Ero per la città tra le viuzze

Ero per la città, fra le viuzze
dell’amato sobborgo. E m’imbattevo

in cari visi sconosciuti… E poi,
nella portineria dov’ero andato
a cercare una camera, ho trovato…
Ho trovato una cosa gentile.

La madre mi parlava dell’affitto.
lo ero ad altra riva. Il mio alloggio
era ormai in paradiso. Il paradiso
altissimo e confuso, che ci porta
a bere la cicuta…
Ma torniamo
alla portineria, a quei sinceri
modi dell’una, a quel vivo rossore…

Ma supremo fra tutto era l’odore
casto e gentile della povertà.

Sandro Penna

8 Risposte

  1. …”perché soltanto solo, sperduto, muto, a piedi, riesco a riconoscere le cose”… e salvarmi dall’oblio di me stesso.

  2. “La povertà è il solo lusso delle persone oneste”.

    Libero Bovio

    “La povertà è una condizione la cui virtù è la generosità.”

    Albert Camus

  3. Buondi a tutti e a lei Professore Carissimo 🙂

    sottolineo questa bellissima poesia di una mia cara amica.

    Ostinato robusto amore di una pragmatica,autentica pace,
    in una cortese avvenenza dal verso audace.

    Manufatto seducente di sorrisi fumosi e intransigenti,
    in una memoria cosciente,dall’occhio intrigante.

    Turbamenti dissolti da una ragionevole fierezza rigurgitata,
    in un paradiso donato, da una follia desolata.

    Faccia congeniale di una soluzione nascosta ,
    in una fame di sentimenti,dall’interiorita’ esposta.

    Precauzione delicata dagli occhi esigenti,
    in uno sgorgare pudico,dalle venature fluenti.

    Balletti antenati di gemiti asciutti e gocciolanti carezze,
    dal pianto maligno,dalle raffinate amarezze.

    Disinvolta finezza di uno sbocciare avvelenato,in un
    elargire di sogni leggeri;

    tormenti senza fine di un abbraccio dalle radici crudeli.

    EVA MARLEN.

  4. una mia per voi…..

    Maschere tristi

    truccate di verità

    possono ancora spogliarsi

    e nude mostrare

    la carne che vale

    e quanto è valsa la carne

    in questo carnevale

    dove i coriandoli

    si perdono nelle pozzanghere

    E sotto i cappotti logori

    in mutande

    nell’intimo

    e nel pubblico

    sempre in ballo

    senza peli sulla lingua

    raccontare una storia

    che dura per le prossime

    generazioni

    o per le prossime

    degenerazioni

    Che comunque

    mai le vestirà di dignità

    In questo mondo in abito da scena

    dove il cenone dell’ultimo

    vale più dell’ultima cena

    fc

  5. Buonasera a tutta la redazione e al Prof.

    http://www.youtube.com/watch?v=5JQANNjiKYw‎

  6. Quante emozioni mi vengono sù, da tempi lontani, in cui la miseria si tagliava a fette, ma l’amore ci ristorava l’anima col suo calore…!
    Grazie Prof.,un caro saluto,
    buon giorno a tutti gli amici della redazione e a tutti coloro che navigano o si trovano, per caso di passaggio.

  7. Per rivolgere gli occhi al cielo devi avere un pavimento povero sotto i piedi.

  8. .. guardando il cielo cambieranno i tuoi occhi e il pavimento non esisterà più sotto di te; ti accorgerai, allora, di essere in volo, veloce fra le stelle dai 10.000 colori, e le attraverserai come in una pioggia di diamanti.

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