Fuga di morte

Nero latte dell’alba lo beviamo la sera
lo beviamo al meriggio, al mattino, lo beviamo la notte
beviamo e beviamo
scaviamo una tomba nell’aria lì non si sta stretti

Nella casa c’è un uomo che gioca coi serpenti che scrive
che scrive in Germania la sera i tuoi capelli d’oro [Margarete
lo scrive e va sulla soglia e brillano stelle e richiama i suoi [mastini
e richiama i suoi ebrei uscite scavate una tomba nella terra
e comanda i suoi ebrei suonate che ora si balla

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo al mattino, al meriggio ti beviamo la sera
beviamo e beviamo
Nella casa c’è un uomo che gioca coi serpenti che scrive
che scrive in Germania la sera i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith scaviamo una tomba [nell’aria lì non si sta stretti

Egli urla forza voialtri dateci dentro scavate e voialtri [cantate e suonate
egli estrae il ferro dalla cinghia lo agita i suoi occhi sono [azzurri
vangate più a fondo voialtri e voialtri suonate che ancora si [balli

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo al meriggio e al mattino ti beviamo la sera
beviamo e beviamo
nella casa c’è un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith egli gioca coi serpenti
egli urla suonate la morte suonate più dolce la morte è un [maestro tedesco
egli urla violini suonate più tetri e poi salirete come fumo [nell’aria
e poi avrete una tomba nelle nubi lì non si sta stretti

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo al meriggio la morte è un maestro tedesco
ti beviamo la sera e al mattino beviamo e beviamo
la morte è un maestro tedesco il suo occhio è azzurro
egli ti centra col piombo ti centra con mira perfetta
nella casa c’è un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
egli aizza i suoi mastini su di noi ci dona una tomba [nell’aria
egli gioca coi serpenti e sogna la morte è un maestro [tedesco

i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith.

Paul Celan

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In uscita “Guardiani della Galassia”, il blockbuster dal budget stratosferico diretto da James Gunn

– Target? gli adolescenti di certo, ma anche gli ultratrentenni! Prodotto dai Marvel Studios e distribuito dalla Walt Disney Company, è il decimo film del Marvel Cinematic Universe, presentato nell’ambito di Alice nella Città, sezione autonoma e parallela del Festival Internazionale del Film di Roma. L’ultimo capolavoro Marvel, campione d’incassi in tutto il mondo con un box-office di oltre 700 milioni di dollari, sarà nelle sale italiane il 22 ottobre, distribuito in oltre 600 copie da The Walt Disney Company Italia, anche in 3D e IMAX 3D. Basato sugli omonimi personaggi della Marvel Comics, il film è stato scritto da Gunn e Nicole Perlman e vede tra i suoi protagonisti Chris Pratt, Zoë Saldaña, Dave Bautista, Vin Diesel, Bradley Cooper, Lee Pace, Michael Rooker, Karen Gillan, Djimon Hounsou, John C. Reilly, Glenn Close e Benicio del Toro (un cast di tutto rispetto, insomma). La trama. L’audace esploratore dello spazio Peter Quill è inseguito dai cacciatori di taglie per aver rubato una misteriosa sfera ambita da Ronan, essere malvagio la cui sfrenata ambizione minaccia l’intero universo. Per sfuggire all’ostinato Ronan, Quill è costretto a una scomoda alleanza con quattro improbabili personaggi: Rocket, un procione armato; Groot, un umanoide dalle sembianze di un albero; la letale ed enigmatica Gamora e il vendicativo Drax il Distruttore. Ma quando Quill scopre il vero potere della sfera e la minaccia che costituisce per il cosmo, farà di tutto per guidare questa squadra improvvisata in un’ultima, disperata battaglia per salvare il destino della galassia. Perchè porterei un bambino a vedere questo film, che ho avuto la ventura di apprezzare in anteprima? Perchè mi piace che un manipolo di antieroi sia così bene assortito: un uomo sbruffone ma pieno di cuore, uno che è la goffa caricatura della razionalità (portata alle estreme conseguenze del concretismo logico/linguistico), una donna piena d’anima, una pianta generosa e un simpatico rappresentante del mondo animale (un procione birbante modificato geneticamente per la precisione). Insomma il messaggio sembra chiaro: l’unione delle varie forze della natura, in armonia tra di loro, fa la forza e fa anima.

A ben vedere la natura intesa come l’insieme degli esseri viventi e inanimati considerato nella sua forma complessiva (o costellazione archetipica di base) è davvero ben rappresentata e questi personaggi funzionano insieme che è una meraviglia. Dimenticavo: tra le cose inanimate c’è anche una musicassetta dell’88, una di quelle da walkman che le persone della mia età conoscono bene.

Non ci sono insegnanti supremi, patriarchi, superuomini o maestri spirituali, ma qualche ingenuità, molto buon senso, azione a vagonate e tanta ironia.

Nel processo di affrontare le difficoltà si forma un team solido di amici veri ai cui affetti il pubblico (senza mai annoiarsi) probabilmente finirà per.. affezionarsi.

Massimo Lanzaro