Ho paura

Ho paura. Lo ripeto a me stesso invano.
Questa non è poesia né testamento.

Ho paura di morire.
Di fronte a questo
che vale cercare le parole per dirlo meglio.
La paura resta, lo stesso.

Ho paura. Paura di Morire.
Paura
di non scriverlo perché dopo,
il dopo
è più orrendo e instabile del resto.
Dover prendere atto di questo:
che si è corpo e si muore.

Dario Bellezza

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35 Risposte

  1. fosse il timore del corpo? la vera morte è quella che già vive in ciò che è la vita, sono l’identica cosa,! questa è la morte….. forse non per tutti, o forse è questione di percezione profonda, o Follia pura Boh? ma la morte determina il senso di tutto, è presente e ripeto tutt’uno con la vita e il suo senso o tale tentativo di…!

  2. La paura nasce insieme alla vita. Ed è assolutamente inutile rimuoverne la sorella mano. Tanto vale fare amicizia ma intanto VIVERE poi si vedrà.
    Ciao,Mirka

  3. Per il corpo il dopo potrebbe essere addirittura un sollievo. Perchè vivere tutta una vita nella paura di morire penso sia terribile e precluda alla condivisione di qualsiasi altro sentimento, che nasce, cresce e muore anch’esso: si trasforma. La gioia, per esempio: gioire per qualcuno, come morire per qualcuno, penso sia possibile soltanto se lasciamo che accada. Chi ha paura di gioire?
    “Chi non ha paura di morire, muore una volta sola”: ecco, basterebbe una, una volta soltanto.

  4. Più che di morire ho paura di ammalarmi e perdere l’autosufficienza.Ho un carattere molto indipendente e temo ammalandomi, di dover dipendere anche per le cose più banali, da altri.Comunque, anche la malattia,come la morte fa parte della vita e bisogna trovare il coraggio di viverle ed affrontarle.

  5. Chi non ha paura della morte?
    ..solo chi la conosce.

  6. mi pare fosse Jung che diceva ..che più ci si attacca alla vita più si teme la morte (o qualcosa del genere)..
    Quindi bisogna prenderla con filosofia e imparare a lasciare andare.. Tutto scorre..

    Buon fine settimana

  7. Come ogni cosa è questione di credo! Quale sia poi la verità solo dopo si saprà! Comunque mettendo caso lo si possa sapere, come stabilire quale visione è più veritiera dell’altra? Che la Morte sia tutt’uno con la vita, bé come scoprire l’acqua fredda non vi è scissione, né altro sono una identica cosa…! Certo, la si separa per l’appunto credendo che morte sia il lato B, di tutto… ! Il lato brutto, ma ripeto, oh, ognuno ha la sua di verità pur rispetto alla morte, cosi alla vita, quindi ognuno conoscerà la propria morte, magari non uguale per tutti, quindi di una non sola verità valida per tutti!? Ogni verità è tale, per chi la vive… poi tutto, e tutte le teorie possono essere degli Inganni più o meno dolci, o, Verità assestanti. Ecco perché non distoglierei mai nessuna persona che vive bene nella sua fede, senza tante domande…! Non andrei mai, a mettere la pulce nell’orecchio, vedendola felice nel suo mondo, fatto di lotte comuni, ma armata del suo rosario e fede! Buona Serata, buon fine settimana.

  8. Cosa è la paura, se non quel mondo che tanto scrisse descrisse Nietzsche, e, secondo me ancor prima poeti come “Rimbaud” e tanti altri! ricordo una delle frasi per me significative di una poesia dello stesso, madre padre, voi avete fatto la mia infelicità, riferendosi all’educazione Cattolica, quindi alla formazione del suo essere con tutto ciò che vi è nella educazione e credo cattolico e delle 3 fedi monoteiste in generale!

  9. Dario Bellezza è stato un’ anima travagliata e difficile, anche, per la sua omosessualità e, alla fine della sua giovane esistenza, per l’ AIDS.

    Questa lirica, non è una poesia, lo dice lui stesso, nè un testamento, ma è sola paura della morte
    .
    Egli scrive : ” …Di fronte a questo che vale cercare le parole per dirlo meglio. La paura resta la stessa. ” Qualsiasi valore, per lui, non conta nulla, perchè la morte è più potente, della vita.

    Il pensiero del decesso continuo, domina lo scrittore. Termina la sua lirica, scrivendo :

    ” … Dover prendere atto di questo: che si è corpo e si muore.”

    Ma, mi chiedo : ” La vita è solo nel corpo ? ” La terra è divisa in quattro ” esperienze” : regno umano, regno animale, regno vegetale e regno materiale.

    L’ uomo è superiore rispetto agli altri regni, in quanto, possiede il pensiero che è una scintilla divina. Se non si crede nella divinità dell’ anima, si perde ogni speranza, la morte ci terrorizza e ci rende un niente.

    Rudolf Steiner, in una ” conferenza, Berlino 1907 “, disse : ” Lo Spirito della Terra è il Cristo ed essa dunque è il Suo organismo. Ecco in quale senso è corretto dire che il creato è la manifestazione del Dio vivente.

    Egli lo affermò quando accennando a ciò che di solido produce la Terra disse “Questo è il mio corpo” e accennando ai succhi che scorrono sulla Terra disse “Questo è il mio sangue”.
    Questo non fu sempre così, ma ci fu un mutamento che portò alle condizioni in cui viviamo noi, con l’avvento del Cristo stesso.

    Quando sul Golgota sgorgò il sangue dalle ferite questo evento modificò il corpo astrale della Terra; si tratò di un evento cosmico poiché da qual momento l’Io del Cristo passò nella Terra e si congiunse con Essa.

    Oggi dunque noi possiamo vedere il Cristo quale Spirito centrale della Terra.

    Nel sentire il vincolo vivo tra sé stesso e lo Spirito del Cristo sta la coscienza cristiana ed il senso delle parole: “Io sono con voi ogni giorno fino alla fine del mondo”.

  10. La paura è il frutto della consapevolezza. Immaginiamo per un momento un mondo senza paura come sarebbe, forse sicuramente vivremmo una vita più serena, ma la paura è il freno che,in un certo senso, ci aiuta a capire dov’è la frontiera tra la vita e la morte, se non ci fosse la paura saremmo anche più irresponsabili dei pericoli che potrebbero minare la nostra vita. Non avere paura è sinonimo di irresponsabilità, di inconsapevolezza …

    In quanto alla morte è ciò che penso e che spiego in questi miei versi che non ricordo se li ho già proposti, se così fosse me ne scuso. Auguro a tutti e alla redazione e al Professore una serena domenica.

    LA VITA E LA MORTE

    Immagino le due realtà
    sul filo in bilico…
    funambola la vita
    così come la morte,
    tra il giorno e la notte,
    tra il tempo e lo spazio,
    tra due realtà inscindibili…
    come sorelle siamesi
    legate dal destino
    sin dalla loro nascita.

    Una di nome Incerta e l’altra Certa.
    Una veste di bianco e l’altra di nero.

    Da sempre in guerra fra loro
    ognuna combatte per la sua gloria.

    Purtroppo Incerta alla fine
    cede il suo posto a Certa
    che dalla sorte sua sarà beffata:
    vivrà nella sua morte
    solo la gloria effimera di un attimo.

    Per poi
    sparire insieme a lei
    come è venuta al mondo
    con la certezza che Incerta
    la farà rinascere.

    Anna Giordano

  11. capire l’unione tra vita è morte, cercando di uscire e riuscire fuori dal concetto, Morte= ciò che da secoli ha riempito la nostra vita il nostro essere, cosi come vita, ritrovare, o riscoprire, scoprire ciò che realmente sono o non sono, se meglio si comprende questi due volti, che poi sono uno! Cos’è paura.. ma cos’è realmente… andando nel suo significato vivo profondo? perché esiste? ecco sono domande credo che, ognuno deve se… cercarle o ricercarle? La causa profonda primogenita della stessa, cosi come della Gioia vera… quella che spesso per intenderci ritroviamo nei bambini!!! Buona Serata.

  12. Anna, è sempre un’emozione forte ascoltare questi tuoi versi. La personificazione della vita e della morte come aspetti necessari alla realtà.
    Se ho capito bene Certa è la morte, mentre Incerta è la vita, ma che beffa doppiamente Certa, rinascendo anche sul cemento.
    Un buon inizio di settimana.

  13. sono la stessa cosa…. “vita_morte”, o ciò, che definiamo con questi suoni!! Certo comprendere cos’è, non credo solo che siano la stessa cosa, per il fatto che, dove v’è l’una di conseguenza v’è l’altra! Almeno non come spesso si sente dare definizioni su tale argomento! vedere come la morte solo= la catastrofe dell’essere! Certo non credo e non sono, 🙂 “Epicureo” a riguardo! fa più vittime i concetto di morte di quanto ne faccia la stessa forse in realtà!?

  14. 😀 Un Cordiale Sincero Radioso Saluto a TUTTI gli Astanti di questa Preziosa Necessaria Casa 😀

    Il nostro Carissimo Ettore con poche ma significative parole ha già detto TUTTO.

    Solo chi conosce la morte, non la teme, non ne ha più paura…..

    Esiste un tempo di gloria e di non gloria nel vivere la vita, come esiste un tempo di vera paura o di vera gloria anche nel saperla affrontare come anche morire. E’ una necessaria Porta infradimensionale che conduce ogni consapevole o inconsapevole figliol prodigo alla sua giusta ri-conquistata transitoria dimora, così come conduce ogni vero saggio libero cuore verso grandiosi indefinibili reami dei mondi non fisici o dei mondi spirituali.

    La morte non esiste è la grande illusione dei sensi è il grande mistero della vita perché nella sua vera natura, nella sua vera essenza l’essere è un DIO FRATTALE, uno spirito immortale, con gli stessi aspetti e potenzialità divine ed infinite, come Infinito è il suo cammino esplorativo in quel sentiero oscuro e meraviglioso che è la vita in tutte le sue innumerevoli manifestabili diversificate forme..

    La vita in questo nostro più denso mondo, non è solo minerale, non è solo vegetale, non è solo animale, non è solo umana, non è solo sovrumana, non è solo eterica, ma è soprattutto multidimensionale ed è frammentata in tanti compenetrati invisibili reami e piani di coscienza della creazione.

    Teoricamente dietro un pazzo, un menomato, un citrullo ecc. che si mostra alle nostre percezioni o alle nostre indagini psicologiche ci potrebbe essere una entità così altamente evoluta che nel frattempo, contemporaneamente, su questa o da un’altra parte, in questo o su altri piani, sta sperimentando un ruolo assai geniale…. Potranno mai le neuro scienze capire o sondare questi aspetti dell’essere immortale ?…. ancora non lo penso affatto….

    Nella grande necessaria dualistica e polare separazione veramente non esiste nessuna separazione di ogni aspetto UNITARIO… Esiste una interconnessione,m un legame, una non separazione con tutte le cose contemporaneamente… solo che non ne siamo coscienti, perché siamo immersi e condizionati dai nostri stessi sensi fisici e da tutto ciò che ci circonda e soprattutto da tutto ciò che ci è stato indotto a credere. Percepiamo solo attraverso la finestrella per giunta assai affumicata / annebbiata / opaca dallo scafandro biologico che ci ha permesso di ri-discendere molte volte in questa profondità di grande necessario evolutivo abisso….. per sondare, per esplorare e per capire l’abisso stesso.

    Il Cristo come massima espressione, come massima entità solare di questo nostro piccolo sole (che non è il solo il tutta la cosmica creazione, perché esistono altri infiniti mondi, altri infiniti soli, altre infinite galassie, altre infinite nebulose altri infiniti compenetrati universi.. ed ognuno ha le sue DIVERSIFICATE FORME DI MANIFESTAZIONE come ha le sue massime gerarchie spirituali ) una entità altamente evoluta, dopo le dovute iniziazioni che avevano risvegliato la sua divina coscienza cosmica, si è interconnesso, si è intercalato su tutti i piani di coscienza di questa nostra compenetrata sfera, ma non da morto, e neanche da risuscitato, ma dopo la scampata crocifissione, da VIVO ha compiuto la sua grandiosa opera… In qualche modo è come se da quel momento avesse aperto tantissime porte conoscitive, delle vere tracciate rotte, risvegliando e portando alla luce delle antiche conoscenze che prima o poi avrebbero facilitato il tortuoso sentiero di ogni saggio futuro antico o nuovo ricercatore ….

    Così come quel dire…. SARO’ CON VOI FINO ALLA FINE DEI TEMPI… è più vera di quanto quella sempre addormentata coscienza collettiva ci ha indotto a credere…. Tanto è vero che è proprio Steiner che ce ne parla, con tanta disinvoltura, con tanta umiltà, con tanta conoscenza, non solo per la sua innata veggenza, non solo per il suo grandioso cuore, ma per la sua innata grandiosa consapevolezza che aveva risvegliato anche la sua memoria passata… Proprio lui che come Yeshua Ben Joseph aveva vissuto e sperimentato quella vita….. Proprio lui che come frammento divino di quella poderosa indescrivibile entità superiore…. il DIO THOTH, un dio di altri piani di coscienza, di altri universi, aveva accolto (aveva assimilato, av0eva sublimato ed indossato ) quella COSCIENZA CRISTICA DI QUESTO NOSTRO SISTEMA SOLARE, per deframmentarsi in quel tempo nei TRE GESU’ come anche in altre necessarie personalità. Ma è anche vero che neanche come il grandioso Steiner poteva rivelare la sua vera divina natura, perché l’umanità non è ancora pronta per accogliere quella COSCIENZA CRISTICA, identificata come il ritorno del Cristo. Quel Cristo che nel frattempo è sempre ridisceso in ogni tempo ed in ogni luogo, con tanti nomi, con tante parti e con tante divine finalità, vivendo, godendo, amando, gioendo o patento gli stessi sentimenti di tanti perché ha sempre seguito e camminato da VIVO insieme a tanti e molte volte ridendo con compassione per vedere i suoi simili pregare il simbolo o la lettera morta della sua vera viva voce.

    Immaginatevi questa bella scenetta…. un sempre creduto divino morto o risuscitato che all’insaputa di tanti, da vivo contempla, osserva, come anche prega insieme a tanti per la sua divina morte… 😀 hahahah 😀

    E’ assurdo è da pazzi solo pensare che la divina provvidenza, il divino indefinibile amore, la divina indescrivibile intelligenza cosmica agisca solo attraverso quel ricordo del dolore, della croce…. Questa è pura follia dettata da chi non conosceva e che ancora non conosce la vera divina inseparabile coscienza dell’essere immortale…. (anche i miracoli si spiegano alla luce di questi fatti) tanto è vero che nel nome di quella stupida croce, il mondo è stato e continua ad essere martoriato da quella arroccante stupida inevoluta follia che si mostra in tanti aspetti dal sociale al potere politico economico e religioso. SORELLA MORTE IN QUESTI CASI, PER QUESTI ESSERI ANCORA INEVOLUTI E’ UNA NECESSARIA RINFRESCANTE LIBERATIVA COMPENSATIVA GIUSTA E ALLO STESSO TEMPO ASSAI TERRIFICANTE PAUROSA FOLLIA….

    Aveva ragione Krishina quando per evitare tanto male ed altri causanti mali, sopprimeva gli Asura per liberarli dai loro propri demoni…affinché dopo capissero la miserabile vita passata in cui erano caduti.

  15. Da qualche parte ho letto che alla fine tutte le paure che abbiamo, in realtà sono solo diverse maschere della paura di morire….e quella non è facile da eliminare….

  16. Ciao Valeria, hai visto giusto, Certa è la morte, e Incerta la vita.
    Ti ringrazio per l’apprezzamento che hai espresso riguardo i miei versi. Aggiungo solo che là dove tutto finisce, tutto inizia…

    Buona settimana anche a te, grazie.

  17. Per le neuro scienze non sono un problema interessante dieci pazzi, per esempio, citrulli o menomati, come vuoi chiamarli tu raffaele, che affermano contemporaneamente di essere lo stesso Genio della manipolazione-della-realtà-che-non-gli-conviene-o-che-non-percepisce, manipolatore di altri poveri geni menomati e citrulli e bla, bla, bla… a scopo divulgativo del volteggio della frittata, nonchè longevo, permaloso, narcisista e irriducibile da morte virtuale. Questo problema, il furto di identità, è interessante per la polizia postale, invece. Mentre già da tempo si predica, con prove tangibili, che l’Io, come dice Jung per esempio, sia “un complesso di rappresentazioni che costituiscono il centro del campo della mia coscienza e mi sembra dotato di un alto grado di continuità e di identità con se stesso”.
    Inoltre: nemmeno il lavaggio del cervello può lavare e corrompere la Verità di un Dono fatto ad un bambino.
    Non essere troppo severo con gli interstellari, raffaele: la verità è che tra Dormienti e Insipienti non c’è nessuna parentela, né continuità.

  18. Caro Rafeluzzzzzzu, della mia vita, leggendoti,mi assalgano i sensi di colpa e mi fai sentire un grande peccatore.Liberami da questi stati d’ animo e da questi fantasmi. Uno che segua la tua dottrina, incontra la verità. Grazie, Profeta.

  19. avvolte la morte è nel non senso… il quale si percepisce all’infinito, spesso chi teme la morte vive tale stato? ossia, bé, non c’è bisogno di spiegazioni

  20. Perchè vi vantate di svelare le illusioni….? Non lasciarsi ingannare è una sventura….

  21. 😀

  22. Un saluto a tutti.

  23. Ciao Carissimo Luiggggione….

    Non sono un profeta… ma solo uno (come pochi o come tanti) che in qualche modo, ha dato uno piccolo sguardo anche dall’altra parte del velo… dove tempo e spazio sono trascurabili come alche oltrepassabili e sondabili in ogni continuo tempo.

    Avendo già da molto tempo, (praticamente da quando sono ridisceso in questo mondo) anche un buon ottimo saggio maestro interlocutore che celatamente nel silenzio interiore mi segue nei mie passi esplorativi / conoscitivi, (così come a volte mi tira le orecchie o mi corregge nei mie pensieri / emozioni ) ormai non seguo nessuna dottrina che non sia quella che passa per i portali del cuore e della mente non solo logica o deduttiva, ma anche è soprattutto intuitiva. L’aspetto intuitivo, anche se non vale per tutti, (anche perché ognuno ha la sua già tracciata via con tutte le già tracciate/previste potenziali/probabili variazioni) spesso si rivela come anche e soprattutto come una “CONOSCENZA SENZA SAPERE” o meglio sarebbe dire di attingere a qualcosa che è già stato sublimato ed è presente nella propria immortale memoria….. (che senso avrebbe allora avere e possedere una propria anima che insieme ad altri necessari gusci di protezione, si intercala nella materia… per fare cosa? Porgiti questa domanda… se nell’essenza siamo esseri spirituali, pura energia, pura luce senza forma a che serve veramente l’anima ?)

    Semmai mi si potrà obiettare che sono contro la religione e contro la loro teoria dei peccatori… anzi sostengo che è stato proprio l’essere (che poi è diventato umano) a co-creare tutto quello che ci circonda… (pianeta compreso) anche perché se analizziamo la bibbia stessa, per quanto allegorica, simbolica, ritradotta o alterata (così come lo stesso vale anche per vangeli canonici) nel vero significato delle parole… fu proprio L’Adamo (o meglio sarebbe dire una certa già presente umanità di esseri senzienti provenienti da un altro piano di coscienza che dopo aver creato vollero intercalarsi nella sua stessa creazione…..

    Anche se da questo nostro piano è inaccettabile impossibile anche ad immaginarlo, pensa solo che dentro ogni cuore umano c’è veramente un DIO (che è diverso da altri DEI cosi’ come è diverso dall’indefinibile irraggiungibile congettura del DIO UNICO…..) Hai mai pensato che POTREMMO ESSERE GLI ENTRONAUTI COSCIENTI DEI NOSTRI STESSI MACRO COSMI E CHE NELLA DISCESA INFINETESIMALE DIVENTIAMO INCOSAPEVOLI DI QUESTA VERITA’ ? Immagina, immagina che ognuno discenda ad un piano inferiore partendo da un suo già raggiunto piano superiore di un enorme proprio personale grattacielo……. 😀 ahahahahah 😀 Continua ad immaginare perché questa è proprio dura da digerire, e forse neanche immaginandolo è meglio ridere su queste affermazioni che morire senza sapere 😀

    Ripeto… La vera palla sul piede ci è stata posta quando ci hanno inculcato la storiella allegorica di Adamo ed EVA e se invece l’ADAMO/EVA per quella divina figliolanza fosse stato veramente il creatore di tutto è il suo unico errore (se errore o peccato si può chiamare) è stato di intercalarsi in ogni aspetto della sua stessa creazione per comprendere meglio e per espandere la sua coscienza verso creazioni ancora più grandi ? (guarda che le celate occultate conoscenze intercalate nella bibbia secondo la ricercante nascosta sofia/teosofia o antroposofia di tanti veri adepti dicono ed affermano proprio questo.

    Poi non capisco perché ti assalgono i “sensi di colpa”, anzi a mio avviso dovresti GIOIRE per sapere di essere qualcosa di più grande rispetto a quello che l’ordinaria coscienza collettiva ci ha indotto (che più giusto sarebbe “imposto”) di credere.

    Così come dovresti anche GIOIRE che quell’indefinibile COSCIENZA CRISTICA, PER UN AMORE PIU’ GRANDE DEL NOSTRO, SI SIA SEMPRE RIVESTITA SEMPRE DI UN CORPO UMANO PER CAMMINARE IN OGNI TEMPO ED IN OGNI LUOGO IMMEZZO A NOI, DA VIVO E NON DA MORTO O DA ETERICO, O DI PURA ENERGIA/LUCE…….

    Che senso dai alle sue vere parole …. SARO’ CON VOI FINO ALLA FINE DEI TEMPI COSI’ COME LO SIAMO STATI GIA’ FIN DALL’INIZIO DEL TEMPO…..

    ecc.

    Gradita mi è l’occasione per salutare tutti gli amici e tutte le amiche di questa fantastica casa…. 😀

  24. Ok, immagino anch’io… Ah, mio caro Entronauta, per certo: per te mi butterei dal… primo piano scendendo le scale piano piano. Abbreviando le distanze dal suolo e rallentando la discesa, voglio sfracellarmi in maniera inconsapevole subito subito, senza tante storie! Cavolo, quante sull’istinto di conservazione e poche su come scaricare gratis le istruzioni per costruire un paracadute! ( 😀 )

  25. Perché il video che posto non viene publicato?

  26. Scusa Lorenzo, ma il post che ci hai mandato era privo di video. Prova a rinviarlo. La redazione

  27. Carissima Valeria per tua bella manifestata ironia..,. solo con l’immaginario, mi hai fatto veramente ridere con le lacrime 😀
    Per questo rigenerante sanate aspetto ….ti debbo sentitamente ringraziare 😀 La barzelletta del paracute è troppo forte, bisogna solo stare attenti a leggere bene le istruzioni come anche e soprattutto a valutare le emozioni o le paure nel gettarsi nel vuoto esistenziale 😀 ahahahah 😀

  28. Ti dirò, raffaele, cosa ne farò delle istruzioni: dopo aver valutato bene le mie paure e le emozioni, farò un bel sacchetto nel quale conservare l’anima che vomiterò, forse che sì, forse che no, lanciandomi nel vuoto esistenziale. Scendendo le scale piano piano: ho una certa età, io! 😀

  29. Carissima Valeria… nella vera cosciente consapevolezza della propria immortale natura cosa voi che siano i tuoi, i miei o i loro anni raggiunti o raggiungibili in questo piano? Un battito di ciglio, un solo respiro, un solo fuggevole pensiero…. insomma nulla o quasi nulla nel confronto con tutta l’eternità che ci appartiene 😀

    qualche piccolo conticino, che spero tanto possa dimostrarti quanto è infinito l’essere nel rapporto con la materia e l’infinito.

    Il TEMPO è strettamente legato alle formazioni dei Sette Stati di Materia, segue con le sue suddivisioni la medesima legge settenaria dei frattali. Generalmente parlando i Teosofi adoperano il termine “Anello o Ronda” come sinonimo di Ciclo, cosmico, geologico, metafisico o di qualsiasi altra natura.

    L’Età di un Sistema Solare, è correlata alla Vita del suo creatore, Brahma e dura 311.040.000.000.000 anni; al termine di tale periodo, avviene il Pralaya, cioè la dissoluzione del Sistema Solare. La Vita di Brahma o del nostro Sistema dura 100 Anni Divini, suddivisi in due periodi di 49 +1 = 50. Gli antichi saggi cinesi insegnavano attraverso il Libro dei Mutamenti, che se dal numero della Quantità Totale è Cinquanta, se si toglie l’Unità, i rimanenti quarantanove 49 =7×7, rappresentano il numero del divenire. Il numero 49 è il ciclo della Fenice, che secondo la mitologia, muore e risorge dalle sue ceneri sette volte sette, o quarantanove volte. L’Anno del Giudizio è il Cinquantesimo (Il periodo delle celebrazioni festive di Olimpia consisteva in 50 mesi, mentre l’intervallo vero e proprio fra due Olimpiadi era di 49 mesi) che corrisponde al Giubileo della Tradizione Cristiana.

    Dopo il Giudizio avviene l’Oscuramento Totale, il Pralaya degli Indù. Cento Anni divini corrispondono a due cicli rispettivamente di Attività di 50 anni e di riposo di 50 Anni.

    Un Kalpa, o Mahayuga, o Giorno di Brahma rappresenta 4.320.000.000 anni divisi in 7 Ronde Ruote o Cicli che formano una Catena Planetaria, e ciascuna Ronda contiene Sette Globi. Ciascun globo contiene sette periodi dell’umanità. Una Ronda è l’evoluzione in serie della Natura materiale nascente, dei sette globi della catena planetaria, con il loro regno minerale, vegetale, animale e poi umano.

    Ogni Ronda è la ripetizione della precedente su un livello più elevato; quando si ritorna al punto di partenza, si perviene a un grado superiore negli stati di coscienza.

    Al termine della Settima Ronda della Catena planetaria terrestre, non ci sarà più il “Tempo” perché la Terra sparirà e non rimarrà alcuno che continui a misurarlo, avverrà il Pralaya, la dissoluzione periodica e si avrà un arresto della vita cosciente. Le sette volte sette vite della Fenice sono un’allusione ai 49 periodi: 7 Ronde X 7 Globi.

    Vi sono in ogni Kalpa o Giorno di Brahma 14 = 2×7 Manvantara . Il significato letterale di Manvantara o Manu-antara è “fra due Manu. “Manu” proviene dalla radice man, “pensare”, quindi è “l’uomo pensante”; ma esotericamente, ogni Manu, non è che l’idea personificata del “Pensiero Divino”. La Dottrina Segreta orientale afferma che Fohat è il messaggero del Manu, ed è la causa dell’espansione dei modelli ideali del Pensiero Divino, cioè del graduale attraversamento su una scala discendente, di tutti i piani, dal noumeno al più basso fenomenico, per sbocciare finalmente su quest’ultimo in piena oggettività, nella materia allo stato più denso. Le precedenti cifre dei cicli astronomici si riferiscono al nostro Sistema solare, ma per l’Universo? Il Vecchio Commentario anziché stordirci con delle cifre che tendono all’infinito, si esprime nel modo seguente:

    “L’unica Ruota gira. Fa solo un giro, ed ogni Sfera ed i Soli di ogni grado ne seguono il corso. La notte dei tempi si perde in essa, ed i Kalpa contano meno che i secondi nel piccolo giorno dell’uomo.
    Passano dieci milioni di milioni di Kalpa e due volte dieci milioni di milioni di cicli di Brahma, ed ancora non è compiuto un’ora del tempo cosmico.” ( Trattato del Fuoco Cosmico, pag. 1084. )

    Il risultato del calcolo astronomico andrebbe moltiplicato per le ore i giorni e gli anni cioè per: 24x360x100.

    La Dottrina Esoterica, come il Buddhismo e il Brahmanesimo, insegna che l’Essenza Unica, infinita e sconosciuta, sussiste da tutta l’Eternità, divenendo passiva o attiva in successioni regolari e armoniche. Queste condizioni sono chiamate dalla filosofia indù i Giorni di Brahma quando Egli è “sveglio”, e Notti, quando Egli è “addormentato”. Il precedente Universo si è dissolto nella sua Causa primordiale ed eterna, e si è, per così dire, si è disciolto nello Spazio. Secondo l’Insegnamento orientale, alla fine della Notte Cosmica, quando giunge il Periodo21 dell’Attività, nella pura Soggettività dello Spazio Astratto, si produce una naturale espansione dall’interno verso l’esterno: un flusso dovuto al Movimento del Grande Soffio. Platone chiama Theos questo Grande Soffio, nel Cratilo lo fa derivare dalla parola the-ein, che significa muovere. Ciò che è privo di movimento non può essere Divino. La divinità è assimilata a un incessante movimento, l’Eterno Divenire, un Moto Perpetuo. L’apparizione e la sparizione dell’Universo è rappresentata come un’espirazione e un’inspirazione del “Grande Soffio”, che è eterno e che, essendo Moto, è uno dei tre simboli dell’Assoluto

    lo Spazio Astratto e la Durata ne sono gli altri due. Quando il Soffio Divino è inspirato: l’Universo sparisce nel seno dello Spazio, della Grande Madre.

    La moderna Teoria dell’Inflazione Cosmica afferma che l’universo non è in espansione nello spazio, anzi lo spazio stesso si sta espandendo, trascinando stelle e galassie nella sua scia. Secondo questa teoria tutto l’universo osservabile ha avuto origine, con un processo sviluppatosi per causa-effetto, in una piccola regione. Da dove viene tutta la materia? La teoria della relatività afferma che la materia non può essere né creata né distrutta, quindi se non è stata creata deve essere energia che è stata trasformata in materia. Dov’era l’energia? È sempre esistita e viene periodicamente risvegliata nel Big Bang. Questa Teoria si accorda con quanto affermano gli antichi testi religiosi orientali sui Giorni e Notti di Brahma sull’espirazione e l’inspirazione dell’Universo. Gli scienziati ritengono che il nostro universo esisteva all’interno di un meta-universo o metaverso che è senza tempo ed eterno perché è un vuoto assoluto e totalmente non manifesto, il vuoto, lo zero la non-esistenza. Esistenza negativa non significa che non esiste, vuol dire che esiste al di là dello spazio e del tempo in una realtà che non possiamo nemmeno cominciare a comprendere. L’Infinito è il metaverso, il passivo Creatore, l’Ain Soph della Kabbalah, il Parabrahman dell’induismo, la somma totale di vita positiva e negativa. L’Infinito è una Divinità passiva che fornisce e mantiene la Materia Primordiale e l’Energia del meta-universo necessaria ai suoi Figli, i Logos, per costruire i propri universi.

    Generalmente dopo un’esplosione c’è una rapida espansione iniziale seguita da un rallentamento graduale. Non così con il nostro universo – la sua espansione sta accelerando, a 14 miliardi di anni dopo il Big Bang! La ragione dell’accelerazione sembra essere un aumento nella quantità di energia oscura, che produce un effetto di vuoto conseguente espansione sempre più rapida. Questo afflusso successiva di energia da una fonte più alta non è chiaramente quello che ci si aspetterebbe da un’esplosione. Così il Big Bang sembra essere sotto una sorta di controllo esterno di una Mente Cosmica.

    Le Stanze di Dzyan descrivono l’espansione della tela dell’Universo sotto l’azione del “Respiro di Fuoco”. L’espandersi ed il contrarsi della “Tela”, cioè la stoffa del mondo, o atomi, esprime qui il movimento pulsatorio; perché la contrazione e l’espansione regolari dell’Oceano infinito ed illimitato sono la causa della vibrazione universale degli atomi. Il Grande Soffio è la fonte della Forza che muove la materia dello Spazio. Il movimento del Serpente Igneo, pittorescamente descritto come il Drago di Fuoco, è oscillatorio come l’onda generata dall’oscillazione armonica di una corda musicale.

    Prima che il nostro globo prendesse la forma ovale (e così pure l’Universo), una lunga striscia di polvere cosmica (o nuvola di fuoco) si muoveva e si attorcigliava nello Spazio come un Serpente, che soffiava fuoco e luce sulle acque primordiali, fino a che, covata la Materia Cosmica, le fece assumere la forma
    anulare di un serpente che si morde la coda — il che simboleggia non solo l’eternità e l’infinitudine, ma anche la forma sferica di tutti i corpi formatisi nell’Universo da quella nebbia ardente.

    La tradizione nordica occidentale narra di un Drago di Fuoco che era apparso all’improvviso da una voragine che si era aperta sull’abisso primordiale. Il mito narra che per prima cosa il Drago, si rannicchiò su se stesso chiudendosi come l’uovo generatore per poi si alzarsi in piedi e stendersi in tutta la sua altezza aprendo le braccia, che diventarono gigantesche e possenti ali, dispiegandole in tutta la loro estensione. A questo punto il Drago lanciò il suo possente urlo verso il grande spazio oscuro che lo circondava, tanto forte da risvegliare la vita che esso nascondeva. Il suo urlo rappresenta il primo suono della Natura. Il Drago accennò al suo primo passo di danza. Una citazione che unisce indelebilmente il Drago primordiale alla danza sacra della Kemò-vad, la “danza nel vento”, la danza di Shiva. All’inizio il Drago Fiammeggiante, che come il Dio egizio Non-Rivelato Kneph, che cinge l’urna delle Acque dello Spazio, e la cui testa vi ondeggia sopra, emette un Soffio, un Sibilo, un Suono, che provoca una depressione nelle Acque dello Spazio, intorno alla quale si formerà il corpo sferico dell’Universo.

    Shiva è anche chiamato il «Signore della Danza», la cui danza cosmica è ciò tramite cui l’universo viene manifestato, preservato e infine riassorbito. La danza è simbolo dell’eterno mutamento della natura, dell’universo manifesto, che attraverso una danza scatenata Shiva equilibra con armonia, determinando la nascita, il moto e la morte di un numero infinito di corpi celesti.

    Quando Shiva inizia a danzare l’Universo si dissolve e la sua energia diminuisce sempre di più fino a concentrarsi in un singolo punto, questo punto lentamente si dissolve, lasciando solo un tenue suono, una vibrazione primitiva, di intensità sempre più debole, per assestarsi a valori impercettibili.

    Passando dalla condizione inerziale allo stato di movimento rotatorio, lo Spazio interessato dall’azione del Drago Fiammeggiante, assume una forma sferica. I miti narrano che il Serpente espelle un Uovo, l’Universo, il buco bianco della Scienza. Alla fine della manifestazione il serpente ingoia l’Uovo. La bocca del Serpente è alternativamente un buco bianco e un buco nero nello spazio. I modelli matematici e fisici dell’universo prevedono che dapprima con il Big Bang esso si espanda e poi che la forza gravitazionale prevalga e tutto comincia a contrarsi fino ad implodere nel Big Crunch. Poiché le leggi della fisica sono simmetriche rispetto al tempo, devono esistere singolarità24 antitetiche ai buchi neri. Mentre un buco nero cattura la materia e la luce che entra nel suo campo gravitazionale, un buco bianco25 emette luce e materia in modo violento, ma nel quale nulla può entrare. Per la Dottrina segreta, la Gravitazione, è la Regina e sovrana della Materia.

    Non vi è Spirito che non sia avviluppato di Materia; non vi è Materia che non sia animata dallo Spirito. La Scienza e lo Spirito stanno convergendo in una consapevolezza unificata, dove le ricerche puramente metafisiche e puramente fisiche della conoscenza diventano perfettamente integrate e sempre più convergenti a celate verità ormai conoscibili.

    Che bella storia la storia degli umani che non sanno celatamente di possedere delle ali per volare nell’infinito…. 😀

  30. Lorenzo, ci dispiace. Nonostante i tuoi numerosi tentativi, il tuo video non riesce ad essere postato. Riprova. La redazione

  31. Raffaele, cosa vuoi che sia un nano secondo nel quale uno si prende il braccio di un altro, quando questi gli ha dato soltanto la mano senza neanche pensarci e quindio non ha sprecato nemmeno un fottutissimo micron di nano secondo?? 🙂

  32. Salve redazione il video io vedo che è stato postato, è quello con il titolo Vital…

  33. L’abbiamo visto anche noi. Scusa e grazie.

  34. Grazie a voi…

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