Preghiera

Fammi uguale, Signore, a quelle foglie
moribonde, che vedo oggi nel sole
tremar dell’olmo sul piu alto ramo.
Tremano, si, ma non di pena: è tanto
limpido il sole e dolce il distaccarsi
dal ramo, per ricongiungersi alla terra.
S’accendono alla luce ultima, cuori
pronti all’offerta; e l’agonia, per esse,
ha la clemenza d’una mite aurora.
Fa’ ch’io mi stacchi dal piu alto ramo
di mia vita cosi, senza lamento,
penetrata di Te, come del sole.

Ada Negri
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5 Risposte

  1. PREGHIERA
    Greve, nell’aria tumida di pianto,
    scandisco le note dell’Ave Maria
    e come per un prodigioso incanto
    si spegne in petto la malinconia.

    “Ave Maria”, il cuor dice sereno
    e l’anima si scioglie alla preghiera,
    “Benedetto il Frutto del Tuo Seno”
    sussurra chi nella sua fede spera.

    Quanta pace in semplici parole,
    quale forza lo spirito acquisisce
    ed anche se non risplende il sole
    l’anima tutta traluce e intenerisce.

    E’ come se gli astri con le stelle
    brillassero nel profondo cuore
    e, simili a tremule fiammelle,
    sciogliessero dentro ogni dolore.

    Preghiera, dolcissima preghiera,
    di colui che crede in ciò che dice
    che vede Iddio nell’ombra della sera
    che segna con la mano e benedice.

    Santoro Salvatore Armando
    Novara 16.2.1966 – h. 21,30

    Quando ho scritto questa poesia ero ancora credente anche se poco praticante. Quando ho partecipato ai due bandi letterari non ho detto che ero diventato “ateo”. Penso l’avessi esplicitato la poesia si sarebbe classificata meglio.

    -Premio Speciale della Critica alla XIV Edizione 2003 del Premio Nazionale di Poesia Letterario Religiosa “Madonna di Montalto” – Messina.
    -4.a classificata Premio Internazionale 2008 di Poesia Religiosa ALI-Penna d’Autore- Torino (pubblicata nell’Antologia Letteraria “Le più belle poesie della Religione Cristiana”)
    -Pubblicata sul settimanale della DC “La Region” di Aosta nel 1983

  2. “Prega come se tutto dipendesse da Dio. Lavora come se tutto dipendesse da te.” (Sant’Agostino)

  3. Destino o Signore delle nostre vite la mia preghiera e’ il mio piu’ intimo canto. Dona a chi amo i raggi di un sole cosi’ caldo da scaldare le stagioni piu’ fredde, stelle luminose da illuminare le notti scure, cieli azzurri in cui trovare forza e coraggio per vincere quei tremendi momenti di piu’ acuta disperazione, una fiducia incondizionata in se stesso e nei suoi sogni affinche’ ad ogni tramonto segua sempre una nuova e sempre piu’ dolce alba. Ma vorrei anche che gli donassi sconfinati prati verdi rigogliosi di fiori profumati dove passeggiare in serenita’ la vita, incontri benefici per Anima, avventure magnifiche da annotare nel libro dei ricordi del cuore, sorrisi, emozioni e gioie infinite. Vorrei chiederti anche di colorare i suoi giorni di Amore, tanto Amore, lui che in modo tutto suo sa donare tanto Amore. E poi se ti rimane tempo, Signore, potresti dirgli che c’e’ un posto al mondo nel quale lui puo’ sempre far ritorno dai suoi viaggi intorno al mondo: un luogo in cui puo’ ormeggiare la sua barca quando ha voglia di sentirsi a casa, trovare qualcosa di caldo, un paio di pantofole, qualche buon libro da leggere all’ombra di un camino sempre acceso e quant’altro desidera….quel piccolo luogo che da sempre gli appartiene si chiama cuore, il mio Cuore.
    Ecco la mia preghiera…se magari fosse possibile, avrei un’ultima preghiera: che nelle stagioni che verranno vorrei essere parte dei suoi istanti, ma se cosi’ non fosse prego perche’ almeno in quelle stagioni a venire non mi dimentichi. Vorrei solo aver lasciato nel suo cuore un amorevole ricordo.

  4. Questo mantra è una ” medicina “, può dare aiuto al corpo e alla mente.

    Buona lettura, ma lenta… . In questa preghiera c’ è la Forza invincibile del Divino, che può tutto…

    CIO’ CHE E’ IMPOSSIBILE ALL’ UOMO E’ POSSIBILE A DIO.

    Prof La Porta, buona notte, ti auguro sogni, vittorie.e l’ invulnerabiltà

    SALMO 90.

    Non temerai il terrore della notte
    né la freccia che vola di giorno,
    la peste che vaga nelle tenebre,
    lo sterminio che devasta a mezzogiorno.

    Mille cadranno al tuo fianco
    e diecimila alla tua destra,
    ma nulla ti potrà colpire.

    Basterà che tu apra gli occhi
    e vedrai la ricompensa dei malvagi!

    “Sì, mio rifugio sei tu, o Signore!”.
    Tu hai fatto dell’Altissimo la tua dimora:

    non ti potrà colpire la sventura,
    nessun colpo cadrà sulla tua tenda.

    Egli per te darà ordine ai suoi angeli
    di custodirti in tutte le tue vie.

    Sulle mani essi ti porteranno,
    perché il tuo piede non inciampi nella pietra.

    Calpesterai leoni e vipere,
    schiaccerai leoncelli e draghi.

    “Lo libererò, perché a me si è legato,
    lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome.

    Mi invocherà e io gli darò risposta;
    nell’angoscia io sarò con lui,
    lo libererò e lo renderò glorioso.

    Lo sazierò di lunghi giorni
    e gli farò vedere la mia salvezza”.

  5. Molto bello il Salmo 90….è l’unico che recito in latino e provo anche in ebraico…

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