Occhio a Frank!

A partire dal 30 ottobre arriva nelle sale italiane per I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection Frank, la nuova sorprendente black comedy diretta dal regista irlandese Lenny Abrahamson (What Richard Did, Garage). A interpretare l’enigmatico Frank, che dà il titolo alla pellicola, è Michael Fassbender, che per gran parte del film nasconde il suo volto dietro una maschera di cartapesta. Per un giovane aspirante musicista è una fortuna finire a suonare con Frank, o un terribile guaio? Perché Frank non è solo il leader di una band d’avanguardia dal nome impronunciabile, i Soronprfbs. Frank non è solo un genio della musica, ma ha un vezzo inquietante: porta appunto perennemente una gigantesca maschera di cartapesta. Dimenticavo: quasi ogni membro della band ha avuto problemi psichici, a partire appunto dal leader. Liberamente ispirata a Frank Sidebottom, alter ego del comico e musicista britannico Chris Sievey, e ai cantautori Daniel Johnston e Captain Beefheart, questa vicenda ci porta sul confine tra genio e follia, per gettare uno sguardo delicato sulla vita ai margini. In latino Persōna/Persōnam, è la maschera che gli attori solevano indossare durante le rappresentazioni sceniche e quindi un riflesso del personaggio interpretato dall’attoreche lo inseriva, appunto, in un ruolo. La Persona non è reale, è un compromesso tra individuo e società ed è funzionale all’adattamento dell’uomo, in quanto gli permette di modularsi e presentarsi in base alle richieste dell’esterno. Ma c’è un rischio, dice Jung: che la Persona si identifichi con l’Io. Il rischio che si corre è un completo appiattimento del proprio essere in funzione del perpetuamento di un ruolo sociale. D’altra parte questo può essere talora un salvifico meccanismo di difesa. Se l’identificazione può annichilire l’animo umano privando l’individuo di tutta quella ricchezza, poliedricità, di tutto lo spettro affettivo, emozionale, cognitivo che caratterizza l’essere umano consente ad un io fragile di sopravvivere all’interno di un’etichetta predisposta. Reich parlava di corazza caratteriale. Secondo Reich, la corazza viene innanzitutto costruita inconsapevolmente per proteggerci dal dolore, ma la stessa corazza “protettrice” si rivale con l’uomo portandolo ad un imprigionamento del suo vero Sè.

Nel cast, oltre a Fassbender, Domhnall Gleeson, già apparso nella saga di Harry Potter e nella commedia Questione di tempo e recentemente entrato nel cast del prossimo Star Wars, e Maggie Gyllenhaal (Donnie Darko, Secretary, SherryBaby, Il Cavaliere Oscuro). Dopo aver calcato gli schermi del Sundance Film Festival e di SXSW (South by Southwest), Frank è stato presentato in anteprima italiana a Bologna nell’ambito della scorsa edizione di Biografilm Festival | International Celebration of Lives, dove ha vinto il Biografilm Europa Audience Award 2014, premio del pubblico riservato ai film di produzione europea, e ha raccolto i pareri entusiasti della critica. Anche negli Stati Uniti, dove è stato distribuito nei cinema a partire dallo scorso 22 agosto, Frank ha ricevuto gli elogi della critica specializzata. Variety, per esempio, lo ha definito “bizzarro e meraviglioso”, Time Out “fuori di testa e geniale” e secondo Indiewire “la performance di Fassbender è un capolavoro”.

Massimo Lanzaro

 

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