Dalla raccolta “Al dio dei ritorni”

Quando tornerai
con la tua lira
a tessere arabeschi
muterai le carni
di tutti i destini
non informe intreccio
di sviliti mondi
non rullo di tamburi
ma ciò che sgorga
dal silenzio
specchio
di ogni verità
quando verrai
o dio dei ritorni
mi coprirò di rugiada
e forse morirò
per ogni possibile resurrezione

Maria Allo

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5 Risposte

  1. Nell’attesa Maria canta con Maria, contando gli azzurri che imperlano il mare, traformando antiche tristezze…

    “Da bordi ostinati traspaiono cieli
    s’inquieta il mare di tutti i respiri
    dolore palpabile io frammezzato
    la parola t’uccide se non le dai retta
    al rendiconto d’ogni tramonto
    Ma poi quanti azzurri
    imperlano quel mare
    che muore e rinasce per cieli più veri
    oltre antiche tristezze
    per le valli del tempo
    oltre memorie spezzate
    e inquietudini amare
    ecco – vedi – un magma di luce
    brilla sul bianco dell’Etna
    i violini di Mozart
    investono i ritmi di tutti i destini

    Nel bianco d’inverno nasce l’estate”

    (Da “Riflessi di rugiada”, “Visioni” di Maria Allo)

    Un abbraccio

  2. …Trasformando antiche tristezze…

  3. …. grande maria allo …..
    le nostre cose sparse, che il dio dei ritorni ,resusciterà!

  4. Occupava pochissimo spazio nel mondo, una bolla silenziosa fluttuante su un mare di rumori.

    Arundhati Roy, Il Dio delle Piccole Cose

  5. Grazie di cuore a tutti voi,cari…..

    Grande prof ! Baci baci baci

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