Solitudine

Mi avevano lasciato solo
nella campagna, sotto
la pioggia fina, solo.
Mi guardavano muti
meravigliati
i nudi pioppi: soffrivano
della mia pena: pena
di non saper chiaramente…
E la terra bagnata
e i neri altissimi monti
tacevano vinti.
Sembrava che un dio cattivo
avesse con un sol gesto
tutto pietrificato.
E la pioggia lavava quelle pietre.

Sandro Penna

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6 Risposte

  1. Ricorre spesso la parola chiave “pioggia” nelle liriche di Penna: un mezzo e per mezzo. Non lava, non scorre, non cancella, non purifica: è lì dove lui sperimenta una presa di coscienza. In questo caso sperimenta la frustrazione: di non poter dire, di non poter sapere, di non poter condividere… Sottolineo, con un contrasto, la sua frustrazione: “Non c’è niente di più bello della solitudine. Per essere completamente felice mi manca una cosa: avere qualcuno a cui spiegarlo. Perché il mondo là fuori ogni tanto viene a chiederti conto delle tue scelte e allora ti accorgi che, forse, essere felici significa sapere di esserlo”. (SYLVAIN TESSON)

  2. Questa lirica è una grande poesia ed è figlia di una superba anima.

    In questi pochi versi, si celebra la magia esoterica sacra, dove il poeta per il fatto d’ essere rimasto solo, coinvolge, il mistero e la divinità della natura. Egli scrive :

    ” Mi guardavano muti
    meravigliati
    i nudi pioppi: soffrivano
    della mia pena: pena”

    Il pioppo diventa anima e soffre insieme al grande poeta. Grandioso. Ma capisci o non capisci ? Questa poesia, che nasce da un cuore nobile, dà il potere, al pioppo di soffrire.

    “E la terra bagnata
    e i neri altissimi monti
    tacevano vinti.”

    La terra bagnata e i monti sentivano la solitudine del poeta e per venirgli incontro, si sono appoggiati alla propria sconfitta, per dimuire il dolore del poeta.

    Tutto si era pietrificato… . Sembrava al poeta che venisse meno un Dio, ma non venne meno, perchè la Divinità si è espressa attraverso, la pioggia che purificava le pietre, paralizzate.

    Ciao Gabrielllucccio, ma chi è il compositore di questi potenti versi ? Grazie.

    Un caro affettuoso saluto alla figlia di Stephane.

  3. Caro Inno, è Sandro Penna, un poeta che io amo molto. Un abbraccio.

  4. Piena di significato. La solitudine dell’uomo che,con la pioggia si unisce al Tutto. Rigenerandosi o come promessa di compimento. Molto bella.
    Bianca 2007

  5. ..mi sembra una immagine legata forse al bambino che è stato, ..o quella della nostalgia (il richiamo alla pioggia) di una “innocenza” perduta..(?)

    “Ora, poi che tutto attorno
    Stanno ammassate le vette del tempo
    E i più amati dimorano vicino languendo
    Su montagne oltremodo discoste fra loro,
    Oh! concedici acqua innocente,
    Concedici ali per andare di là
    Con animo fido e poi ritornare!” – Holderling

    Notte

  6. Dalla solitudine della sua solitudine rinasce …

    Una bellissima poesia che racconta in poche righe la sofferenza e la gioia di rinascere, come la fenice, dalle proprie ceneri.
    Con la voglia di creare la bellezza con le bruttezze della vita, lavando con le lacrime della sofferenza le pietre del passato trasformandole in lacrime di gioia, facendo brillare quelle stesse pietre, come pietre preziose attraverso lo sguardo di un bambino, che mai ha lasciato l’anima di questo grande poeta. Notte.

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