La divisione in cielo e terra

Da qui si doveva cominciare: il cielo.
Finestra senza davanzale, telaio, vetri.
Un’apertura e nulla più,
ma spalancata.
Non devo attendere una notte serena,
né alzare la testa,
per osservare il cielo.
L’ho dietro di me, sottomano e sulle palpebre.
Il cielo mi avvolge ermeticamente
e mi solleva dal basso.
[…]
Friabili, fluenti, rocciose,
infuocate ed aeree
distese di cielo, briciole di cielo,
folate e cumuli di cielo.
Il cielo è onnipresente
perfino nel buio sotto la pelle.
[…]
Sono una trappola in trappola,
un abitante abitato,
un abbraccio abbracciato,
una domanda in risposta a una domanda.
La divisione in cielo e terra
non è il modo appropriato
di pensare a quella totalità.
Permette solo di sopravvivere
a un indirizzo più esatto,
più facile da trovare,
se dovessero cercarmi.
Miei segni particolari:
incanto e disperazione.


(Wislawa Szymborska, “Il cielo”, tratta da “Vista con granello di sabbia”)

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5 Risposte

  1. Ascolta, il sentire
    non il rimprovero
    non v’è necessità
    di finzione, siam già
    finzione!
    Una, la differenza
    Respira, se senti gioia
    Respira. e abbraccia ciò
    che l’inutile, ti dice
    Di Scacciare.

  2. Son vento, dei quattro angoli!
    soffio che va lontano
    presenza in partenza
    l’arrivo d’ogni stazione
    d’ogni meta, senza traguardo
    Sono la vista, di chi accetta
    La propria cecità?
    Son soffio, sopra e sotto….

  3. Tornai indietro
    è solo un modo di…
    né andai io avanti..
    avremmo fermato volentieri
    l’attimo
    Quante volte questo desiderio
    Tapirulan…. senza sosta
    Sosta di un continuo che va.
    Quante volte avremmo voluto
    dire: Io, mi fermerei qui, Attimo
    Mio….

  4. DI QUAL TEMPO SIA MISURA
    Eppure li guardiam
    la mente crea e deduce
    non sempre immagini
    se non presunzioni di…
    Eppur li Osserviamo
    e diciamo la nostra.
    Che sia un opinione
    Mi sa di giudizio
    Ancora, mi ripeto,
    Basato sul nulla
    Siamo solo noi
    e il nostro farabutto
    Ego, identità….
    Ah, meraviglia guardare
    chiunque, solo con respiro
    a ogni passaggio che sia
    animale, anima umana
    Persino pietre in movimento
    Essere il nostro un Respiro
    sguardo incantato e non
    incatenato….
    che sia forestiero sempre
    e guardar tutto la prima volta
    esser di quel o altro luogo
    ed esser di tutti compagno
    compassionevole, Uomo
    Di Uomini, e Ancora….
    Tutti un Uomo un sospiro
    un frutto e il suo albero
    Sì, non è idilliaco questo
    nostro mondo….
    ma che muoia d’altre mani
    lascia che Insegua e muoia
    per quello che potrebbe….
    E, un solo Ciao sorridendo.
    Di qual tempo siam misura….

  5. Di cosa s’apre questo sguardo
    d’un teatro orizzontale che pian piano
    con gli occhi all’insù appare sferico.
    cosa appare s’allargano i sipari
    alla vista.
    Ispirazione che ti parla
    Vuol che l’ascolti.
    Non credere sussurra
    di te mi serve la tua mano
    la tua mimica, saltimbanco
    dal tuo corpo io ti parlerò
    Cogli pure l’applauso
    a te l’onore del successo
    Ma, bada bene, Ascolta
    Quanto Andrò svelando
    In altri fra il detto pubblico
    Farò lo stesso, da te iniziando
    Inizierò loro. Non tu comunichi
    se non ascoltando ciò che chiami
    La tua Opera, Arte…
    ****

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