I giardini nascosti

Amo la libertà de’ tuoi romiti
vicoli e delle tue piazze deserte,
rossa Pavia, città della mia pace.
Le fontanelle cantano ai crocicchi
con chioccolìo sommesso: alte le torri
sbarran gli sfondi, e, se pesante ho il cuore,
me l’avventano su verso le nubi.
Guizzan, svelti, i tuoi vicoli, e s’intrecciano
a labirinto; ed ai muretti pendono
glicini e madreselve; e vi s’affacciano
alberi di gran fronda, dai giardini
nascosti. Viene da quel verde un fresco
pispigliare d’uccelli, una fragranza
di fiori e frutti, un senso di rifugio
inviolato, ove la vita ignara
sia di pianto e di morte. Assai più belli
i bei giardini, se nascosti: tutto
mi pare più bello, se lo vedo in sogno.
E a me basta passar lungo i muretti
caldi di sole; e perdermi ne’ tuoi
vicoli che serpeggian come bisce
fra verzure d’occulti orti da fiaba,
rossa Pavia, città della mia pace.

Ada Negri

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11 Risposte

  1. …Intelligenza corporea…

  2. L’ORA, di Alda Merini
     
    L’ora più solare per me
    quella che più mi prende il corpo
    quella che più mi prende la mente
    quella che più mi perdona
    è quando tu mi parli.

  3. Dal punto di vista delle “cose”:
    essere abitati da un dio o da una dea, non dal silenzio del mondo… Un dio o una dea che si nasconde nel cuore e sottrae all’anonimato…

  4. In questi versi, si respira la dolce nostalgia che pervade l’anima poetica dell’autrice. Si percepisce l’amore profondo che la lega a quei luoghi in cui ha lasciato parte di se stessa e dove, si ritrova ogni qualvolta il suo pensiero li raggiunge…

  5. Alla fonte dei ricordi ( Dedicata a Paestum)

    Serbo di te
    nel tempio della mia giovinezza
    dolci ritratti di tramonti
    tinti di calde sfumature.

    Fra le colonne
    del sole i raggi fanno brillar
    di nostalgia lo sguardo
    e il cuore mio riscaldano
    nell’evocarti.

    Dall’infinito dei pensieri
    sorgi come alba
    sospesa al tempo dei tuoi templi
    e le colonne
    reggono il peso dei millenni.

    Templi innalzati a dei
    credenze dell’antichità
    rievocate
    sin sulle rive dei miei anni…

    portandomi alla fonte del passato
    accendi in me la luce dei ricordi
    quando
    da ragazzina
    dal fascino tuo
    soggiogata
    solevo passeggiar fra le tue mura
    e respirando, di te, tutte le fragranze
    “Rosa fra le rose”
    ti portai via con me
    nella memoria dei profumi.

    Anna Giordano

  6. Un dolcissimo abbraccio
    a Inno…. di Gioia.

  7. Vorrei dedicare questo piccolo post, trovato in rete, a tutte quelle persone a chi ogni giorno dona qualcosa, anche piccolo – fosse anche solo un gesto di cortesia, un sorriso, un abbraccio – a chi ne ha bisogno e che ricevendo quel piccolo gesto sente di essere amato e gode di qualche di gioia perchè in questo universo qualcuno è stato gentile con lui/lei. a VOLTE è NEI PICCOLI GESTI CHE sta la vita vera, la guarigione e l’amore…..

    “Un giorno un uomo ricco consegnò un cesto di spazzatura ad un uomo povero.
    L’uomo povero gli sorrise e se ne andò col cesto, poi lo svuotò, lo lavò e lo riempì di fiori bellissimi.
    Ritornò dall’uomo ricco e glielo diede.
    L’uomo ricco si stupì e gli disse:
    «Perché mi hai donato fiori bellissimi se io ti ho dato la spazzatura?».
    E l’uomo povero disse:
    «Ogni persona dà ciò che ha nel cuore».”

    dal Web

  8. ..scusatre gli errori.
    …refuso: …a tutte quelle pòersone che ogni giorno donano qualcosa…

  9. Da qualche parte, non ricordo, non molto tempo fa, ho letto un motto degli indiani d’America  che diceva:
    ”Prima di giudicare una persona, cammina per tre mesi nei suoi mocassini.”…. viste dall’esterno, molte vite sembrano irrazionali, sbagliate, pazze. Finchè si sta fuori, è facile fraintendere le persone, i loro rapporti. soltanto da dentro, soltanto camminando per tre lune nei loro mocassini, si possono comprendere le motivazioni, i sentimenti, ciò che fa agire una persona in un modo piuttosto che in un altro. La composizione nasce dall’umiltà, non dall’orgoglio del sapere. 

    Susanna Tamaro 

  10. Cara Bea, grazie, per la semplicità e per l’ affetto che nutri nei miei confronti. Il tuo ritorno e la tua presenza danno amore e saggezza a questa nobile accademia, dove si celebra la più alta sapienza, dei grandi interpreti della storia.

    Per quanto riguarda il post sulla depressione, sono d’ accordo…, essa, non si può combattere, con il farmaco.., in quanto è uno stato d’ animo…,tuttavia il farmaco può dare momenti di benessere, di sollievo, ma non ha il potere di vincere il problema.

    Il farmaco ” guarisce ” il corpo, non l’ anima. Il pensiero è la vera medicina della psicoanalisi. Non ce lo dimentichiamo.

    L’ insidia che ci disturba, passa attraverso il pensiero e il sentire.

    Per uscire dalla depressione, molti utizzano lo Yoga, esercizi di concentrazione, altri utilizzano la preghiera, altri utilizzano lo sport, altri si disidentificano dal problema, ossia, si educano a vedere la difficoltà fuori da sè, l’ aiuto viene anche dall’ interpretazione dei sogni, ecc. ecc.

    Una buona tecnica è la lettura, concentrarsi su ciò che si legge e non aprire il sentire a ciò che ci vuole annientare, rafforza il pensiero e si supera il problema, certo non bisogna perdere la fiducia ed essere costanti, nello sforzo. Bisogna dire che la serenità dell’ anima passa attraverso le difficoltà, prima la ” morte ” e poi la ” resurrezione “.

    Guardiamoci in faccia… ! Nessuno vorrebbe la depressione, il dolore, la paura, l’ angoscia, il caos, il complesso, la tortura interiore ecc. ecc. Purtroppo ci sono.. . E quando arrivano bisogna superarle, perchè se ti incazzi, fai il loro gioco.

    E’ nel pensiero l’ arma del miracolo e dell’ affermazione dell’ uomo.

    Beucccia, un abbraccio semplice e leggero come il diluvio..

  11. Carissimo Luigi-inno,
    …io seguo gli impulsi del mio cuore e lui ti vuole davvero molto bene. Sono che ti ringrazio per l’affetto e l’allegria che sempre mi doni e per le riflessioni che con le tue saggie parole spesso inneschi nella mia anima.
    Quanto alla depressione, penso che sia una brutta bestia che, se ne esci, ti ha cambiato dentro cosi’ tanto che sembra di ri-nascere.
    Un dolce abbraccio

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