Rimani davanti ai miei occhi

Rimani davanti ai miei occhi, e lascia
che il tuo sguardo infiammi i miei canti.
Resta fra le tue stelle, e alla loro luce
lascia ch’io accenda la mia adorazione.
La terra rimane in attesa
sul ciglio della strada del mondo;
Rimani in piedi sul verde mantello
ch’essa ha steso sul tuo cammino;
e fa ch’io senta nei fiori di campo
il prolungamento del mio saluto.
Resta nella mia sera solitaria
dove il mio cuore veglia da solo;
e colma la coppa della sua solitudine,
che sente in me l’infinità del tuo amore.

 

Tagore

 

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3 Risposte

  1. L’amore… quanta forza, bellezza,dolcezza, fragilità, speranza, racchiude in sé… Tagore è un maestro di sensibilità quando parla dell’amore.

    Mi permetto di condividere con voi, in questo giorno dedicato all’amore alcune poesie di cui una è in audio più che video, mi scuso in anticipo per la qualità, so di non essere brava, comunque, Buon ascolto.

    Cliccare sul link:

    Ti penso

    Ti penso ,
    quando l’oscurità della notte
    mi ricorda il colore dei tuoi occhi,
    quando la pioggia scivola sui vetri,
    e la tua assenza vela i miei,

    Quando la luna brilla
    come l’oriente d’ una perla
    e le stelle,
    diamanti di luce, la coronano.
    Quando la musica vibra nell’aria
    e il cuore mio alla nostalgia s’intona.

    Ti penso,
    ancora e sempre,
    quando di te cerco le parole d’amore,
    quando nei miei capelli
    il vento gioca con le tue dita.

    Ti penso,
    nella gioia e nel dolore,
    che tu sia lontano o vicino
    al risveglio del mattino,
    al tramontar del sole,
    e molto di più ancora,
    perché io ti pensi,
    ti pensi ancora.

    Forza di gravità.

    Tra le latitudini dei nostri cuori
    dimora nello spazio senza tempo,
    questo instancabile amore che ci lega.

    Tra un meridiano e l’altro delle nostre vite,
    tempeste ed uragani sconquassano il nostro vivere,
    ma niente e mai nessuno arriverà a spezzare
    la forza di gravità che imperterrita ci unisce. attrae

    Presentimento

    Il giorno in cui dai miei pensieri persi nei tuoi sguardi,
    presentirò la fine,
    lascerò la speranza adagiarsi nei meandri dell’anima,
    ma non dell’oblio.
    Anche se, senza scampo,
    torturerò il mio cuore nella vita che sfugge,
    nell’eloquenti parole dei tuoi silenzi,
    nelle infinite presenze delle tue assenze;
    farò in modo, comunque,
    che un briciolo di te in me non muoia.
    Peregrinando nei dedali della speranza
    cercherò uno spiraglio di luce,
    a testimone che l’amore esiste e
    affinché nessuno se ne avveda e lo distrugga,
    farò crescere intorno a lui sterpaglie e spine.
    Sarò vestale del suo fuoco anelo e aspetterò,
    fin quando il vento non tornerà
    a soffiare sulle sue ceneri ancora calde.
    Da esse, allora, farò rinascere il fuoco
    e delle guardinghe siepi di rovo, lo alimenterò.
    Libererò, così, dalla tristezza il cuore
    che dei suoi battiti animerà la gioia del tuo ritorno.

    Anna Giordano

  2. Correggo: “ci attrae”

  3. (…Mi Immedesimo…)

    “Amico mio
    i cieli immobili
    i lunghi silenzi
    si sciolgono
    nella purezza
    del nostro parlare.

    Il giorno è infinito
    come gli anni
    che vivo.

    Questa la gioia
    di averti incontrato

    certezza delle
    mie stagioni”

    (da Elegia per Amore, di Elio Romano)

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