponsali
    per parer meglio della sposa.

    Tu gli avrai dato filo da torcere.

    Mi sono ascoltato la tua presentazione a quella radio privata e il tuo video della poesia Fuoco Ho visto anche i tuo sito su FB,ma ho trovato poco per emettere un giudizio. Un eutukìa te la voglio augurare.Vale, dunque

  2. “L’anonimato della relazione cuoco-commensali rende improbabile l’attivazione di quei vissuti di ambivalenza o di franca ostilità che spesso sono alla base dei fenomeni di inappetenza. L’assenza di ostilità, in questi casi, può favorire processi psichici di tipo introiettivo che portano a mangiare, in alcuni casi, ben oltre il bisogno fisiologico del cibo. E’ come se il soggetto voglia indugiare nella piacevolezza del rapporto con il fantasma materno antico, quello della madre buona che dà il latte e che solleva dall’angoscia e dal senso di abbandono e di morte.” (Da “I meccanismi di difesa dell’Io” – http://www.sublimazioni.it/meccanismi.htm )

    Quindi … Semper ad maiora, Agnese Monaco!

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