Il silenzio non m’inganna

Distorto il battito
della campana di San Simpliciano
si raccoglie sui vetri della mia finestra.
Il suono non ha eco, prende un cerchio
trasparente, mi ricorda il mio nome.
Scrivo parole e analogie, tento
di tracciare un rapposto possibile
tra vita e morte. Il presente è fuori di me
e non potrà contenermi che in parte.
Il silenzio non m’inganna, la formula
è astratta. Ciò che deve venire è quì,
e se non fosse per te, amore,
il futuro avrebbe già quell’eco
che non voglio ascoltare e che vibra
sicuro come un insetto della terra.

Salvatore Quasimodo

Non andartene docile in quella buona notte

Non andartene docile in quella buona notte,
I vecchi dovrebbero bruciare e delirare al serrarsi del giorno;
Infuria, infuria, contro il morire della luce.

Benché i saggi conoscano alla fine che la tenebra è giusta
Perchè dalle loro parole non diramarono fulmini
Non se ne vanno docili in quella buona notte,

I probi, con l’ultima onda, gridando quanto splendide
Le loro deboli gesta danzerebbero in una verde baia,
S’infuriano, s’infuriano contro il morire della luce.

Gli impulsivi che il sole presero al volo e cantarono,
Troppo tardi imparando d’averne afflitto il cammino,
Non se ne vanno docili in quella buona notte.

Gli austeri, prossimi alla morte, con cieca vista accorgendosi
Che occhi spenti potevano brillare come meteore e gioire,
S’infuriano, s’infuriano contro il morire della luce.

E tu, padre mio, là sulla triste altura maledicimi,
Benedicimi, ora, con le tue lacrime furiose, te ne prego.
Non andartene docile in quella buona notte.
Infuriati, infuriati contro il morire della luce.

Dylan Thomas

Ad altri da te

Amico da nemico io ti sfido.

Tu con monete false nelle borse degli occhi,
Tu amico mio dall’aria accattivante
Che per vera mi rifilasti la menzogna
Mentre spiavi bronzeo i miei più gelosi pensieri,
Che mi allettasti con luccicanti pezzi d’occhio
Finché il dente goloso del mio affetto trovò il duro
E scricchiolò, e io inciampai e succhiai,
Tu che ora èvoco a stare come un ladro
Nella memoria, moltiplicato da specchi,
In sorridente inobliabile atto,
Mano lesta nel guanto di velluto
E un martello contro il mio cuore,
Eri una volta una tale creatura, un così allegro,
Schietto, spassionato compagno,
Che non avrei mai detto né creduto
Mentre una verità spostavi nell’aria,

Che per quanto li amassi per i loro difetti
Come pei loro pregi,
I miei amici non erano che nemici su trampoli
Con la testa fra nuvole d’astuzia.

Dylan Thomas

A Most Wanted Man, l’ultima interpretazione di Philip Seymour Hoffman

  • Il Festival del Cinema di Roma (appena concluso) ha reso giustamente omaggio a Philip Seymour Hoffman, premio Oscar per Truman Capote – A sangue freddo, candidato all’Academy Award altre tre volte per La guerra di Charlie Wilson, Il dubbio e The Master, con la proiezione de La spia – A Most Wanted Man, ultima interpretazione dell’attore scomparso lo scorso febbraio all’età di quarantasei anni. Il nuovo film di Anton Corbijn, tratto dall’omonimo romanzo di John Le Carré, è un action thriller ambientato tra Amburgo e Berlino.

    Trama e recensione

    Bachmann, un agente segreto anti-terrorismo con base ad Amburgo, deve indagare su un rispettato accademico musulmano che sta appoggiando segretamente delle attività terroristiche tramite donazioni ad una compagnia di navigazione con sede a Cipro. Con l’aiuto di una giovane avvocatessa, di un’astuta agente della CIA e di un losco banchiere, Bachmann organizza un contorto piano per incastrare il suo obiettivo. Non dirò altro. Il film è stato presentato il 19 gennaio 2014 al Sundance Film Festival. Nelle sale statunitensi è uscito il 25 luglio, mentre in quelle italiane uscirà il 30 ottobre.

    E’ una pellicola di rara bellezza ancorché amara e pessimista sulla realtà, dalle tinte dark e con un climax mozzafiato. La performance di Philip Seymour Hoffman è viscerale, a tratti soffocante. Il suo personaggio rasenta la perfezione e domina lo schermo dall’inizio alla fine, trascinando nello stesso empireo anche tutti i comprimari. La fotografia è fatta di immagini e dettagli eleganti e la mano di Corbin è ferma e consapevole.

    Brevi Riflessioni

    I cospirazionisti americani dicono che Scientology avrebbe in realtà commissionato l’omicidio di Philip Seymour Hoffman per il film The Master, parzialmente ispirato a Ron Hubbard, fondatore di Scientology. Altra dietrologia vede il personaggio di Bachmann troppo sopra le righe, per il modo in cui affronta nei dialoghi temi molto scomodi quali l’Islam, la politica, il terrorismo, i servizi segreti americani, con quell’accento tedesco che a qualcuno non è piaciuto.

    Il New York Times, in un lungo articolo, ha messo insieme quello che si sa degli ultimi giorni di Hoffman, parlando con amici e conoscenti ma anche con persone che lo avevano incontrato per caso e ricordavano particolari rilevanti. Negli ultimi complicati giorni della sua vita, Hoffman era stato visto più volte da diverse persone ubriaco e alterato, cosa che però non aveva suscitato troppe preoccupazioni anche tra chi lo conosceva. Senza voler rivelare il proprio nome, una persona ha detto al New York Times di aver incontrato Hoffman ad un incontro di un gruppo di aiuto per tossicodipendenti e che in quell’occasione Hoffman aveva detto di essere stato pulito per trenta giorni. Di fatto il 2 febbraio 2014, all’età di 46 anni, Philip Seymour Hoffman è stato trovato morto nel suo appartamento di New York, nel quartiere di Manhattan, probabilmente a causa di una overdose di un mix di eroina, cocaina e benzodiazepine. L’attore secondo alcune fonti sarebbe stato ritrovato con la siringa ed il laccio emostatico ancora nel braccio.

    La verità forse non la sapremo mai o forse è proprio quella ufficiale. Sta di fatto che una o due cose le sappiamo di sicuro:

    1. ci ha lasciato un granissimo attore; 2. è comunque possibile essere assassinati semplicemente per aver girato un film: Theodoor “Theo” van Gogh (L’Aia, 23 luglio 1957 – Amsterdam, 2 novembre 2004) è stato un regista, attore, produttore televisivo, sceneggiatore, conduttore televisivo, pubblicista, scrittore, cineasta e attivista olandese. Discendente del fratello del celebre pittore Vincent van Gogh, fu assassinato da Mohammed Bouyeri, estremista islamico esponente del Gruppo Hofstad, come ritorsione contro alcune immagini mostrate nel suo film Submission. Questa secondo me fu una ennesima assurda barbarie ed è attuale ricordarla in giorni in cui le news ci fanno riflettere sulla società islamica e le forme di violenza esercitate sulle donne.

    Massimo Lanzaro

E tu, dove hai la tua stella?

E tu dove hai la tua stella? In quale memoria trovi il tuo orientamento? Dove la tua sicurezza? A quale immagine di città ricorri quando vuoi sapere chi sei? Quando vuoi trovare la forza di sentirti diversa dal montare della marea altrui?».

(Tiziano Terzani, Lettera a Saskia, 13 dicembre 1999, Hong Kong)

Il cielo è tutto azzurro

Il cielo è tutto azzurro

il cielo è tutto calmo
Nel cuore è quasi un urlo
di gioia
E tutto è calmo.

Sandro Penna

Due anni più tardi

Nessuno ti ha mai detto che i tuoi occhi
Arditi e belli avrebbero dovuto
Essere fatti più esperti? O avvertita di come
Sia disperata la falena quando si brucia le ali?
Avrei potuto insegnartelo io;
Ma tu sei giovane, così parliamo un linguaggio diverso.

Oh, prenderai tutto quanto ti è offerto
E sognerai che tutto il mondo è amico,
Dovrai soffrire come tua madre ha sofferto,
E alla fine tu sarai spezzata;
Ma io sono vecchio e tu sei giovane,
E io parlo una lingua barbara.

W. B. Yeats

A una fanciulla che danza nel vento

Danza laggiù sulla riva;
Perché ti dovresti curare
Del vento o del ruggito delle acque?
Libera i tuoi capelli
Umidi di salsedine;
Sei troppo giovane per aver conosciuto
Il trionfo dello sciocco, o l’amore
Perduto non appena conquistato,
O la morte del miglior lavoratore
Mentre tutti i covoni
Sono rimasti ancora da legare.
Perché dunque dovresti temere
Il mostruoso gridare del vento?

W. B. Yeats

Natura

La terra e a lei concorde il mare
e sopra ovunque un mare più giocondo
per la veloce fiamma dei passeri
e la via
della riposante luna e del sonno
dei dolci corpi socchiusi alla vita
e alla morte su un campo;
e per quelle voci che scendono
sfuggendo a misteriose porte e balzano
sopra noi come uccelli folli di tornare
sopra le isole originali cantando:
qui si prepara
un giaciglio di porpora e un canto che culla
per chi non ha potuto dormire
sì dura era la pietra,
sì acuminato l’amore.

Mario Luzi

Presentazione del libro “Il mito della sociologia”

Carissimi,
vi segnalo la presentazione del libro “Il mito della sociologia – intervista a Franco Ferrarotti” (ed. Solfanelli) di Mario Sammarone che si svolgerà domani 23 ottobre presso la casa delle Letterature, ore 17:00, a Roma.
Vi parteciperanno  il prof. Franco Ferrarotti, Massimo Di Forti – giornalista de il Messaggero, il dott. Danilo Campanella, l’editore Marco Solfanelli e l’autore Mario Sammarone.
mito sociologia

Fuga di morte

Nero latte dell’alba lo beviamo la sera
lo beviamo al meriggio, al mattino, lo beviamo la notte
beviamo e beviamo
scaviamo una tomba nell’aria lì non si sta stretti

Nella casa c’è un uomo che gioca coi serpenti che scrive
che scrive in Germania la sera i tuoi capelli d’oro [Margarete
lo scrive e va sulla soglia e brillano stelle e richiama i suoi [mastini
e richiama i suoi ebrei uscite scavate una tomba nella terra
e comanda i suoi ebrei suonate che ora si balla

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo al mattino, al meriggio ti beviamo la sera
beviamo e beviamo
Nella casa c’è un uomo che gioca coi serpenti che scrive
che scrive in Germania la sera i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith scaviamo una tomba [nell’aria lì non si sta stretti

Egli urla forza voialtri dateci dentro scavate e voialtri [cantate e suonate
egli estrae il ferro dalla cinghia lo agita i suoi occhi sono [azzurri
vangate più a fondo voialtri e voialtri suonate che ancora si [balli

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo al meriggio e al mattino ti beviamo la sera
beviamo e beviamo
nella casa c’è un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith egli gioca coi serpenti
egli urla suonate la morte suonate più dolce la morte è un [maestro tedesco
egli urla violini suonate più tetri e poi salirete come fumo [nell’aria
e poi avrete una tomba nelle nubi lì non si sta stretti

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo al meriggio la morte è un maestro tedesco
ti beviamo la sera e al mattino beviamo e beviamo
la morte è un maestro tedesco il suo occhio è azzurro
egli ti centra col piombo ti centra con mira perfetta
nella casa c’è un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
egli aizza i suoi mastini su di noi ci dona una tomba [nell’aria
egli gioca coi serpenti e sogna la morte è un maestro [tedesco

i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith.

Paul Celan

In uscita “Guardiani della Galassia”, il blockbuster dal budget stratosferico diretto da James Gunn

– Target? gli adolescenti di certo, ma anche gli ultratrentenni! Prodotto dai Marvel Studios e distribuito dalla Walt Disney Company, è il decimo film del Marvel Cinematic Universe, presentato nell’ambito di Alice nella Città, sezione autonoma e parallela del Festival Internazionale del Film di Roma. L’ultimo capolavoro Marvel, campione d’incassi in tutto il mondo con un box-office di oltre 700 milioni di dollari, sarà nelle sale italiane il 22 ottobre, distribuito in oltre 600 copie da The Walt Disney Company Italia, anche in 3D e IMAX 3D. Basato sugli omonimi personaggi della Marvel Comics, il film è stato scritto da Gunn e Nicole Perlman e vede tra i suoi protagonisti Chris Pratt, Zoë Saldaña, Dave Bautista, Vin Diesel, Bradley Cooper, Lee Pace, Michael Rooker, Karen Gillan, Djimon Hounsou, John C. Reilly, Glenn Close e Benicio del Toro (un cast di tutto rispetto, insomma). La trama. L’audace esploratore dello spazio Peter Quill è inseguito dai cacciatori di taglie per aver rubato una misteriosa sfera ambita da Ronan, essere malvagio la cui sfrenata ambizione minaccia l’intero universo. Per sfuggire all’ostinato Ronan, Quill è costretto a una scomoda alleanza con quattro improbabili personaggi: Rocket, un procione armato; Groot, un umanoide dalle sembianze di un albero; la letale ed enigmatica Gamora e il vendicativo Drax il Distruttore. Ma quando Quill scopre il vero potere della sfera e la minaccia che costituisce per il cosmo, farà di tutto per guidare questa squadra improvvisata in un’ultima, disperata battaglia per salvare il destino della galassia. Perchè porterei un bambino a vedere questo film, che ho avuto la ventura di apprezzare in anteprima? Perchè mi piace che un manipolo di antieroi sia così bene assortito: un uomo sbruffone ma pieno di cuore, uno che è la goffa caricatura della razionalità (portata alle estreme conseguenze del concretismo logico/linguistico), una donna piena d’anima, una pianta generosa e un simpatico rappresentante del mondo animale (un procione birbante modificato geneticamente per la precisione). Insomma il messaggio sembra chiaro: l’unione delle varie forze della natura, in armonia tra di loro, fa la forza e fa anima.

A ben vedere la natura intesa come l’insieme degli esseri viventi e inanimati considerato nella sua forma complessiva (o costellazione archetipica di base) è davvero ben rappresentata e questi personaggi funzionano insieme che è una meraviglia. Dimenticavo: tra le cose inanimate c’è anche una musicassetta dell’88, una di quelle da walkman che le persone della mia età conoscono bene.

Non ci sono insegnanti supremi, patriarchi, superuomini o maestri spirituali, ma qualche ingenuità, molto buon senso, azione a vagonate e tanta ironia.

Nel processo di affrontare le difficoltà si forma un team solido di amici veri ai cui affetti il pubblico (senza mai annoiarsi) probabilmente finirà per.. affezionarsi.

Massimo Lanzaro

 

L’errore

Chi evita l’errore, elude la vita”.

Carl Gustav Jung

Amare

Forse è mancare di saggezza amare alla follia; ma non c’è mancanza di saggezza più grave che quella di non amare per niente”.

Katherine Mansfield

Il 27 ottobre 2014 con me a “LEZIONI DI ANIMA”

Carissimi viaggiatori,

lunedì 27 ottobre 2014, alle ore 21.00, al Teatro dell’Angelo di Roma, prenderò parte a LEZIONI DI ANIMA – VENDUTA AL DIAVOLO”, intervista impossibile con il dottor Faust di Idalberto Fei, con Mariano Rigillo e con la conduzione di Laura De Luca e la regia di Antonello Avallone.

Teatro dell’Angelo
Via Simone de Saint Bon n. 19, Roma – tel. 06/37513571- 06/37514258
Direttore artistico: Antonello Avallone – Presidente onorario: Manlio Santanelli
http://www.teatrodellangelo.itinfo@teatrodellangelo.it

LEZIONI DI ANIMA

Da un’idea di Laura De Luca e Donatella Caramia
Direzione artistica Antonello Avallone

Crisi di valori, smarrimento di idee e di ideali, alienazione, virtualizzazione dei rapporti, incomunicabilità, egoismo… Se abbiamo perso l’anima, cioè la connessione con essa, il teatro accetta di offrire il suo contributo e il suo patrimonio per tentare un’inversione di tendenza. Recuperando la sua originaria vocazione “sacra”, ovvero la sua missione di aggregazione e di risveglio delle coscienze attraverso il rispecchiamento. Le Lezioni di Anima sono leggere performances a metà fra spettacolo e conversazione aperta. Un personaggio, un’idea, un’arte, un tema. Danza, prosa, poesia, musica, pittura si alternano in scena attraverso la genialità e la competenza di artisti e professionisti diversi: i primi incontrano pubblico e specialisti dopo la loro esibizione, in un teatro-forum provocante e il più possibile sensibile al dinamismo delle emozioni, che prolunga in direzione imprevedibile lo spettacolo, sotto la guida alternata dalla giornalista e dalla neuropsichiatra ideatrici del progetto.

Uno spunto per riattivare il pensiero simbolico. Per ridestarci, tutti insieme, e ascoltare l’anima.

Con la partecipazione di:

Ennio Morricone, Umberto Galimberti, Paolo Portoghesi, Valeria Valeri, Ernesto G. Laura, Giuseppe Manfridi, Gianni Guardigli, Adriano Mazzoletti, Italo Moscati, Enzo Garinei, Stefano Massimo, Idalberto Fei, Lorena Fiorini, Raffaele Vincenti, Gina Lollobrigida, Rino Caputo, Franco Cardini, Ennio Cavalli, Elio Pecora, Mariano Rigillo, Maria Rosaria Omaggio, Gianpiero Gamaleri, Mario Morcellini, Pippo Franco, Raffaele Vincenti, Stefano Onofri, Annamaria Barbato Ricci, AnnaPaola Tantucci, Gino Manfredi, Raffaella Castelli, Lina Sergi, Gabriele La Porta, AnnaMaria Barbato Ricci, Arnoldo Mosca Mondadori, Cinzia Carrea, Elio Sena, Alessandro Orlandi, Enrica Bonaccorti, Maria Romana De Gasperi e molti altri….

 

“In questo mondo c’è bisogno di più anima” cantava qualche tempo fa Pino Daniele.

E in un’altra stracitata canzone, Riccardo Cocciante se la prendeva con una spietata amante, “bella senz’anima”.

“Animula, vagula, blandula”, la rimpiangeva quasi venti secoli fa l’imperatore Adriano, commiserandola per il suo smarrimento.

Platone nel Fedone si sentiva obbligato a dimostrarne l’esistenza, segno che la schiera degli scettici era corposa già ai suoi tempi. Eros si innamorava di lei, Agostino la considerava un nocchiero del corpo, Plotino ne dimostrava l’immortalità, Faust era pronto a perderla …

L’anima: quel soffio di vento leggero che non si vede di cui maggiormente si è parlato su questa terra.

.Chi è che ci confeziona i sogni? Esistono i neuroni dell’anima?

Anima, vocazione, talento, DNA: qual è il nesso?

E noi?

Sentiamo di avere un’anima oppure non ne sospettiamo minimamente l’esistenza? Sappiamo identificarla, collocarla in un punto preciso del nostro corpo, sovrapporla al respiro dell’universo o la deleghiamo solo al confessore, confinandola tra superstizioni bigotte?

Dialoghiamo ogni tanto con essa oppure ne facciamo spensieratamente a meno?

E siamo sicuri che questa assenza non ci pesi?

Il dramma dell’uomo contemporaneo non è tanto l’assenza di Dio, quanto il non accorgersi di provarne nostalgia, affermava papa Benedetto XVI …

Eppure ciascuno di noi sperimenta giorno per giorno smarrimento, erosione di speranze, desolazione di progetti, mancanza di idee, logorio di slanci ed esaurimento di entusiasmi… E quante volte ci siamo sentiti dire che la devastante crisi economica di inizio millennio è stata originata da una ben più grave crisi di valori, ovvero da una crisi di anima?

I pochi maestri di humanitas, se ancora ne esistono, vagano inascoltati o avvizziscono sepolti in inattuali nascondigli. Così come il patrimonio di bellezza di cui il genere umano è stato capace nei secoli giace a impolverarsi in biblioteche e musei deserti.

Alziamo la voce solo per gridare al nulla. I nostri occhi sono fissi su schermi luminosi. Ondate di rumore ci sommergono, sempre più diventiamo incapaci di solidarietà e di ascolto e perdiamo il meglio.

 

Esiste però nel nostro cervello un sistema che determina di identificarci in chi abbiamo di fronte come se ci trovassimo dinanzi a uno specchio. E’ un meccanismo presente nel nostro codice genetico e sta alla base della nostra capacità di apprendimento e sviluppo. I neuroni a specchio sono cellule che si attivano nel momento in cui osserviamo e inconsciamente mimiamo ciò che vediamo, come se a compiere l’azione osservata fossimo noi stessi. Questo sistema varrebbe anche per le emozioni e sarebbe alla base dell’empatia: “io sento quello che provi tu.”

E’ il motivo per cui abbiamo scelto il teatro per chiedere aiuto… Un luogo dove riconoscere un modello su cui riorganizzare il nostro caos.

Fenomeno originario della rappresentazione, capace di intercettare la dimensione mimetica dell’anima come specchio delle nostre azioni e intenzioni, il teatro ingaggia lo spettatore in una sorta di simulazione incarnata. Spazio archetipico d’incontro fra terra e cielo, diventa il luogo ideale, dove piacevolmente ascoltare e riflettere empaticamente.

Chiediamo dunque al teatro e al suo immenso patrimonio di idee e di ingegni, di mettere in moto molecole di emozione con lezioni di anima. E cerchiamo maestri di anima intonati alle verità perenni e alla vita e alle scoperte di oggi. Li porteremo in scena: saranno poeti, musicisti, attori, filosofi, pittori, scienziati, personaggi molto popolari oppure totalmente sconosciuti. Uno per volta, una volta al mese. Insceneranno ciò che sanno fare e ciò che è stato scritto per loro. Racconteranno storie e si racconteranno. Attraverso brevi performances, concerti estemporanei, interviste spettacolo, lievi coreografie, mix di prosa, proiezioni, musica, letture…. Uno spettacolo ogni volta diverso coniugato a un dibattito.

Il teatro scuola d’anima e il palcoscenico come cattedra luminosa: autori, artisti e personaggi come insoliti professori, la platea come aula senza banchi, gli spettatori come allievi curiosi e anticonformisti.

 

Una richiesta di “Anima” come direbbe Jung, ma anche l’esperimento di un teatro nuovo, sinaptico, galvanico, leggero e insieme denso, che torni ad aggregare persone in nome di un’idea comune: la condivisione di un bisogno sempre più inascoltato e di un richiamo eterno, quello della ricerca dell’uomo e per l’uomo.

 

(DC e LDL)

 

Informazioni e prenotazioni:

 

info@teatrodellangelo.it; segreteria@teatrodellangelo.it

 

 

Biglietto unico: € 11,00

Orario botteghino:

dal lunedì al sabato ore 10.00-13.30 / 15.00-20.00
domenica ore 12.00-13.30 / 15.00-17.00

Con la collaborazione di: 
Sapienza Università di Roma-Coris, Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale 
Università degli Studi Tor Vergata, Dipartimento di Scienze e Tecnologia della Formazione 
Radio Vaticana 
Fidapa, sezione Roma 
Ecole Instrument de Paix-Italia 
Uninettuno 

Con il patrocinio 
dell’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica del Comune di Roma

Gratitudine

Ci sono solo due errori che si possono fare nel cammino verso il vero:
non andare fino in fondo e non iniziare.

Buddha

Il tramonto della luna

 Quale in notte solinga,
Sovra campagne inargentate ed acque,
Là ‘ve zefiro aleggia,
E mille vaghi aspetti
E ingannevoli obbietti
Fingon l’ombre lontane
Infra l’onde tranquille
E rami e siepi e collinette e ville;
Giunta al confin del cielo,
Dietro Apennino od Alpe, o del Tirreno
Nell’infinito seno
Scende la luna; e si scolora il mondo;
Spariscon l’ombre, ed una
Oscurità la valle e il monte imbruna;
Orba la notte resta,
E cantando, con mesta melodia,
L’estremo albor della fuggente luce,
Che dianzi gli fu duce,
Saluta il carrettier dalla sua via;
Tal si dilegua, e tale
Lascia l’età mortale
La giovinezza. In fuga
Van l’ombre e le sembianze
Dei dilettosi inganni; e vengon meno
Le lontane speranze,
Ove s’appoggia la mortal natura.
Abbandonata, oscura
Resta la vita. In lei porgendo il guardo,
Cerca il confuso viatore invano
Del cammin lungo che avanzar si sente
Meta o ragione; e vede
Che a sé l’umana sede,
Esso a lei veramente è fatto estrano.

Troppo felice e lieta
Nostra misera sorte
Parve lassù, se il giovanile stato,
Dove ogni ben di mille pene è frutto,
Durasse tutto della vita il corso.
Troppo mite decreto
Quel che sentenzia ogni animale a morte,
S’anco mezza la via
Lor non si desse in pria
Della terribil morte assai più dura.
D’intelletti immortali
Degno trovato, estremo
Di tutti i mali, ritrovàr gli eterni
La vecchiezza, ove fosse
Incolume il desio, la speme estinta,
Secche le fonti del piacer, le pene
Maggiori sempre, e non più dato il bene.

Voi, collinette e piagge,
Caduto lo splendor che all’occidente
Inargentava della notte il velo,
Orfane ancor gran tempo
Non resterete; che dall’altra parte
Tosto vedrete il cielo
Imbiancar novamente, e sorger l’alba:
Alla qual poscia seguitando il sole,
E folgorando intorno
Con sue fiamme possenti,
Di lucidi torrenti
Inonderà con voi gli eterei campi.
Ma la vita mortal, poi che la bella
Giovinezza sparì, non si colora
D’altra luce giammai, né d’altra aurora.
Vedova è insino al fine; ed alla notte
Che l’altre etadi oscura,
Segno poser gli Dei la sepoltura.

Giacomo Leopardi

L’ARTEDIESSEREFESTIVAL “Lo Spirito Creativo” Riva del Garda, 17-19 ottobre 2014

Cari viaggiatori,
il prossimo fine settimana sarò a Riva del Garda per

L’ARTE DI ESSERE FESTIVAL “LO SPIRITO CREATIVO”

tre giorni di incontri, conferenze e workshop con i più importanti autori italiani” nel magnifico scenario del Park Hotel Astoria di Riva del Garda.
Uno Spazio-Tempo di interventi, magia, condivisione, musica, suggestioni e programmi fino a notte fonda. Tutto firmato L’Arte di Essere.

Insieme ad Egidio Senatore, terrò la conferenza “Anima: lo spirito creativo”, alle ore 15:00 di domenica 19 ottobre.

Vi aspettiamo!

Riva del Garda

A Firenze per “IL VIAGGIO INTERIORE”

Carissimi amici, sabato 18 ottobre 2014 sarò a Firenze per il convegno:

IL VIAGGIO INTERIORE, Antichi percorsi iniziatici e nuove scoperte scientifiche

Ospite d’onore sarà Claudio NARANJO. Oltre a me, interverranno Donatella Caramia, Enrico Cheli, Franco Cracolici, Claudio Naranjo, Tania Re, Carlo Ventura, e inoltre Fabio Pianigiani (musiche) e Parama Libralesso (immagini). La mattinata sarà interamente dedicata a Claudio Naranjo – internazionalmente noto per i suoi lavori sull’enneagramma e sulla terapia della Gestalt – che terrà un un workshop sul viaggio Interiore. Nel pomeriggio interverranno gli altri relatori ognuno dei quali approfondira specifici aspetti del viaggio interiore (vedi il programma).

Nel mio paese

Leggeri ormai sono i sogni,
da tutti amato
con essi io sto nel mio paese,
mi sento goloso di zucchero;
al di là della piazza e della salvia rossa
si ripara la pioggia
si sciolgono i rumori
ed il ridevole cordoglio
per cui temesti con tanta fantasia
questo errore del giorno
e il suo nero d’innocuo serpente

Del mio ritorno scintillano i vetri
ed i pomi di casa mia,
le colline sono per prime
al traguardo madido dei cieli,
tutta l’acqua d’oro è nel secchio
tutta la sabbia nel cortile
e fanno rime con le colline

Di porta in porta si grida all’amore
nella dolce devastazione
e il sole limpido sta chino
su un’altra pagina del vento.

Andrea Zanzotto

Occhio a Frank!

A partire dal 30 ottobre arriva nelle sale italiane per I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection Frank, la nuova sorprendente black comedy diretta dal regista irlandese Lenny Abrahamson (What Richard Did, Garage). A interpretare l’enigmatico Frank, che dà il titolo alla pellicola, è Michael Fassbender, che per gran parte del film nasconde il suo volto dietro una maschera di cartapesta. Per un giovane aspirante musicista è una fortuna finire a suonare con Frank, o un terribile guaio? Perché Frank non è solo il leader di una band d’avanguardia dal nome impronunciabile, i Soronprfbs. Frank non è solo un genio della musica, ma ha un vezzo inquietante: porta appunto perennemente una gigantesca maschera di cartapesta. Dimenticavo: quasi ogni membro della band ha avuto problemi psichici, a partire appunto dal leader. Liberamente ispirata a Frank Sidebottom, alter ego del comico e musicista britannico Chris Sievey, e ai cantautori Daniel Johnston e Captain Beefheart, questa vicenda ci porta sul confine tra genio e follia, per gettare uno sguardo delicato sulla vita ai margini. In latino Persōna/Persōnam, è la maschera che gli attori solevano indossare durante le rappresentazioni sceniche e quindi un riflesso del personaggio interpretato dall’attoreche lo inseriva, appunto, in un ruolo. La Persona non è reale, è un compromesso tra individuo e società ed è funzionale all’adattamento dell’uomo, in quanto gli permette di modularsi e presentarsi in base alle richieste dell’esterno. Ma c’è un rischio, dice Jung: che la Persona si identifichi con l’Io. Il rischio che si corre è un completo appiattimento del proprio essere in funzione del perpetuamento di un ruolo sociale. D’altra parte questo può essere talora un salvifico meccanismo di difesa. Se l’identificazione può annichilire l’animo umano privando l’individuo di tutta quella ricchezza, poliedricità, di tutto lo spettro affettivo, emozionale, cognitivo che caratterizza l’essere umano consente ad un io fragile di sopravvivere all’interno di un’etichetta predisposta. Reich parlava di corazza caratteriale. Secondo Reich, la corazza viene innanzitutto costruita inconsapevolmente per proteggerci dal dolore, ma la stessa corazza “protettrice” si rivale con l’uomo portandolo ad un imprigionamento del suo vero Sè.

Nel cast, oltre a Fassbender, Domhnall Gleeson, già apparso nella saga di Harry Potter e nella commedia Questione di tempo e recentemente entrato nel cast del prossimo Star Wars, e Maggie Gyllenhaal (Donnie Darko, Secretary, SherryBaby, Il Cavaliere Oscuro). Dopo aver calcato gli schermi del Sundance Film Festival e di SXSW (South by Southwest), Frank è stato presentato in anteprima italiana a Bologna nell’ambito della scorsa edizione di Biografilm Festival | International Celebration of Lives, dove ha vinto il Biografilm Europa Audience Award 2014, premio del pubblico riservato ai film di produzione europea, e ha raccolto i pareri entusiasti della critica. Anche negli Stati Uniti, dove è stato distribuito nei cinema a partire dallo scorso 22 agosto, Frank ha ricevuto gli elogi della critica specializzata. Variety, per esempio, lo ha definito “bizzarro e meraviglioso”, Time Out “fuori di testa e geniale” e secondo Indiewire “la performance di Fassbender è un capolavoro”.

Massimo Lanzaro

 

Canzone

Ho detto al cuore, al mio debole cuore:
non è abbastanza una donna da amare?
E non ti accorgi che il continuo cambiare
sperpera il tempo felice in desideri?

Lui m’ha risposto: Non è abbastanza,
non è abbastanza una donna da amare;
e non ti accorgi che il continuo cambiare
fa cari e dolci i passati piaceri?

Ho detto al cuore, al mio debole cuore:
non ne hai abbastanza di tanta tristezza?
E non ti accorgi che il continuo cambiare
a ogni passo ti rinnova il dolore?

Lui m’ha risposto: Non ne ho abbastanza,
non ne ho abbastanza  di tanta tristezza:
e non ti accorgi che il continuo cambiare
fa care e dolci le passate amarezze?

Alfred De Musset

Il pioppeto

Hanno abbattuto i pioppi, addio all’ombra
e al mormorio del fresco colonnato,
il vento piu’ non gioca ne’ canta tra le foglie,
la loro immagine piu’ l’Ouse non riceve.
Dodici anni fa scoprii un giorno
l’amato boschetto e la riva dei pioppi,
e ora nell’erba sono affondati,
e sedile mi fa chi ombra mi diede.
Il merlo fuggito ad altro riparo,
tra noccioli ha trovato rifugio alla calura,
piu’ non risuona la sua dolce voce
sulla scena che tanto mi aveva incantato.
Brevi scompaiono i miei anni,
presto coi pioppi dovro’ giacere,
una zolla sul petto, una pietra sul capo,
prima che un bosco sul posto rinasca.
La vista m’invita, piu’ d’ogni altra cosa,
a meditare sugli effimeri piaceri umani:
la vita e’ sogno, ma il piacere si consuma
piu’ rapido del respiro di un uomo.

William Cowper

Armonia verde

Claude_Monet-Waterlilies(Claude Monet, Lo stagno delle ninfee, armonia verde, 1899)

Paura seconda

Niente ha di spavento
la voce che chiama me
proprio me
dalla strada sotto casa
in un’ora di notte:
è un breve risveglio di vento,
una pioggia fuggiasca.
Nel dire il mio nome non enumera
i miei torti, non mi rinfaccia il passato.
Con dolcezza (Vittorio,
Vittorio) mi disarma, arma
contro me stesso me.
Vittorio Sereni

Se proprio devi odiarmi

Se proprio devi odiarmi
fallo ora,
ora che il mondo è intento
a contrastare ciò che faccio,
unisciti all’ostilità della fortuna,
piegami
non essere l’ultimo colpo
che arriva all’improvviso
Ah quando il mio cuore
avrà superato questa tristezza.
Non essere la retroguardia di un dolore ormai vinto
non far seguire ad una notte ventosa
un piovoso mattino
non far indugiare un rigetto già deciso.
Se vuoi lasciarmi
non lasciarmi per ultimo
quando altri dolori meschini
avran fatto il loro danno
ma vieni per primo
così che io assaggi fin dall’inizio
il peggio della forza del destino
e le altri dolenti note
che ora sembrano dolenti
smetteranno di esserlo
di fronte la tua perdita.”

William Shakespeare

Avidamente allargo la mia mano

In povertà di carne, come sono
eccomi, Padre; polvere di strada
che il vento leva appena in suo perdono.

Ma se scarnire non sapevo un tempo
la voce primitiva ancora rozza,
avidamente allargo la mia mano:
dammi dolore cibo cotidiano.

Salvatore Quasimodo

Ogni posto è una miniera

“Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare. Darsi tempo, stare seduti in una casa da tè a osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l’amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro di umanità dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più bisogno di andare altrove. La miniera è esattamente là dove si è: basta scavare.”

Tiziano Terzani

Allegria di naufragi

E subito riprende
il viaggio
come
dopo il naufragio
un superstite
lupo di mare

Giuseppe Ungaretti

Sereno d’autunno

Non ricordavo un ottobre
così a lungo sereno,
la terra arata
pronta per la semina,
spartita da viti rossastre
molli come ghirlande

Attilio Bertolucci

Il viaggio interiore – convegno

convegno-1IL VIAGGIO INTERIORE
Antichi percorsi iniziatici e nuove scoperte scientifiche
Firenze, 18 ottobre 2014 – Cinema Teatro Odeon, P.zza Strozzi, 2
Ospite d’onore:
Claudio NARANJO
Intervengono:
Donatella Caramia, Enrico Cheli, Franco Cracolici,
Gabriele La Porta, Tania Re, Carlo Ventura
PROGRAMMA
Ore 8.45 – Registrazione dei partecipanti
Ore 9.15 – Ouverture musicale “Il viaggio dell’eroe” – Fabio Pianigiani
Ore 9.30 Introduzione ai lavori – Enrico Cheli e Franco Cracolici
Ore 9.45 – Claudio NARANJO – workshop “Il viaggio interiore”
Ore 11.45 – Break
Ore 12.00 – Dibattito con Claudio NARANJO
Ore 13.00 – Intermezzo musicale “La notte dell’anima” – Fabio Pianigiani
Ore 13.05 – Pausa pranzo
Ore 14.30 – Ouverture musicale “Apoteosi parte I” – Fabio Pianigiani
Ore 14.35 – TAVOLA ROTONDA – Chairperson: Franco Cracolici
Gabriele La Porta – Andare per simboli di anima
Franco Cracolici – Il viaggio all’interno dell’uomo secondo la tradizione taoista
Tania Re – Viaggi tra antichi riti di cura
Carlo Ventura – Le frequenze e i suoni che curano
Donatella Caramia – I tragitti neurobiologici delle emozioni
Enrico Cheli – Alla scoperta delle nostre polarità interiori
Ore 17.45 – Dibattito con i relatori
Ore 18.30 – Intermezzo musicale “Apoteosi parte II” – Fabio Pianigiani
Ore 18.45 – Conclusione dei lavori – Franco Cracolici e Enrico Cheli

Partita di Anime

Giovanni Agnoloni – Partita di anime
Galaad Edizioni

Giovedì 2 ottobre, alle ore 18,30, a Roma, presso la Libreria “Fahrenheit 451” (Campo de’ Fiori 44) verrà presentato il romanzo Partita di anime di Giovanni Agnoloni (Galaad Edizioni), spin-off del romanzo d’esordio dell’autore (Sentieri di notte, pubblicato anche in lingua spagnola). Partita di anime è il secondo atto della saga “della fine di internet”, che ipotizza, in un futuro ormai prossimo, il crollo della Rete e l’impossibilità di un ritorno al prima.

L’autore sarà presentato da Sandro Battisti, scrittore e co-fondatore del movimento connettivista.

Partita di anime è formato da due racconti a sé stanti, eppure legati da un filo sottile, sullo sfondo di un’Europa ormai priva della Rete. Nel primo, un giornalista indaga sull’omicidio di un assicuratore italiano nel cuore di Amsterdam. Sulle tracce dell’assassino, scoprirà di essere al centro di una partita di anime impegnate a ricucire il tessuto strappato delle proprie vite. Nel secondo seguiamo le peregrinazioni notturne di uno scrittore per le vie di una Firenze segreta, alla ricerca del suo amore perduto. Una lettera ci introduce nell’avvincente spin off di Sentieri di notte, in attesa degli eventi che animeranno il suo sequel, in prossima uscita.

Per informazioni:

http://www.galaadedizioni.com

LIBRERIA FAHRENHEIT 451 
CAMPO DE’ FIORI 44 
00186 ROMA 
Tel 06-6875930 

Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976) ha pubblicato il romanzo Sentieri di notte (Galaad, 2012), tradotto anche in spagnolo (Senderos de noche, El Barco Ebrio, 2014), e i saggi Tolkien e Bach. Dalla Terra di Mezzo all’energia dei fiori (Galaad, 2011), Nuova letteratura fantasy (Eumeswil e Sottovoce, 2010) e Letteratura del fantastico. I giardini di Lorien (Spazio Tre, 2004). Curatore e co‐autore di Tolkien. La Luce e l’Ombra (Senzapatria, 2011) e co-traduttore (con Marino Magliani) di Bolaño selvaggio (Senzapatria, 2012), ha tradotto opere di Jorge Mario Bergoglio, Amir Valle, Peter Straub, Tania Carver e Noble Smith. Scrive sui blog http://lapoesiaelospirito.wordpress.com e http://www.postpopuli.it. Il suo blog e sito personale è http://giovanniag.wordpress.com.