Nel chiuso lago, solo, senza vento

Nel chiuso lago, solo, senza vento
La mia nave trascorre, ad ora ad ora.
Fremono i fiori sotto i ponti. Sento
La mia tristezza accendersi ancora.

Sandro Penna

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5 Risposte

  1. La tristezza sa fremere e scuotere pià di qualunque tempesta. E’ implacabile perchè da noi stessa alimentata.

  2. Moto costante senza attrito e senza spinta SULLA superficie dello specchio di anima: è la tristezza.
    Il fremito che passa (“sotto i ponti”) da quel Sistema di Immagini a Sè, ne è il presagio: energia psichica che si sublima… e tende a “cambiare”uno stato.
    Sta avvenendo una “negoziazione tra il simbolico e il sublime (matematico)”?

  3. Al poeta non sfugge certo questo stato di tristezza trasformato in scintilla divina sfuggita a un immobilismo solo apparente. Belli questi versi. Profondamente belli. Bianca 2007

  4. Non sfuggire alla speranza!

  5. Sandro Penna e i suoi riferimenti al mare..
    Mi sovviene subito l’immagine di quell’uomo che guida la sua barca orizzontale,spinta dal vento,vento che toglie il berretto dalla testa d’un bimbo e che finisce a toccare il mare…”come il pallone il cielo”.
    Senso di solitudine “equilibrata”..persa tra acqua e giri di vento.

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