Dove ci incontreremo dopo la morte?

Dove ci incontreremo dopo la morte?
Dove andremo a passeggio?
E il nostro consueto giretto serale?
E i rammarichi per i capricci dei figli?
Dove trovarti, quando avrò desiderio di te, dei tuoi occhi smeraldi,
quando avrò bisogno delle tue parole?
Dio esige l’impossibile,
Dio ci obbliga a morire.
E che sarà di tutto questo garbuglio di affetto,
di questo furore? Sin d’ora promettimi
di cercarmi nello sterminato paesaggio di sterro e di cenere,
sui legni carichi di mercanzie sepolcrali,
in quel teatro spilorcio, in quel vortice
e magma di larve ahimè tutte uguali,
fra quei lugubri volti. Saprai riconoscermi?

Angelo Maria Ripellino

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12 Risposte

  1. Molto bello questa invocazione a un sentimento che vorremmo oltre le ceneri mortali. Nell’oltre e non importa dove tutto sarà luce di semplice guida e sicura. Che solo l’amore si perpetua senza mai conoscere la notte.Bianca 2007

  2. Triloge sulla morte:

    —Divina autopunizione(Diche)—
    Come puo’ un Buon Dio anche solo
    immasginare la morte senza
    annullarsi per averlo fatto.?

    —Morte di Dio —
    Come Iddio immasgino las morte
    volendola provare entrò nel Nulla.

    —Explicit—
    Ma la morte rimase.

    Serena notte,caro Arcangelo

  3. La bandita del calcio italiano se l’ è vista brutta…, noi dell’ Olympiacos potevamo anche vincere… . Stasera mi sono sentito un turco… .

    La prossima volta indosserò il burka. Che c’ è di male.. è la mia civiltà… Questa è la frase che risolve tutti i problemi… .

    La moglie e compagna dell’ anticristo, non andrà lontana..

  4. Ci sono molte morti-rinascita..;.. come delle perdite che lasciano il segno. Qui forse vale la pena ricordare che la discesa in “Ade” dovrebbe promettere una trasformazione e un incontro speciale con ‘Lei’ : saprà riconoscermi/ saprò riconoscerla?

  5. Ad una ad una le interrogherò, quelle larve. Ad una ad una si sveleranno, come ad una ad una si svelano le stelle… 🙂

  6. Ma poi penso che basterà riconoscersi in qualcuna di loro… 🙂

    “Dopo tanta nebbia
    a una a una si svelano le stelle.
    Respiro.
    E nel fresco che mi lascia il colore del cielo,
    mi riconosco
    in questo gioco infinito.”
    (G. Ungaretti)

  7. Scusandomi con il nostro Carissimo Prof. Gabriele per la lungaggine, forse sarà la terza volta, ma al vaglio e con il suo benevolo consenso lo riporto per meglio rimarcare certi aspetti dell’essere IO SONO COME ANCHE VOI LO SIETE anche se in questo piano, in molti non ne abbiamo proprio nessuna (o quasi) percettiva MEMORIA.

    ☼ la Morte e Grande Avventura dell’Anima ☼

    Il punto centrale, il punto cruciale dove tanti credi religiosi si fermano, soprattutto la nostra, perché non dicono proprio niente non vanno oltre il velo e non hanno spiegato proprio niente se non l’insipiente dire DI UN ILLUSORIO ETERNO RIPOSO NELL’ATTESA DI UN FANTOMATICO GIUDIZIO UNIVERSALE.
    Questo è il mistero più grande per l’umano percepire, l’avversario più temuto, la paura più grande è l’insondabile MORTE. Io allora per mie vicessitudini , per mio destino mi sono posto questa domanda, mi sono chiesto così come vi chiedo di contemplare di quale morte vogliamo parlare?

    Non esiste la morte o una sola morte, come fine unico dell’esistenza non esiste un giudizio universale, non esiste un inferno, un paradiso un purgatorio, una risurrezione dei morti o risurrezione della carne così come nell’ignoranza ci hanno trasmesso e ci hanno condizionanti a credere.

    Pensateci, pensateci, come può l’essere riprendersi quel corpo che ormai è stato distrutto/trasformato e chimicamente reintegrato attraverso un processo di riassorbimento energetico che per tanti aspetti rappresenta anche l’alimentazione per tanti esseri? Come può l’essere riprendersi quel corpo che era assai vecchio, decrepito ed ormai privo di quelle giovani vibranti forze? Privo di quella giovane vibrante bellezza?, privo di quella vibrante passione? Privo di tante giovani espressioni?

    Non esiste la morte è pura illusione (suggerisco di approfondire qualcosa sul Nuovo Paradigma Olografico della Realtà) dettate da tantissime paure che ci hanno trasmesso, mentre in effetti, secondo l’indagine tangibile nel soprasensibile di tanti ricercatori d’anima è un risveglio, un trapasso, un passaggio, un cambio dimensionale, un ritorno a quella vera indefinibile multi realtà (che abbraccia anche il 95% della realtà che da qui non percepiamo) a quella vera consapevolezza che conduce l’essere alla vera casa del Suo Personale Padre Celeste d’ogni diversificata cosa. Il personale, il proprio è motivabile se si concepisce l’infinità dell’universo e dei sui infiniti piani di coscienza ed infiniti mondi di manifestazione.

    Per molti aspetti è E’ come cambiare una vecchia cinquecento con una rossa e potente Ferrari, è come togliersi un vestito vecchio e indossarne un altro, più nuovo, più fiammante più vero, fatto di pura luce e di vera luce e anche di tenebra. In una similitudine è come una farfalla che attraverso quella naturale, benevola trasformata crisalide ha finalmente ritrovato quella sua innata e predestinata realtà più grande, In una similitudine è come un pulcino che dopo aver vissuto una vita cosciente entro il suo guscio, rompendolo e uscendone fuori prende coscienza dell’esistenza di un mondo esterno che prima ignorava ora dal di fuori, nella nuova vera realtà può vedere, può costatare e capire quanto fosse piccolo il mondo in cui prima abitava rispetto il nuovo mondo sconfinato, il MONDO SPIRITUALE.

    In una similitudine è come un carcerato che ritrova finalmente la sua vera libertà e la vera gioia di vivere alla luce del sole. Quella esperienza era necessaria alla sua crescita per capire come raggiungere quella sua libertà finale. Ma è anche vero che voltandosi indietro, pensa al tempo di permanenza e agli ormai trascorsi momenti con tanti amori, con tanti amici che lo pensano continuamente e che ha lasciato in turbamento in quella apparente prigione mentale. Quello stesso turbamento che molte volte sarà causa necessaria di desiderio e di pianificazione del suo futuro ritorno o del suo agire. Agire così come lo è per anime ancora inevolute, che ancora attratte dalle passioni e dalle volizioni degli strati più bassi di questo mondo, spesso malgrado siano continuamente incitate a prendere coscienza da numinosi esseri angeli più evoluti, per loro scelta, per grande insipienza, restano ancora per tanto o molto tempo ancorati ai piani astrali più vicini a questa nostra vibrazione, cercando in qualche modo di influenzare malevolmente le anime in incarnazione della stessa specie natura ed affinità. Questi sono i famosi DEMONI… in quanto ad un fantomatico illusorio inesistente accentratore di tutto il male che definiamo SATANA / DEMONIO come entità che si sovrappone alle leggi divine universale , NON ESISTE AFFATTO è solo una invenzione della chiesa per intimorire e controllare le masse ignare e non conoscitive affinché possono frapporsi come incontestabili giudici fra terra e cielo.

    Quando scade quel contratto / programma parte esistenziale e Sorella Morte ci ri-chiama per ritornare a casa, alla vera casa, nel regno di luce del proprio Padre Celeste, nessuna opposizione, nessuna inconsapevole legge degli uomini potrà o dovrebbe ostacolare quella naturale necessità di libertà di quel carcerato che avendo scontato la sua pena o finito la sua missione in questa vita, decide spontaneamente anche con ogni inconsapevole assurda o inaccettabile scusa di aprire e uscire da quei cancelli, da quei legami esistenziali che lo tenevano prigioniero, affinché possa riscoprire, riappropriarsi della sua vera libertà che egli stesso si era negata in questo sentiero di vita per uno scopo più grande.

    La nascita è il vero sonno, il vero oblio dell’anima che da un più alto e divino regno s’intercala ridiscende entra, s’incarna in un corpo materiale biologico dimenticando ogni cosa, la sua vera natura, la sua Origine Divina e tutte le Conoscenze le Verità e la saggezza che possedeva prima.

    Molte volte per gli effetti che si produrrebbero è necessario non ricordare il proprio passato. Immaginate se un giorno, una mattina svegliandoci nei ricordi si capisse e si avrebbe così la certezza di essere stati in un tempo passato un malevolo regnate, un malevolo condottiero, un criminale, un omicida, un suicida oppure un pensatore, un artista, un santo uomo, un colto illuminato o addirittura di ricordare di essere stati anche in un ruolo di sesso opposto? Capite a quali implicanze, a quali conseguenze a quali effetti psicologici si andrebbe incontro se non si capissero i motivi e le finalità? Ora siamo in questo sentiero di vita nell’oblio, privi di memoria, privi dei ricordi e raramente ci viene concessa la facoltà di ricordare il nostro vissuto immerso in tante gioie, in tanti dolori e di tante esperienze, in tante altre cose del nostro passato, ma per uno scopo, per uno motivo più grande, nascosto a noi stessi, portiamo dentro di noi, celato dentro di noi lo scopo, gli obiettivi per riscattare e migliorare il nostro passato, per superare ed elevarci oltre gli errori commessi nell’ignoranza o per aiutare gli altri a ri-salire quei lenti gradini evolutivi che portano alla meta finale. Pensateci, fa bene riflettere su queste cose, aiuta a far crescere la consapevolezza, ad espandere la mente e soprattutto il cuore che meglio sarebbe dire aprire le porte intuitive /conoscitive che passano per il portale del cuore.

    Siamo esseri energetici multidimensionali che sperimentiamo la nostra evoluzione spirituale anche attraverso la vita biologica in questo o in altri mondi, per capire cosa significa AMORE, attraverso tutte le nostre esperienze nel bene e nel male nella povertà e nella ricchezza, nella perfezione e nella imperfezione, nella morale e nella non moralità, nella gioia o nel dolore, nella luce o nelle tenebre, che ci hanno fatto credere scisse, opposte mentre tutto è UNO quel UNO che dobbiamo riscoprire dentro e non fuori di noi.

    La vita è la scuola, quella scuola che ci farà crescere, che ci farà raccogliere i frutti se sapremo lasciare delle tracce se riusciremo a seminare bene. Capire il senso vero e nascosto, che l’albero si riconosce dai propri frutti, già è un grande passo conoscitivo dell’essere e non del solo apparire, così come è importante capire che quell’albero non è solo genealogico od ereditario, ma ridiscende molte volte e s’intercala, radicando con madre terra portando sia i germi, sia le virtù, sia le affinità elettive passate come anche i propositi e le finalità da perseguire nel bene come anche nel male.

    Datevi una spiegazione logica/intuitiva di certi bimbi che già a tenera età sono GENI in tanti campi e aspetti dello scibile umano.

    E’ l’essere è lo spirito immortale, che è artefice dei propri destini, delle apparenze di forme che manifesta in questi universi illusori, virtuali e del cammino che in essi sperimenta attraverso dei veri piani di vita, dove tutto è già stato pianificato, in ogni dettaglio, in ogni pensiero, in ogni sensazione, in ogni azione, ogni coinvolgimento come anche in ogni sfumatura di possibili/probabili cariabili varianti. E’ come una grandiosa e inconsapevole programmazione a livello di memoria microcosmica cellulare. Un IMPRINTING, un’immensa e non definibile mappa genetica non locale che sarà rilasciata e messa in manifestazione in uno spazio/tempo circolare e lineare, attraverso delle forze latenti, forze vitali forze ultradeboli presenti nei corpi fisici, eterici astrali, mentali energetici, superiori e spirituali.

    La morte non è il fine, ma l’inizio della vera esistenza, della vera percezione dell’essere che è dentro di noi. Raggiunto il fine, gli obiettivi e lo scopo prefissato anche se con tanto sgomento, con molto e tanto dolore è un pretesto è un modo, una scusa, con qualsiasi mezzo già pianificato prima di nascere, che a volte servirà anche a rilasciare vecchie energie o a risolvere vecchi debiti karmici.

    E’ Sorella Morte che con immenso amore e compassione, ci prende per mano e ci conduce alla vera casa del Nostro Personale Padre. E’ l’AUTOGIUDIZIO la fonte che ci permette di crescere.

    Credetemi non trovo le parole adatte che possono esprimere queste verità, con frammentate inarticolate ed inesistenti parole ma, cerco di continuare a scrivere quello che ho percepito e comprovato nel mio cuore.

    Non c’è nessuno che ci giudica, siamo noi stessi che dopo il passaggio dimensionale per un principio d’affinità scegliamo gli esseri, il luogo, la dimora la casa che c’è più comoda, più rispondente al grado evolutivo del nostro essere. E’ come se si dovesse andare all’estero per lavorare per un certo tempo. Nulla togliendo al proprio altruistico e benevolo rispetto verso altri fratelli di diversa nazionalità, per problemi d’usanze, di linguaggio di costume e di tante altre cose differenti si cercherebbe in qualche modo di stare vicino in un luogo dove ci sono dei nostri connazionali della stessa regione, della stessa città, dello stesso paese, della stessa borgata, dello stesso quartiere, della stessa via dello stesso palazzo e perché non dirlo anche e soprattutto dello stesso piano.

    Nei mondi spirituali non esiste nessuna dualità, ma c’è solo UNITA, ESPERIENZA e COMPASSIONE Rivediamo gli antichi amici, le guide che ci hanno aiutato, gli immensi amori che avevamo lasciato in questa vita e nelle vite passate, i grandiosi maestri spirituali e gli indefinibili ed immensi esseri di luce. Rivediamo tutto come in un film, per meglio capire, quando e quanto ci siamo discostati dal nostro piano di vita, in ogni cosa del nostro cammino terreno, in ogni sensazione in ogni parola in ogni pensiero percepito, in ogni emozione, in ogni dolore, in ogni gioia, in ogni coinvolgimento, in ogni lacrima che abbiamo versato, in ogni sorriso che abbiamo dato e fatto nascere, in ogni azione, in ogni barzelletta che abbiamo raccontato, in ogni incomprensione che abbiamo percepito o abbiamo recato in ogni insegnamento che abbiamo dato o ricevo, in ogni bene, in ogni male che abbiamo recato e tante altre cose molto più percettive del nostro vivere la vita in noi e con gli altri fratelli che ci hanno accompagnato in questo sentiero e percorso di vita.

    Come meravigliosi Maestri ci tramandano da Ermete, Socrate, Platone, Gesù, Giordano Bruno a Rudolf Steiner e tanti altri esseri immensi. Oltre a questa visione retrospettiva della nostra vita, vicino a noi, sono presenti anche quegli esseri ai quali abbiamo causato dei dolori o dei danni. (da precisare che l’essere quando ridiscende nei mondi della manifestazione non è tutto, ma lascia la sua maggiore essenza deframmentandola in diversi piani di coscienza, sempre sotto la guida del proprio spirito immortale) Dopo la morte siamo circondati da una miriade di esseri e di anime che dapprima non conosciamo; sappiamo che sono anime, ma non le conosciamo singolarmente. Poi, poco a poco, da quel indistinto panorama d’anime si fanno avanti singole anime in modo distinto e concreto, in particolare si presentano quelle anime con cui abbiamo avuto rapporti nella vita appena trascorsa.
    Impariamo a tutta prima a conoscere a distinguere le varie anime che ci attorniano, dopo la morte, ne facciamo la conoscenza. Nel mondo fisico, il mondo esteriore delle cose e degli individui è fuori di noi nello spirituale si ha la sensazione opposta, ovvero che esso è dentro di noi.

    Immaginiamo sulla Terra di dissolverci, di scioglierci come una nebbia e che quella nebbia siamo noi stessi; si pensi poi che tale nebbia, che è la nostra entità, tenda ad espandersi, ad ingrandirsi fino ad avvolgere e compenetrare l’intera atmosfera, tutta la sfera terrestre. Ci si sentirebbe allora come se si fosse diventati l’intera volta celeste, e sia così possibile vedere dall’alto il mondo, di poterlo osservare come se esso fosse al nostro interno.

    Questa è la giusta prospettiva della consapevole visione spirituale.

    Essendoci ingranditi, abbiamo anche compenetrato gli altri esseri, che a loro volta appaiono anch’essi dilatati: essi scorrono entro la nostra entità, sono incorporati e a contatto con la nostra individualità: sono ora parte di noi, del corpo totale cosmico di cui
    fanno parte tutte le cose. Non vi è più un corpo individuale, ma un generale corpo, in cui sono raggruppate e fanno parte le singole anime umane: ogni anima è simultaneamente partecipe con l’altra essendo parte di un singolo e universale corpo cosmico. Sulla Terra noi sentiamo dolore se feriamo il nostro corpo ma non sentiamo il dolore altrui. Qui la prospettiva è diversa, se abbiamo inflitto dolore ad un’altra anima sulla Terra, ora avvertiamo anche noi quella sofferenza che gli procurammo. Questo accade perchè essendo ogni anima come un organo parte di unico corpo di cui anche noi facciamo parte, percepiamo e sperimentiamo come se una parte del nostro corpo fosse stata ferita da noi stessi.

    PERIMENTIAMO IL DOLORE DEGLI ALTRI DENTRO DI NOI

    Lo sperimentare il dolore che abbiamo inflitto agli altri dentro di noi come se fosse nostro, viene attivato dal riguardare gli eventi della vita passata; quando fra le varie scene della vita trascorsa compare un evento in cui colpimmo con uno schiaffo una data anima, ci colleghiamo con essa: quell’anima irraggia verso di noi un’amarezza che nutre per noi a causa di quell’azione. Questo collegamento suscita in noi il medesimo dolore che essa provò per causa nostra.

    E’ come se essa irraggiasse una sfera di forze, la quale va a compenetrare la nostra sfera individuale. Sperimentandola, al contempo sorge in noi il desiderio di voler togliere di mezzo quell’amarezza quel dolore: da ciò noi riceviamo una forza che ci darà volontà di estinguere e di compensare quella mala azione, nella prossima vita. Si desidera ardentemente eliminare i propri errori, perchè essi causano intralcio alla nostra evoluzione.

    E’ la santa legge del karma. In tal modo, l’uomo viene qui a sapere quanto egli ha operato nel bene e nel male tramite azioni, pensieri e sentimenti, contro o pro la legge morale universale. Ora, con grande partecipazione l’anima prova su se stessa i dolori arrecati agli altri uomini generando il sè un “rimorso”, che porterà con sè nella vita successiva, il quale genererà la volontà di volere rimediare a quei torti infusi. Si ha l’esperienza della “personalità alla rovescia”. Questa esperienza delle sofferenze arrecate ad altri non costituisce ancora un pareggio karmico, ma soltanto la sua preformazione. L’attività subita nel kamaloka/Purgatorio induce l’essere umano a ricercare, nella prossima vita, quegli individui a cui egli ha arrecato danno, per compensarli e a proiettarsi con il cuore oltre gli errori commessi.

    E’ questo percepire, questo sperimentare, questo auto giudizio che ci farà sempre di più crescere fino
    ad avvicinarci attraverso le numerose esperienze terrene alla vera luce, al vero essere divino che è dentro di noi e che quel Dio dimenticato ci ha donato. Gesù quel meraviglioso Maestro ci ha parlato di tutto questo, ma il messaggio è stato mistificato, trasformato modellato per condizionare le masse per quel illusorio potere temporale / terreno.

    Per questo ho sempre affermato che spesso dei grandi santi sono stati anche dei grandi diavoli. Con questa conoscenza io apprezzo le loro opere, la loro compassione, ma non accetto e non rivolgo nessuna preghiera e nessuna esortante venerazione in quanto questo è solo un aspetto che solo dopo veramente si può contemplare.

    Come si potrebbe capire e distinguere una bella giornata, una gioia un bellissimo evento da una giornata cupa e tenebrosa, un dolore un triste evento, se non vivendoli e percependoli, consapevolmente con i propri sensi nei due momenti? E’ come dire che sebbene quella predica l’abbiamo ripetuta tante volte, quel bimbo metterà sempre le mani nel fuoco perché solo dopo capirà.

    Questa è la vera conquista per essere noi stessi, veri figli di Dio, in questo piano del confronto, in questo piano del sentire, in questo piano del capire affinché superando il nostro naturale innato egoismo ci si possa innalzare in sinergica fusione fra anima cuore e mente verso quella vera luce interiore che conduce a tutte le cose.

    E’ IL DIVINO LIBERO ARBITRIO, IL DIVINO SPIRITO DI LIBERTA’ CHE DEVE PRIMA PROVARE PER POI CAPIRE PER POI ESPANDERE QUEL DIVINO VOLERE A SEMPRE PIU’ GRANDI METE. FA PARTE DELLA GRANDE ESPANSIONE DEL CUORE DI DIO CHE NON E’ SOLO FUORI , MA E’ PRESENTE IN OGNI ESSERE CONSAPEVOLE O ANCORA INCONSAPEVOLE.

  8. Ho sbagliato…, la squadra di calcio olimpiacos, non è turca, ma, è greca.

    Però, senza volerlo, ho solo anticipato i tempi, che ci aspetteranno, tra qualche decennio l’ Occidente diventerà arabo islamista…. .

    Vorrei che mi sbagliassi… .

    LO SANNO TUTTI, L’ EUROPA HA RESO IMPOTENTE, SENZA LAVORO E SENZA FUTURO L’ UOMO OCCEDENTALE : GLI HA TOLTO LA SUA STORIA, LA FORZA DELLA SUA CULTURA E DELLA SUA CIVILTA’, IL PRINCIPIO DELLA DEMOCRAZIA, MA SOPRATTUTTO GLI HA TOLTO LA DIGNITA’ DI ESSERE UN UOMO PENSANTE.
    ————————————————————————————–
    ” Macerata, 17 dicembre 2011 –

    VOLEVA solo accudire la moglie che aveva appena partorito. Ma in ospedale non gliel’hanno permesso.

    Il motivo?

    Le compagne di stanza della moglie erano di religione musulmana. E mostrare le proprie nudità a un uomo che non sia il marito è assolutamente vietato. Anche se si tratta del gesto più naturale del mondo come quello dell’allattamento.

    Così la “veglia” notturna delle proprie mogli è stato consentito solo ai mariti musulmani. Mentre gli italiani (cattolici) hanno dovuto pazientare.

    Un episodio che ha del «discriminatorio», termine spesso usato per indicare atteggiamenti non paritari nei confronti di individui o gruppi appartenenti a particolari etnie. Ma questa volta, contrariamente a quanto di consueto si legge, la vittima è un cittadino italiano. Un neopapà.

    TEATRO dell’accaduto è l’ospedale di Recanati, reparto neonatale. A raccontarlo è Enrico Marchetti, portorecanatese, la cui cognata nei giorni scorsi ha dato alla luce un bimbo.

    Un’esperienza meravigliosa per ogni uomo che porta con sé, soprattutto nei primi istanti, la massima voglia di essere accanto alla mamma e al proprio figlio. Il neopapà, infatti, avrebbe voluto assistere la moglie durante le ore notturne, come fanno tanti altri uomini, nelle sue stesse condizioni.

    Ma gli altri uomini sono extracomunitari e musulmani, religione che impone alla donna di far vedere le proprie nudità solo ed esclusivamente al marito, anche se in ospedale e in camere con altre degenti, italiane.

    Di qui, come riferisce Marchetti, la scelta del reparto di far rimanere la notte solo i mariti musulmani e non gli italiani, invitando le famiglie italiane a provvedere per l’assistenza con altri familiari donne.

    La giustificazione è stata che gli uomini italiani avrebbero potuto vedere le mogli dei musulmani allattare i propri figli, quindi notare le nudità. «Ufficialmente ci è stato detto che tutti gli uomini non potevano fare la notte — riferisce Marchetti — anche se, tra i corridoi, dai dipendenti dello stesso ospedale e da altre degenti è emersa un’altra verità.

    Di notte i mariti musulmani rimanevano a fare assistenza alle loro mogli, contrariamente al divieto imposto dall’ospedale». Insomma, stando alla ricostruzione della famiglia, il divieto che sarebbe non per tutti, finisce per essere valido solo nei confronti dei mariti italiani, costrettia rimanere lontani dalle proprie mogli.

    «MA COME è possibile — si chiede Marchetti —? Abbiamo dovuto far rimanere con mia cognata una donna e non il marito. Non è giusto che nel nostro paese chi viene detti legge e non rispetti la nostra. Se noi andiamo in paesi musulmani dobbiamo rispettare la loro legge.

    Perché quando vengono loro nel nostro paese avvengono episodi del genere? E perché l’ospedale permette questo, penalizzando un padre italiano che vuole assistere la propria moglie?».

    di EMANUELA ADDARIO ”
    ———————————————————————————————–
    Molti pensatori italiani dicono : ” Ma, noi, non dobbiamo essere come loro…, se loro sbagliano, non dobbiamo sbagliare anche noi . Bravo !

    In modo subdolo e deviato, vuol dire, noi dobbiamo far morire le nostre leggi e le nostre usanze, perchè offendono chi è di cultura e di civiltà diversa, E, SE NON LO FACCIAMO SIAMO RAZZISTA .

    I SANTI DEL CALENDARIO FRA QUALCHE ANNO OFFENDERANNO;

    LA MINIGONNA TURBA….

    VERAMENTE UNA MINIGONNA FA PIACERE, SE VICEVERSA, UN UOMO SI AGITA, OPPURE SI ECCITA, NEL MOMENTO IN CUI, NON FA SESSO, ” PE NA COSCIA ” C0STUI E’ DA PSICHIATRIA, PER CUI, NON E’ DA BOCCIARE LA MINIGONNA.

    L’ EMANCIPAZIONE FEMMINILE NON DEVE ESISTERE ;

    IL CROCIFISSO OFFENDE, CERTO E’ IL NEMICO DI SATANA;

    LA DONNA IN CARRIERA NON VA BENE, METTE PAURA ALL’ UOMO.

    MANGIARE LA CARNE DI MAIALE NON E’ ACCETTABILE, INNERVOSISCE CHI HA UN’ ALTRA RELIGIONE;

    FARE IL BAGNO, AL MARE, TRA UOMINI E DONNE, E’ UNO SCANDALO;

    LA DONNA CHE INSEGNA NELLE SCUOLE, TRADISCE LA SOTTOMISSIONE ALL’ UOMO;

    LA DONNA NON DEVE STRINGERE LA MANO AD UN UOMO, E’ VIETATO, PERDE LA CASTITA’.

    UN MEDICO NON PUO’ VISITARE UNA DONNA, E’ UN DISONORE, E’ UN’ INFAMIA

    LA DONNA NON PUO’ USCIRE, DA SOLA, DI CASA, MA DEVE ESSERE ACCOMPAGNATA, DA UN BARBUTATO;

    GLI INTELLIGGENTISSIMI E BUONISSIMI GAY, NEL PAESE DELLA MEZZA LUNA, VENGONO TORTURATI E AMMAZZATI, COME BESTIE;

    UN UOMO PUO’ SPOSARE QUATTRO DONNE; LA DONNA SPOSATA CHE SI INNAMORI, DI UN ALTRO UOMO, LE ASPETTA LA LAPIDAZIONE;

    GLI UOMINI POSSONO SPOSARE BAMBINE QUESTO PERCHE’, IL LORO, COSIDDETTO, PROFETA SPOSO’ Aisha, FANCIULLA DI SEI ANNI, PERO’, DISSE CHE HA AVUTO RAPPORTI SESSUALI, QUANDO LA BAMBINA AVEVA NOVE ANNI.

    NON VEDO, LA DIFFERENZA, TRA SEI E NOVE ANNI, AD UNA BAMBINA

    Tantissimi pedofili abitano nella chiesa Cattolica, però l’ insegnamento di Cristo fù un altro. Egli disse ai suoi discepoli:

    «E’ inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. E’ meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. ” Vangelo secondo Luca, 17

    In linea di massima, il polmone dell’ Islam, non è nel pensiero dell’ uomo, pertanto, non cerca la realizzazione dell’ io, non cerca se stesso, ovvero, educare l’ anima , ma cerca la realizzazione, attraverso il corano e attrverso i ” detti e fatti del profeta “.

    SE LE LEGGI DI UN PAESE COINCIDONO, SU’ CIO’ CHE E’ SCRITTO SUL CORANO, ALLORA, VERRANNO RISPETTATE, SE INVECE le leggi di qualsiasi Stato NON COINCIDONO SU CIO’ CHE E’ SCRITTO SUL CORANO, NON VERRANNO RISPETTATE.

    Tutto quello che sta succedendo in Italia e nel mondo, viene prodotto dal potere deviato( l’ isis, le primavere arabe, la guerra in Siria, i barconi, servono all’ isis… ) tuttavia la realtà, non viene fatta conoscere dai giornalisti, dalla stampa e dal politici.

    L’ ITALIA E’ SCHIACCIATA, IMPOVERITA, SPAVENTATA, DISTRUTTA E SENZA LAVORO, GRAZIE, A QUATTRO PADRONI CRIMINALI, PROPRIETARI DELLA BCE.

    MA CAPITE CHE COSA C’ E DIETRO ?

    QUESTI SIGNORI DANNO I SOLDI AGLI STATI EUROPEI

    INCREDIBILE !

    LO STATO DEVE STAMPARE LA MONETA, INVECE CHIEDE I SOLDI AGLI STROZZINI

    Sono anni che non leggo più i giornali e sono anni che non vedo i vari programmi dove si fa politica. Dicono solo menzogne, però sanno ingannare e sedurre, al cittadino, gli aprono il varco alla disperazione e al dolore.

  9. Si diceva che volevano chiudere il Purgatorio, ed invece leggo che almeno quello resta, anche se gli cambiano il nome in Kamaloka . Mi sarebbe dispiaciuto non poter rivedere più il mio vicino di pianerottolo; spero che non lo ricoverino nel Limbo, soffre già di alzheimer e sentivo anche quel luogo è a rischio chiusura.

  10. L’ astuzia di satana è far credere che egli è un’ invenzione della chiesa e dell’ uomo. Così può tutto e diventa il dominatore del mondo e dei fessi.

    Baudelaire scrisse “Il capolavoro di Satana è di aver fatto perdere le sue tracce e di aver convinto gli uomini che egli non esiste
    I
    l male va superato e vinto non con delle MENZOGNE, ma con il pensiero e con l’ evocazione della Forza che ha vinto il mondo..

    Chi rinnega satana, non uscirà dal suo caos interiore e potrebbe, anche, essere un candidato al suicidio.

    L’ uomo che si impicca è posseduto dal nemico di Dio e dell’ uomo., il suo trucco è portare la disperazione, la tragedia e il senso della morte nella psiche umana.

    QUESTO E’ SATANA !

    TANTI SI SENTONO EVOLUTI E LO RINNEGANO.

    RINNEGARE IL MALE DEL MONDO SIGNIFICA ESSERE INGANNATI E SIGNIFICA APRIRSI ALLA PIU’ GRANDE SCONFITTA UMANA

    Vangelo di Luca, Gesù disse loro:

    ” Ho visto Satana precipitare dal cielo come un fulmine.
    Vi ho dato il potere di calpestare serpenti e scorpioni e di annientare ogni resistenza del nemico. Niente vi potrà fare del male.”

    E’ inutile…, solo il Fanciullo della grotta e della mangiatoia ha il potere di dare all’ uomo i mezzi e la vittoria su Lucifero.

    NON VINCE CHI RINNEGA, LO VINCE CHI LO CONOSCE.

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