Enigmi dell’Anima

L’anima contiene non meno enigmi di quanti ne abbia l’universo con le sue galassie”.

Carl Gustav Jung

Annunci

23 Risposte

  1. L’ha ribloggato su mariacristinacaccia.

  2. Dell’anima i confini andando
    non troverai
    pur ogni percorrendo strada
    Tanto Logos ha.
    Eraclito

    la sua grandezza già è un enigma

  3. Carisssssimo Gustavo, tu lo sai che io credo, solo alla tua psicoanalisi, rispetto alle altre ” scienze ” dell’ anima; però tu dici che, l’ animo umano ha meno enigmi delle galassie, dell’ universo. Ok.

    Caro Prof. e Scienziato, la paura è un enigma, il dolore è un enigma, la tortura interiore è un enigma, l’ angoscia è un engma, la disperazione è un’ enigma, ecc.ecc.ecc.

    Questi stati d’ animo appartengono alla sfera animica dell’ uomo, ovvero alla Dea psiche.

    Un uomo passa tutta una vita per cercare di risolvere questi stati vili e tenebrosi, NEMICI DELL’ UOMO, senza (forse) riuscire a dare, alla fine dei suoi giorni, un significato della sua storia magico spirituale.

    Caro babbo della psicoanalisi, se l’ uomo non riesce a guarire, da uno stato malefico ed enigmatico, mi chiedo. ” come fa a capire quegli INFINITI enigmi, da lei menzionati ?

    Buonanotte !

  4. Carissimo Luiggggione, questa è la via esplorativa dei mondi interiori di tantissimi veri esploratori / viaggiatori entronauti del proprio cuore……. Il dott. Jung anche se è un grande, ha colto solo la superficie dell’infinito che si rispecchia nell’essere IO SONO, è riuscito solo minimamente ad esplorare i sui stessi mondi interiori… se non in un sfocato barlume durante la sua malattia, nei rari casi dei suoi sogni (o voli semi coscienti nella super coscienza). Solo i grandi Maestri, i mistici, i veri guerrieri e gli sciamani, sanno qualcosa in più dei compenetrati mondi e multiversi della realtà non ordinaria. Molte volte ti sei chiesto ed hai chiesto quale sia la via…… La via iniziatica passa per tantissime vite e per tantissime prove a volte anche assai inaccettabili, la via del tartaro che conduce ai campi elesi…. Il mezzo, l’accelerometro è la conoscenza del SE’ e le prove pratiche e tangibili di entrare consapevolmente nei propri sogni, per reintegrasi con il corpo del desiderio , con l’anima, il corpo di luce, il corpo di coscienza, il proiettore olografico della realtà… Per questo un giorno ho detto che nel paragone con Steiner o Castaneda Jung ancora è un apprendista…… “è” perchè è già ritornato anche in questo nostro tempo..

  5. Penso che mettere in contatto i propri “stati vili e tenebrosi” con quelli degli altri, aiuti a dar loro voce: magari l’unica cosa che si capisce è che non siamo i soli a soffrirne e che, anche se è una magra consolazione, il dolore fa parte dell’universo al quale tutti apparteniamo. Chiedersi chi soffra più o meno di me non è mai stata una via di uscita, ma ascoltare il dolore degli altri, a volte, mi ha fornito una zattera, dalla quale mi è sembrato addirittura di vedere “la riva”. Forse il mio dolore aveva soltanto bisogno di essere osservato da un altro sistema di riferimento, mentre io mi immergevo in esso e più che capirlo mi lasciavo travolgere, travolgendo a mia volta. Saluti.

  6. prendere coscienza dell’enigma, credo sia già un inizio! Credo, dal mio piccolo essere,come spesso detto che ciò che s’incammina in noi e noi in tutto il resto non possa avere termine con questa nostra passeggiata spessissimo Arrampicata qual’è la nostra vita terrena. Forse, riuscire a eliminare o ritrasformare, tutte le incrostazioni che abbiamo lasciato murassero nei millenni la nostra Anima, ancora prima, il Nostro spirito o soffio, energia dell’essere e dell’esistere. certo, siam tante cose, non solo una, è riuscire a mettere da parte questa o quell’altra facciata di ciò che identifichiamo come Noi stessi, non è cosa semplice. Nascendo e ricevendo strutture solide da un certo punto di vista. non certo sempre veritiere, e l’anima sensibile non le riconosce come realtà, come sua libertà. Spesso lo spirito ancor prima dell’anima, credo le viva come Catene che l’imprigionano.Ora, una cosa è certa! L’uomo ha bisogno di senso, sia che si sia strutturato nei millenni questo bisogno, sia che reale, l’uomo non riesce e non potrà mai vivere senza ricerca e tentativo di “sgabbiarsi”, perdonate il termine improprio. e, certo che l’uomo non accetta la fine, non solo come termine della presenza nostra, ma come senso stesso della vita, non riesce a accettare la fine.Come se in quella fine vive il senso che la vita stessa ha, o cerca di darsi! Certo, il viaggio continuerà,oltre, qualcosa diverremo, che sia noi come siamo in questo piano, o, solo continuazione energetica nell’infinito, in forma di particelle e quant’altro continuerà. Certo è, che per quanto si possa pensare di mandare al diavolo alcune forme di domande, che poi, siamo noi a chiedere? o sono loro a proporsi? dicevo, per quanto lo si voglia, si ripresenteranno sempre, non essendo mai andate via da noi e in noi! Un saluto circolare a tutti, Professore la Porta, redazione, & Compagnia tutta! Buona serata.

  7. Grazie, Giuseppe. Un saluto da tutti noi.

  8. Molti ERUDITI, perbacco, affermano che nell’ anima dell’ uomo vivono infiniti universi.

    Questi sono grandi iniziati, certo ,perchè vedono oltre le limitate conoscenze degli esseri.

    Vorrei tanto capire come questi sapienti… .

    CHE BELLA COSA ( na giornata e sole ) CHE SONO COSTORO, CHE GRANDE INSEGNAMENTO DANNO AGLI UOMINI E CHE PECCATO DA PARTE di quelli che non capiscono

    Signoriiiiiiiiiiiiiiiiii e signoreeeeeeeeeeeeeeeee, ho 66 anni, nella mia anima da quando ero bambino, ad oggi, ho incontrato questi mondi:

    Piaceri e dispiaceri;

    gioie e dolori ;

    dolcezza e amarezza ;

    cattiveria e bontà ;

    educazione e scostumatezza ;

    coraggio e paura ;

    volontà e pigrizia;

    ecc ecc ecc ecc eccc ecccc eccc………

    Pertanto, chiedo a questi INIZIATI, di non dire solo che esistono nell’ animo umano INFINITI UNIVERSI, detto così, lo può dire anche una persona che ha letto un solo libro,

    CHE COSA DICE ? NIENTE… .

    MA , SE COSTUI E’ UN INIZIATO DEVE DIRE CHI SONO QUESTE INFINITE GALASSIE, COME SI PRESENTANO E COME SI CHIAMANO, ALTRIMENTI L’ ANIMO UMANO VIENE INDEBOLITO, PERSO E INGANNATO, DALLA FALSA CONOSCENZA UMANA.

    La verità è difficile, non è facile… , le poesie le lasciamo ai poeti… .

    ” Bonaserata ”

  9. Carissimo Luiggggione, scusami se sono ripetitivo, ma penso che per il tuo caso sia necessario che tu indaghi più in profondità di quando abbia fatto fino ad esso.

    Ti ricordo cosa avevo detto a proposito del grande saggio detto.

    La conoscenza universale può essere rivelata solo ai nostri
    fratelli che hanno affrontato le nostre stesse prove. La verità
    va dosata a misura dell’intelletto, dissimulata ai deboli, che
    renderebbe pazzi, nascosta ai malvagi, che solo potrebbero
    afferrarne qualche frammento di cui farebbero arma letale.
    Racchiudila nel tuo cuore, e che essa parli attraverso le tue
    opere. La scienza sarà la tua forza; la fede la tua spada; e il
    silenzio la tua corazza impenetrabile.”

    (Ermete Trismegisto – ovvero l’Arcangelo Raffaele ovvero Mercurio ovvero THOTH ovvero tanti altri nomi)

    ….. Ma ora è arrivato quel giusto risolutore tempo per gridare forte ai quattro venti, perché l’anima ha bisogno di manifestare la sua radiosa divina luce interiore, rompendo tutte quelle catene esistenziali che la tengono prigioniera con tanti futili illusori apparenti modi. E’ il tempo di risvegliare quella coscienza cosmica
    che latente e dormiente è celata in ogni malevolo / amorevole cuore umano. E’ il tempo di quel finale esistenziale tempo per un nuovo ciclo evolutivo tanto atteso, tanto decantato e mai capito. E’ il tempo della raccolta di quella semina che fu fatta in un tempo assai remoto. (non parlo di morte, ma di trasmutazione di coscienza)

    IL VERO VALORE DI UN ESSERE UMANO NON E’ TANTO LA MANIFESTAZIONE DELLA SUA INDIVIDUALITA’ E DELLA SUA RAGGIUNTA CONOSCENZA DEL MONDO FENOMENICO DELLE APPARENZE, MA E’ DETERMINATO PRINCIPALMENTE DALLA MISURA E DAL SENSO IN CUI EGLI HA RAGGIUNTO CONSAPEVOLMENTE LA LIBERAZIONE DAL se’ E DI COME DA QUESTA PERSONALE ESPERIENZA RIESCE AD ESSERE UN ESPLORATORE, UN APRIPISTA PER TRASMETTERNE UNA TRACCIA AGLI ALTRI.

    Ho sempre detto, come anche spesso scritto, è innegabile che spesso non abbiamo quella giusta necessaria VERA conoscenza dell’essere, IO SONO, ed è per questo che è sempre valido quel saggio antico detto: “CONOSCI TE STESSO, CONOSCI COME SEI FATTO VERAMENTE E QUALI E QUANTE INNATE CELATE DIVINE POTENZIALITA’ POTRESTI RISVEGLIARE (al pari di risvegliare un muscolo atrofizzato per inattività) PER CONOSCERE GLI DEI E GLI INFINITI MONDI E PIANI DI COSCIENZA DEGLI INFINITI COMPENETRANTI UNIVERSI IN CUI LORO OPERANO E DIMORANO IN ALTRE FORME INSIEME AD UNA DIVERSIFICATA INFINITA’ DI ENTITA’

    Continuando, se si vuole, per quella luce maggiore che consapevolmente può far intuire e capire meglio il perché e di come agiscono nell’essere incarnato certe forze e certe leggi naturali o di natura cosmica, suggerisco di scaricare dei validi saggi insegnamenti, uno studio molto serio, un approfondimento più sistematico e reale di come è fatta veramente l’anima o meglio ancora sarebbe dire l’essere umano, magari partendo dallo studio del corpo eterico……

    http://www.antiguatau.it/doc-scarico/pdf-teosofia/Arthur%20Powell%20-%20Il%20doppio%20eterico.pdf

    http://www.antiguatau.it/doc-scarico/pdf-teosofia/il%20corpo%20astrale.pdf

    http://www.antiguatau.it/doc-scarico/pdf-teosofia/Arthur%20Powell%20-%20Il%20corpo%20causale.pdf

    http://www.antiguatau.it/doc-scarico/pdf-teosofia/il%20corpo%20mentale.pdf

    Questa è una veritiera bella sintesi dei processi evolutivi che sono passati e passano per questo nostro piccolissimo infinitesimo, ma assai necessario sistema solare… http://www.antiguatau.it/doc-scarico/pdf-teosofia/il%20sistema%20solare.pdf

    Così come suggerisco anche di riscoprire Alice A. Bailey
    http://www.bailey.it/alice-bailey/La-Luce-dell-Anima.pdf

    http://www.istitutocintamani.org/libri/DOTTRINA_SEGRETA_E_FISICA_QUANTISTICA.pdf

    ecc.

    E tantissimi altri saggi veri ISTRUTTORI di ogni tempo e di ogni luogo, per entrare dopo nel vivo della ANTROPOSOFIA, che lascio sempre alla libera ricerca interiore…

    Così come molte ho detto o pubblicato…. Sebbene con tempi e modi assai differenti, tantissimi sono i mezzi, moltissime sono le strade che prima o poi conducono a ROMA = AMOR = Amore = A – MOR = Assenza di Morte = CONOSCENZA CRISTICA. Questa è la strada di ogni viandante, di ogni pellegrino di ogni figliol prodigo che prima o poi, dopo aver percorso tantissime necessarie differenziate strade esistenziali, diventa finalmente consapevole modellatore ed attrattore del suo stesso già tracciato sentiero / cammino. Cammino che prima o poi, anche se assai stanco, ma assai sazio di conoscenza lo condurranno alla vera casa del suo indefinibile vero Personale Padre Celeste.

    Per chi volesse approfondire quello che tanti ricercatori / esploratori del soprasensibile hanno contemplato e riportato ci sono una miriade di resoconti di cui vi riporto un valido ed assai significativa amorevole traccia.

    http://www.gianobifronte.it/2_ARGOMENTI/2h0_morte_e_altro/2h2_reincarnazione/i_nove_scalini.pdf

    Così come suggerisco a tutti i psicologici assai duri di testa di leggere questo veritiero libro di Eben Alexander (un noto ed assai stimato neurochirurgo americano) MILIONI DI FARFALLE (che ci racconta la sua avventura nei mondi superiori durante una esperienza extracorporea (nde) in uno stato coma dovuto per una rarissima mortale malattia “meningite batterica da E.COLI spontanea”. Ed io (ORA) so perfettamente cosa significa, sperimentare questi stati di iper-coscienza, perché ci sono passato soprattutto all’età di 14 anni, ma a differenza dei stati di NDE, ero sano come un pesce e la mia esperienza nel soprasensibile è stata SPONTANEA, ero solo allora ancora assai inconsapevole ed immaturo per poter esprimere la mia esperienza. Dopo sono passati ben 34 anni affinché io capissi per ritornare consapevolmente nella mia fanciullezza. E SICCOME NULLA ACCADE PER CASO IL RESTO LO LASCIO ALLA VOSTRA IMMAGINAZIONE

    LA REGOLA PRIMA NEL MONDO DEL LIBERO ARBITRIO E’ PROVARE PER CREDERE E NON CREDERE PER CIECA FEDE A TUTTE LE FESSERIE CHE CI HANNO INCULCATO E CHE NON PORTANO DA NESSUNA PARTE.

    Carissimo Luigi, questa è la via pratica tangibile presente in ogni processo iniziatico, di ogni antica scuola misterica di questo nostro piccolissimo infinitesimo necessario mondo, ELEVARE L’ESSERE AI MONDI SUPERIORI E RIPORTARE LA SAGGEZZA ACQUISITA IN QUESTO MONDO PER MIGLIORARLO. Scusandomi con la tua preziosa persona, penso che malgrado le tue belle conoscenze, essenzialmente ti rifiuti categoricamente di accettare che in ogni ESSERE C’E’ UN DIO PERSONALE DA RISVEGLIARE…… 😀 solo per il fatto che così ti hanno condizionato a credere, ad un solo dio esteriore facendoci apposta dimenticare ed addormentare per disconoscere il tuo dio interiore e gli infiniti dei che esistono in tutto l’universo….

  10. Nessun mare cosmico potrebbe mai manifestarsi in assenza d’infinite necessarie diversificate ed unite particelle d’acqua cristallina.

  11. “Io ti lodo e ringrazio, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai saggi e agli scaltri e le hai rivelate ai pargoli” (Mt 11, 25)

    Dunque, se dobbiamo liberarci dal Sè, sono i pargoli i nostri giudici e soltanto loro sanno la via; giacché non è possibile che ognuno sia giudice di se stesso.

  12. Si, penso che effettivamente l’anima sia enigmatica al pari dell’universo. Questo enigma è una condizione di ignoranza nella quale si trovano gli uomini.
    Ma,… mi domando.., quali sono i mezzi di conoscenza di cui dispone l’uomo?
    Ognuno di noi, senza dubbio, può conoscere mediante la funzione intellettiva della propria mente.
    Ma è anche vero che possiamo disporre di una funzione molto più diretta e penetrante: ad esempio, l’intuizione che ci proviene da stati emotivi elevati.

    Penso che utilizzando la nostra semplice mente razionale, legata esclusivamente alla sperimentazione dei fenomeni sensibili (quelli, per intenderci, che ci provengono dai nostri sensi fisici – qualcuno direbbe: dal corpo fisico) la strada della conoscenza sia limitata al piano sensibile e materiale.
    Ciò può andar bene per un materialista.

    Ma se si dà per presupposto che non esiste solo questa dimensione materiale, e che questa derivi da stati dimensionali più sottili, bisogna ammettere che la mente (come noi la usiamo) non è un mezzo di investigazione sufficiente. Dunque, se ciò fosse vero, occorrerebbe utilizzare qualcos’altro: appunto, come la facoltà emozionale.

    Qual è una delle maggiori differenze tra i due mezzi di conoscenza, la mentale logica e razionale rispetto a quella intuitiva ed emozionale?

    Sicuramente, la mente da noi utilizzata procede per scelte logiche passaggio per passaggio. Quindi, quando la utilizziamo esercitiamo su questa un certo controllo.
    Questo non è possibile con l’intuizione emotiva. Anzitutto perché uno stato del genere è difficile auto-indurselo, ma anche perché noi tendiamo sempre a trasformare in parole, a concettualizzare, a rendere logica ogni sensazione emotiva (già la poesia utilizza le parole in modo inconsueto, tant’è che essa ci trasmette emozioni attraverso la sua musicalità e non i concetti). Non a caso il miglior mezzo per trasmettere agli altri uno stato emotivo è costituito dalle arti: mucica, pittura…

    Ma c’è un’altra differenza, tra le varie, che vorrei evidenziare.
    La mente ( mi riferisco sempre a come viene comunemente usata, e non faccio riferimento al concetto esoterico di “mente superiore”) investiga, a mio parere, in modo orizzontale.
    Sia che l’indagine riguardi l’astrofisica, sia la medicina, sia la biologia, sia le scienze giuridiche ecc …. a mio parere la mente resterà sempre confinata nell’ambito del piano materiale, fisico.
    Pur avendo talvolta l’illusione di poter risalire all’origine della specie umana, la mente arriverà sempre ad un punto in cui cercherà di affidare le proprie investigazioni alla propria intuizione immaginativa. E quest’ultima si arresterà ogni volta che si tenterà di ingabbiarla in schemi e spiegazioni logiche.

    Diversamente attraverso le facoltà emozionali, abbiamo la capacità di investigare in modo non più orizzontale, ma verticale.
    Ad esempio, quando percepiamo il dolore di qualcuno e ci immedesimiamo nell’altro, noi perdiamo per quell’istante il senso della nostra individualità e per un attimo trasferiamo la nostra coscienza nell’altro. Dunque, in tale istante noi non siamo più noi stessi: o meglio, non siamo solo noi stessi ma anche l’altro, quindi allarghiamo il campo di percezione della nostra coscienza innalzandolo ad un livello superiore. Questo stesso stato di coscienza intuitiva, ad esempio, si affaccia nel momento in cui percepiamo, sentiamo l’armonia della natura (per i fortunati che abitano fuori città) o anche quando ci sentiamo un po’ ..orfani.. nel guardare il cielo stellato e la flebile luce della Via Lattea (eppure la mente non può spiegare il perché un uomo possa percepire un senso di nostalgia per le distese stellari…).

    Un affettuoso saluto a tutti…

  13. …”Forse perchè della fatal quiete tu sei l’Immago a me sì cara vieni, o sera”…
    Attraverso quell’ “Immago” il senso e la forma non sono scissi, evocano l’idea di origine, l’origine in cui tutte le forme sono possibili ed è per questo che nella dimensione estetico percettiva è possibile sperimentare sia la presenza che l’assenza delle cose… E’ il venir meno del contrasto tra senso e forma, la distanza, appunto. Penso al teatro giapponese, leggevo nel libro “L’impero dei segni”, dove la massima espressività del gesto emerge dal vuoto. Ancora nell’haiku sperimentiamo l’abolizione dell’idea di “finalità” della cosa descritta, tipico atteggiamento e “mentalità”( termine lontano anni luce dal senso di “mente”) occidentale.

    “…E il naufragar m’è dolce in questo mare.”

  14. Infatti mentre scrivevo pensavo proprio a questo passo:
    “così tra questa immensità s’annega il pensier mio”, tant’è che “..il naufragar m’è dolce in questo mare.”

  15. Che si soffra, credo sia cosa cosi scontata, che mi scuso per averlo persino ricordato! che, forse non è da queste due consapevolezze e quindi strade, per cui l’uomo inizia dal suo vagito a cercar consistenza di ciò che è Essere, vita, morte, Consapevolezza d’entrambi? Credo che se si scriva in questo blog, non è, per puro caso, o per fare solo dell’inutile salotto! Dico inutile salotto, cosi come non credo che le anime arse di sete, si accontentino d’una fede cieca. Almeno parlo di me, e per me. Se mi fosse bastata la verità paradiso, prati verdi, pecorelle che saltellano, bé, non sarei qui. Tutto ciò, non è che non mi è bastata per una qualche fredda voglia d’altro, ma, perché altro dentro parlava, spesso facendo pur soffrire, poiché, le belle favole raccontate dai genitori, dalla fede classica, come sopra da me riportata. Allora, qualcosa, qualcuno, che fosse in me io stesso quindi. Non per scelta ma per realtà che bussava e bussa, da quel momento ha cercato, o sono stato cercato. Quando dico sono stato cercato, non intendo come essere particolarmente, ma come essere che come tanti si è ritrovato in questo camminare che è la vita, quella più profonda, più nascosta, che pur chiama, si chiama nel bene e nel male chiama. Non lo so se poi alla fine, vive meglio o sia più vicino, quella gente, che ha diciamo più forte in se quella Fede cosi detta cieca?! Se pur credo che nessuno abbia una fede totalmente cieca. Dicevo non so, se loro sono in una via molto più vicini a quella verità del e sull’Essere e quanto ne consegue, Divino, cosmo unità, morte rinascite, paradisi,! So che, per quanto mi riguarda, mi sarebbe piaciuto anche credere in quel paradiso! Ma, qualcosa ripeto, cosi come a tanti, dentro mi sussurrava diciamo cosi altro!, non riusciva a sentirsi appagata l’anima da quel racconto. ed ecco che l’anima Sboccia e cerca il suo cammino, credo personale, cerca la fonte di quella voce e se stessa tra membra mortali voglia di vita e amore verso la bellezza del pianeta che m’ospita, ma anche, altre consapevolezze. Consapevolezze ripeto che non sono risposte, ma,induzione “volente o nolente” all’ascolto di quel qualcosa che appare senza mai apparire totalmente, tra ragione intuito, scissione e unione, che dentro vive e cammina. Per andare dove? Bé, saperlo con certezza, sarebbe come dire, essere Arrivati! Buon fine settimana a tutti! un saluto a Inno & Raffale.

  16. Caro Rafeluzzzzzzzzu ti stimo, perchè hai letto tantissimo e sei una brava persona, anche se a volte, ti ” aggredisco “… . E qualcuno non lo capisce… .

    Attenzione, io non cerco nessuna forma di magia, nessuna filosofia sciamanica e nessuna forma di spiritualità

    Io cerco me stesso, il superamento delle mie debolezze e il superamento dei miei dolori, se è possibile con l’ aiuto del Divino. Stop.

    Molti eruditi, non solo tu, scrivono che nell’ animo umano esistono infiniti mondi, ebbè, non cambia nulla, saperlo e non saperlo, per cui, non mi interessano le galassie, dentro di me, non bastano le varie difficoltà… a me, interessa se esiste un Dio che ha creato il sistema cosmico e gli infiniti mondi.

    Rudolf Steiner, che è l’ opposto del sistema sciamanico e di Castaneda, disse : ” L’ uomo studia l’ orologgio, ma si dimentica di chi l’ ha creato”

    Il Divino : ” Cercate i regno dei cieli, il resto vi sarà dato in più ” – ” Il regno dei cieli è dentro di voi”.

    L’ uomo non può guarire e non può superare l’ uomo terrestre, le sue miserie e le sue debolezze, se si dimentica, di Dio.

  17. Condivido quanto scritto da Giuseppe.
    Aggiungo, ripetendomi, che la chiamata è personale, è un invito al viaggio verso Se stessi, che all’inizio del viaggio è l’Altro da sé, il Diverso attraverso il quale, e sono d’accordo con Ettore, è possibile prendere consapevolezza delle proprie capacità, che io intendo tutto ciò che abbiamo a disposizione per affrontare il viaggio: “aderire” al proprio talento non è mai facile, perchè significa doversi fidare dell’Altro anche quando la ragione si oppone e mette dei limiti, invitando a fermarsi e a moltiplicare le distanze.
    Questo è anche il bagaglio che la religione in cui credo mi ha messo a disposizione. Per me, restare in un Dio, e Lui in me, che “miete dove non ha seminato e raccoglie dove non ha sparso” ha significato, da sempre, dover declinare l’invito a mettere a nudo la mia miseria, come tutte le debolezze che pazientemente difendevo dietro ad un Io che non mi apparteneva: di questo Io, principio razionale alternativo a quello vero, l’unica cosa che ho meritato senza guadagnarmela è la perseveranza. Tutto di me, invece, stava altrove. Essere approdata su quest’isola è stato illuminante.

  18. Salutando tutti i fantastici amici e amiche di questa preziosa necessaria illuminante casa e tutti i sui preziosi coordinatori per arrivare fino al nostro carissimo amato Prof. Gabriele e la sua fantastica famiglia … continuo per la mia solita strada, con il mio strano inarticolato sgrammaticato sintetico modo concettuale di dire tante …… fesserie…. 😀

    C’è sempre un tempo più propizio per ogni cosa affinché meglio possa essere compresa e sublimata.

    Al dire il vero la storia non ha solo due possibilità d’interpretazione, quella reale e quella immaginaria / probatoria, ovvero onirica, oppure quella che ci viene raccontata dai vincitori, poiché esiste in terzo elemento assai importante che è la COSCIENZA. Coscienza che se riesumata come la fenice dalle cenere dei sui aspetti egoici; contiene già tutta la vera storia.

    E’ quell’aspetto che nel poeta, nell’artista, nel pensatore, nel ricercatore o nello scienziato si manifesta sotto forma di INTUIZIONI.

    Sono maggiori VIBRAZIONI SU CUI SI BASA TUTTA LA REALTA’ NON SEPARATA. Vibrazioni che attraverso l’intuizione di esseri più sensibili si manifesta sotto varie forme. Sono aspetti dell’essere che spesso si mostrano come IMMAGINATIVE, FANTASTICHE, IRREALI, NON ORDINARIE, ma che in effetti sono assai più reali della realtà stessa che noi percepiamo con i nostri normali sensi percettivi.

    Può mai un cieco fin dalla nascita descrivere la bellezza della realtà che si mostra attraverso la luce? Se ciò è possibile (così come ormai è dimostrabile anche in particolari laboratori scientifici) è solo dovuto per una VISIONE, una visione sperimentata, percepita e già sublimata / conosciuta e contemplata su un piano di coscienza superiore e riesumata o rilasciata in parte lungo il tragitto esistenziale di ogni vita.

    La visione a distanza, le percezioni extrasensoriali, la psicocinesi, la chiaroveggenza, la telepatia, le precognizioni sono aspetti assai difficili da capire o spiegare con l’attuale metodo scientifico che si basa sulla sola mente razionale. Ma che negli effetti ha un fondamento assai veritiero ed assai importante, tanto è vero che ci fu trasmesso anche molto tempo fa attraverso il saggio vero detto: NULLA E’ NELL’INTELLETTO CHE NON SIA PRIMA NEI SENSI INTERIORI o come anche il dire che IL CUORE HA LE SUE RAGIONI CHE LA RAGIONE ORDINARIA DISCONOSCE.

    A LIVELLO PIU’ SOTTILE, IL TEMPO, LO SPAZIO ED IL PENSIERO MANIFESTO NON SONO REALTA’ SEPARATE COSI’ COME CI APPAIONO O CI HANNO INDOTTO A CREDERE. IL PENSIERO E’ IL FONDAMENTO DI OGNI REALTA’ ED IL PENSIERO E’ SOLO UNA PICCOLA MANIFESTAZIONE, UN FRAMMENTO DELLA DIVINA COSCIENZA, DELLA DIVINA FIGLIOLANZA DEL PADRE/MADRE CREATORE CHE DA QUI INCONSAPEVOLMENTE CHIAMIAMO DIO. ( Dio, che abbiamo sincretizzato e rispecchiato in esseri superiori di ogni tempo e di ogni luogo)

    COSCIENZA CHE IN PARTE NEL MONDO FENOMENICO DELLE APPARENZE SI MOSTRA CRISTALLIZZANDO LE VIBRAZIONI CHE PRODUCONO LE PERSONE, GLI OGGETTI E LE COSE IN GENERE CHE NELL’APPARENZA CREDIAMO SEPARATE, MA CHE NELLE CAUSE COME ANCHE NEGLI EFFETTI MAI SONO SEPARATE POICHE’ A LIVELLO PIU’ SOTTILE NON ESISTE NESSUNA VERA SEPARAZIONE, MA SOLO ASPETTI UNITARI. Un raggio che si frammenta attraverso la superficie di un prisma, così come a sua volta elevandosi è la proiezione di qualcosa di più grande….

    SONO PROPRIO QUESTI ASPETTI UNITARI CHE DA QUI, PRIMA O POI, DOBBIAMO RISCOPRIRE, MA NON FUORI, MA DENTRO DI NOI. perché fuori è il mondo delle illusioni, vere indotte o auto indotte proiezioni olografice su una pellicola virtuale è bidimensionale che da qui prospetticamente chiamiamo realtà tangibile e materiale.

  19. “Se qualcuno ti dice che non ci sono verità, o che la verità è solo relativa, ti sta chiedendo di non credergli. E allora non credergli.” (Roger Scruton)

  20. Quante volte, dovremo nascere, prima d’abbattere lo stesso identico Muro…

  21. L’ultima volta sarà quando, invece di abbatterlo, “lanceremo il cuore oltre quel muro”: non sarà difficile convivere con chi c’è dietro, dopo aver distolto energie dalla costruzione di legami per distruggere un fantasma dai mille volti.

  22. bé, speriamo…. chi riesce prima tracci la scia, questa volta! Eppure si dirà: quante volte già fu tracciata nei millenni….

  23. Già… Chissà se di quella mappa, custodita nel corpo e nello spirito di qualche grande uomo, ne è rimasta copia nell’universo?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...