Caro maestro

Caro maestro,
lei dovrà insegnare al mio ragazzo
che non tutti gli uomini sono giusti,
non tutti dicono la verità;
ma la prego di dirgli pure
che per ogni malvagio c’è un eroe,
per ogni egoista c’è un leader generoso.

Gli insegni, per favore,
che per ogni nemico ci sarà anche un amico
e che vale molto più una moneta guadagnata
con il lavoro che una moneta trovata.
Gli insegni a perdere,
ma anche a saper godere della vittoria,
lo allontani dall’invidia e gli faccia riconoscere l’allegria profonda di un sorriso silenzioso.

Lo lasci meravigliare del contenuto dei suoi libri,
ma anche distrarsi con gli uccelli nel cielo,
i fiori nei campi, le colline e le valli.

Nel gioco con gli amici,
gli spieghi che è meglio una sconfitta onorevole
di una vergognosa vittoria,
gli insegni a credere in se stesso,
anche se si ritrova solo contro tutti.

Gli insegni ad essere gentile con i gentili
e duro con i duri
e a non accettare le cose
solamente perché le hanno accettate anche gli altri.

Gli insegni ad ascoltare tutti ma,
nel momento della verità, a decidere da solo.

Gli insegni a ridere quando è triste
e gli spieghi che qualche volta
anche i veri uomini piangono.

Gli insegni
ad ignorare le folle che chiedono sangue
e a combattere anche da solo contro tutti,
quando è convinto di aver ragione.

Lo tratti bene, ma non da bambino,
perché solo con il fuoco si tempera l’acciaio.

Gli faccia conoscere
il coraggio di essere impaziente
e la pazienza di essere coraggioso.

Gli trasmetta una fede sublime nel Creatore
ed anche in se stesso,
perché solo così può avere fiducia negli uomini.

So che le chiedo molto,
ma veda cosa può fare, caro maestro.

Lettera di Abraham Lincoln all’insegnante di suo figlio

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6 Risposte

  1. L’ha ribloggato su LA BOTTEGA DELL'ANIMAe ha commentato:
    Grande saggezza!!!

  2. L’ha ribloggato su Nuovi Misteri.

  3. …Immagino la stessa lettera di raccomandazioni a Giuseppe, il padre putativo di Gesù; sovrapponibili le istruzioni per l’uso che un detenuto invierebbe a colui al quale ha delegato l’educazione di suo figlio…
    Un bigliettino nella cesta affidata al fiume, con il quale la madre condivide lo stesso amore per la vita e non solo…

    In fondo è quello che ogni genitore deve poter pretendere dalla scuola: che educhi alla convivenza e al rispetto, ma che rispetti, in primo luogo, di temprare il carattere dei figli con l’esempio che sprona a diventare “campioni”.
    Riflettevo proprio sui possibili significati che attribuiamo alla parola “campione”:
    – è personale, ma è anche impersonale;
    – è la regola e l’eccezione insieme;
    – è il Simbolo, ma deve poter essere anche l’originale;
    – è essenza e metafora, senza aver paura di contraddirsi;
    Non c’è raccomandazione che ne assicuri l’attualità del senso e la retroattività della sua attuabilità.
    Una cosa è certa: il genitore deve poter essere figlio per “sentire” se stesso, mentre il figlio deve poter essere distinto dal padre per riuscire ad “ascoltare” qualsiasi messaggio.

  4. Potrebbe andare a genio un maestro che gli insegni che…

    “Ognuno può essere grande… perché ognuno può servire. Non è necessario avere una laurea per servire. Non è necessario concordare soggetto e verbo per servire. E’ necessario solamente un cuore pieno di grazia. Un’anima generata dall’amore… (M. L. King)” ?

    E che…

    […] ” nel caso del dono non è come nel caso di quel solo che ha peccato: il giudizio infatti viene da uno solo, ed è per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute, ed è per la giustificazione. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.
    Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti” (da Rm 5,12)…?

    O, di grazia, dovrebbe cambiare esempio per non offendere il ragazzo?

  5. Caro maestro, insegna altresì al discepolo che, seguendo la via delle statue bianche, raggiunto il bivio, proseguendo per la strada della consapevolezza, se avrai costanza, la’ troverai l’incomparabile bellezza che ti trasfigurerà’.

  6. .. gli dica di cercare di apprendere dal profondo si se stesso,
    .. di inseguire senza tregua il proprio istinto più profondo e nascosto, che non può trovar soddisfazione in alcun desiderio manifesto ..
    .. di rialzarsi ad ogni caduta, perchè la salita erta segna l’approssimarsi di una vetta ..

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