L’albero

Un albero non diventa solido e robusto se non è continuamente investito dal vento e sono queste raffiche che ne fanno il fusto compatto e ne rinsaldano le radici, che si abbarbicano con maggior forza al terreno; fragili sono invece quegli alberi che crescono in una valle tranquilla.

Lucio Anneo Seneca

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17 Risposte

  1. Essì, proprio vero!!

  2. Ciao Assai Carissima Preziosa Marina, è tanto che non sentivo la tua assai radiosa profumata erudita amorevole voce… Assai gradita mi è l’occasione per Salutarti con Tutto il Cuore con un Augurale Buon Anno Nuovo e per trasmettere un Sincero Spontaneo Bacio ai Tuoi Tosti, ma Divini Nascosti Angeli……… (più volte ho provato, ma la porta della tua preziosa isola incantata è chiusa a chiave) 😀

    E’ innegabile che spesso sono le prove che fortificano l’animo umano…. com’è innegabile che a nessuno viene concesso di provare, di portare e di affrontare più di quello che il suo cuore può sopportare e tanto meno, viene consesso di percepire, di sentire e di capire più di quello che la sua mente può comprendere 😀

    La trasmutazione alchemica del vile corruttevole metallo nell’acciaio più duro e resistente agli agenti disgreganti, per forza di causa deve passare per il trasformativo fuoco mercuriale di ogni primigenia essenza che tutto produce tutto consuma e tutto cambia… Ma è anche vero che ci voglio alberi maestri e tele più forti per affrontare le tempeste dei mari e dei venti più impetuosi come non è necessario che non siano così forti se debbono solcare acque più tranquille e quiete…. Di ogni cosa c’è sempre un necessario equilibrante arcobaleno di colori/energie/vibrazioni, e d’ogni vibrazione è in armonia /sintonia /risonanza simpatia / entropia con le vibrazioni della specie in cui si sposa lo spirito immortale che si intercala nella materia delle necessarie diversificate forme 😀

  3. Le intemperie della vita temprano lo spirito ed il carattere, più sono sferzanti più si diventa forti nell’affrontarle.

    Anna Giordano

  4. La tramontana…. no, la tramontana no… e il frutto… il frutto…
    Il frutto e la foresta… sì, la foresta… La foresta e il microclima… Il sole.
    Nessun albero, nessun essere sopravvive senza la luce. Sì, la luce e il terreno. Come l’uomo che, non vivendo in armonia con l’ambiente che lo ospita, è capace di autodistruttività. Purtroppo non si riproduce per talea o attraverso spore affidate al vento. L’uomo non sa di esistere se non quando viene “abbattuto”, ha mani ma non è in grado di afferrare il presente; ha gambe ma usa l’immaginazione per raggiungere l’altrove.
    L’immaginazione… l’immaginazione… Se tira troppo vento la usa per progettare una vela, un mulino, ma chi vive in armonia con il vento lo usa per separare il grano dalla paglia…
    Quando vive in armonia con il vento va a caccia. E chi vive in armonia ha voglia di vivere e di poter cadere. Di cadere e rialzarsi. Di rialzarsi e di cadere… Vive già in un altrove.

  5. Anche se la vita è dura preferisco accettarla senza bisogno di credere in altro. Senza nascondermi dietro le illusioni prendo la realtà per quello che è, nuda e cruda.
    E comunque è stato dimostrato che le famose esperienze fuori dal corpo sono solo illusioni somatosensoriali che possono essere provocate stimolando elettricamente la corteccia del giro angolare destro del cervello. I pazienti, alle prime stimolazioni hanno riferito di vedere luci diffuse, di vedersi dall’alto distesi nel letto mentre fluttuavano vicino al soffitto, ecc. Da un secolo la neuropsichiatria conduce tali esperimenti che hanno dimostrato per esempio l’esistenza dei sintomi che Penfield definì “attacchi psichici” o “risposte esperienziali”.
    Però Carneade dimostra che si può sempre dire tutto e il contrario di tutto, secondo la convenienza.

    Marina Mielis

  6. Scusa per le parole Marina Melis, credevo di parlare con la mia vecchia cara amica Marina Morelli, ma anche se non ci conosciamo gli auguri sono sempre trasmessi…

    Per quanto riguarda le tue affermazione, che non capisco con quale nesso o attinenza abbiano con il tema del post, con tutte le critiche di questo mondo DEBBO SMENTIRTI con tutto il mio essere , perchè per mia ESPERIENZA PRATICA dico ed AFFERMO APERTAMENTE che la psicologia o la psicoanalisi é ancora allo stato infantile sugli aspetti animico/spirituali dell’esse . La prova evidente e lampante, provante e sperimentate SONO IO STESSO…. e non credere che io sia uno psicopatico quando 14 FUORI DAL CORPO HO VISTO TANTISSIMOI DEI MIE VISSITI PASSATI TRASCORSI ESISTENZIALI COSI’ COME AVEVO VISTO TANTE COSE DEL MIO FUTURO FINO ALL MOMENTO DELLA MIA MORTE. EVENTI E FATTI CHE MI SONO POI SUCCESSI REGOLARMENTE CON TANTE SIGNIFICATIVE COINCIDENZA LUNGO IL SENTIERO DELLA MIA VITA CHE DA 14 E’ PASSATO AI MIE ATTUALI 58 ANNI.

    VEDI, nella scala evolutiva non tutti hanno raggiunto lo stesso grado/gradino spirituale, ma sta in ognuno di noi attivare da dentro quell’innata celata vera luce diamantina del Creatore, affinché come una candela possa essere vista/notata (per chi ha orecchie per sentire, occhi per vedere ed intelletto per capire) anche da lontano in una stanza buia. Come una tendenza sociale, come una moda o una linea di pensiero ecc. sarebbe per tanti come una reazione a catena, affinché anche gli altri, possono riaccendere quella luce interiore, per essere meglio emulata/migliorata/vista e soprattutto capita come una saggia vera traccia esplorativa per tanti.

    Ma è anche vero che spesso non abbiamo quella giusta necessaria VERA conoscenza dell’essere, IO SONO, ed è per questo che è sempre valido quel saggio antico detto: “CONOSCI TE STESSO, CONOSCI COME SEI FATTO E QUALI E QUANTE INNATE CELATE DIVINE POTENZIALITA’ POTRESTI RISVEGLIARE (al pari di risvegliare un muscolo atrofizzato per inattività) E CONOSCERAI GLI DEI E GLI INFINITI MONDI E PIANI DI COSCIENZA DEGLI INFINITI UNIVERSI IN CUI LORO OPERANO E DIMORANO) 😀

    Se vuoi, suggerisco di scaricare dei validi saggi insegnamenti, uno studio molto serio, un approfondimento più sistematico e reale di come è fatta veramente l’anima o meglio ancora sarebbe dire l’essere, magari partendo dallo studio del corpo eterico……

    http://www.antiguatau.it/doc-scarico/pdf-teosofia/Arthur%20Powell%20-%20Il%20doppio%20eterico.pdf

    http://www.antiguatau.it/doc-scarico/pdf-teosofia/il%20corpo%20astrale.pdf

    http://www.antiguatau.it/doc-scarico/pdf-teosofia/Arthur%20Powell%20-%20Il%20corpo%20causale.pdf

    http://www.antiguatau.it/doc-scarico/pdf-teosofia/il%20corpo%20mentale.pdf

    questo è veramente assai interessante per capire cosa sia effettivamente l’evoluzione….
    http://www.antiguatau.it/doc-scarico/pdf-teosofia/il%20sistema%20solare.pdf

    Così come suggerisco anche di riscoprire Alice A. Bailey
    http://www.bailey.it/alice-bailey/La-Luce-dell-Anima.pdf

    e tantissimi altri saggi veri ISTRUTTORI, per entrare, dopo, nel vivo della ANTROPOSOFIA, che lascio sempre alla libera ricerca interiore 😀

    lascia perdere la psicologia…. e solo ancora una giovane scienza che ancora deve crescere moltissimo , mentre altre scienze introspettive meditative, filosofiche, religiose, mistiche esoteriche e soprattutto scientifiche (dai tempi di Atlantide) ci parlano da tantissimo tempo DELLA VERA SCIENZA DELL’ANIMA… 😀

  7. Mi permetto un commento al post della signora (signorina?) Marina Mielis.
    .. non è detto che dove non arrivi la scienza non ci sia nulla. L’umiltà in questi casi è a mio parere d’obbligo ..
    per non scadere nella hybris..
    per restare inmateria : Jung brillava per me soprattutto in questo.. …(ma penso anche ad altre figure in discipline cosi dette scientifiche o fisiche.. come Einstein..)
    Jung che ha sempre affermato, da quanto ne so, una certa distanza dalla metafisica affermando di essere un medico e non un religioso, seppure la sua psicologia sembri traboccare da ogni parte di misticismo.. si tiene alla larga dal provare certe ‘verità’ religiose… ma nello stesso tempo credo non si possa fare a meno di osservare quanto la sua psicologia – che egli definiva pragmatica – sembri quasi confermarne l’impossibilità ad escluderle dalla scienza e dai dati di fatto..
    Detto questo non sono un “fan” dello psichiatra svizzero, cioè non prendo per ‘rivelazione’ i suoi studi, rimango agnostico a proposito.. ma non posso fare a meno di ammirare la sua levatura intellettuale (e la sua persona in quanto tale)..

    Notte

  8. Con il permesso di Raffaele, desidererei esprimere la mia opinione con un’argomentazione:
    affermare che certi fenomeni siano possibili tramite l’elettrostimolazione del cervello se, da un lato, non esclude che essi possano essere anche auto indotti (senza mezzi esterni), dall’altro non dimostra che essi siano un’allucinazione.
    Gli esperimenti della scienza medica sono condotti secondo il criterio della dimostrazione attraverso la ripetibilità del fenomeno.
    Ma quelle esperienze che non si verificano sul piano “fisico” non possono essere ripetute in laboratorio e, quindi, restano pure fantasie agli occhi della scienza.
    Personalmente conosco molte persone che hanno tali esperienze, e senza utilizzo di mezzi esterni, siano elettrici o ipnoinducenti.

    Ovviamente questa e’ solo la mia opinione, magari vetusta riciclata ridondante obsoleta ecc, ma espressa in modo civile, senza voler ne’ insegnare niente a nessuno ne’ esprimere giudizi offensivi (che di per se’ non sono un’argomentazione).

  9. Marina, so per certo che le “risposte esperenziali” cognitive, possono essere stimolate anche attraverso la “somministrazione” a dosi… di test di livello cognitivo e attitudinali che, per avere validità scientifica… refertabile, è necessario siano cadenzate l’una dall’altra ad intervalli di tempo abbastanza lunghi. La genialità, a mio avviso, di questi test è proprio nell’intenzione di ogni somministrazione: penso all’intenzione, nel campo della scienza, come ad una forza che ha molte affinità con la “serendipità” e per questo non sottrae entusiasmo al ricercatore, trovandosi egli in uno stato emotivo di sorpresa costante.
    Come nell’esperienza diretta con il Simbolo, che rimanda al vissuto del narratore; vissuto che non equivale a “realtà” ma alla verità intuibile, cioè alla “originarietà” dell’esperienza stessa del narratore.

  10. Marina, rileggendo il mio post noto una certa dissonanza tra il concetto e la forma con cui l’ho espresso di getto. Spero sia più chiaro corretto in questo ,modo:

    Marina, so per certo che le “risposte esperenziali” cognitive, possono essere stimolate anche attraverso la “somministrazione” a dosi… di test di livello cognitivo e attitudinali. Questi, per avere validità scientifica… refertabile, è necessario siano somministrati l’uno dall’altro ad intervalli di tempo abbastanza lunghi. La genialità, a mio avviso, di questi test è proprio nell’intenzione di ogni somministrazione: penso all’intenzione, nel campo della scienza, come ad una forza che ha molte affinità con la “serendipità” e per questo non sottrae entusiasmo al ricercatore, trovandosi egli in uno stato emotivo di sorpresa costante.
    Come nell’esperienza diretta con il Simbolo, che rimanda al vissuto del narratore; vissuto che non equivale a “realtà” ma alla verità intuibile, cioè alla “originarietà” dell’esperienza stessa del narratore. Ed è per questo che è facile, per lui, sconfinare felicemente nella zona borderline.
    Sì, ora è più completo quello che ti volevo ttrasmettere.
    Ciao

  11. Raffaele ricambio gli auguri.
    Il riferimento è ai miei supposti “Divini Nascosti Angeli”.
    Non dubito della tua buona fede esperienziale. Lascerei però agli uomini di scienza il giudizio sulla psicologia e la psicanalisi: magari facendo appello all’umiltà che la signora (signorina?) Winah tanto invoca. A proposito di Weena: non mi sembra il caso di scomodare Herbert George Wells e la sua macchina del tempo per citare Jung che sull’argomento non ha mai fornito nessuno studio applicato e comprovato. Perderemmo anche tempo: citare Jung secondo il vangelo di Hillman o di Galimberti? E poi “umilmente” io dico ciò che io stessa penso, senza far uso di nomi altisonanti per poi uscirne con eleganza dopo essermi dichiarata neutrale. Infatti ho riportato un risultato di laboratorio e, con il permesso di Raffaele, dico ad Ettore che in ambito medico scientifico può essere refertata un’allucinazione non un volo fuori corpo, … fino a prova contraria! Tranquillo, non sarà un’argomentazione vetusta riciclata ridondante e obsoleta ad angosciarmi.

    Nel processo di apprendimento delle attività esperienziali il partecipante utilizza tutti i suoi canali percettivi: cognitivo, emotivo e fisico. Non è da escludersi che la componente emotiva possa risultare determinante nella produzione di sostanze quali ormoni endorfina encefalina ecc, che possono essere responsabili anche di fenomeni istrionici, allo stesso modo in cui il sistema nervoso enterico, su cui si riflettono i malevoli effetti di una psiche agitata, sovente cronicizzano in patologie del digerente come le gastriti.
    Intervento appropriato ed interessante!
    Ciao Valeria.

    p.s.
    perché i tre signori (anzi due perché uno s’è sfilato con le mani avanti) non lamentino d’esser rimasti senza l’onore delle armi, offro loro la possibilità di dire in quale città risiedo, naturalmente per mezzo delle doti “aeree” di cui fanno uso, avvertendo che non garantirò alcuna spesa per cure mediche e di ricostruzione facciale in caso di cadute.
    Non dico Sigfrido, ma di tre non fate un Gunther..
    Notte.

  12. Carissimo Stimato Ettore, con tantissimo Rispetto per Tutti, non devi giustificare e tantomeno chiedere il permesso a nessuno, parla sempre con il tuo ricercante erudito amorevole libero cuore 😀 punto.
    Come ho sempre sostenuto non ho peli nella bocca e tantomeno maschere da mostrare o sete di protagonismo., nel bene o nel male mi sono sempre r espresso per i mie sinceri aspetti pratici per quello che ho sperimentato per quello che visto, per quello che ho sentito/percepito e capito e soprattutto per quello che ho comparato del mio capire sui molti aspetti sensibili e soprasensibili dell’essere IO SONO . E soprattutto quella continua radiale circolare ANALISI COMPARATA non solo mi ha confermato tantissime cose, ma mi ha fornito la prova tangibile che non sono il solo essere immortale che è consapevole di essere ridisceso in questo mondo tantissime volte come non sono il solo ad aver guardato anche attraverso il velo che ci separa dai multi livelli di consapevolezza della creazione. In qualsiasi studio o ricerca analitica più informazioni si hanno meno errori di valutazioni vi saranno…. Errori . spesso devoluti a quella coscienza collettiva che con tante belle AGGREGORE ho forme pensiero tende ad amalgamare linearizzare schiavizzare la DIVINA COSCIENZA INTERIORE DELL’ESSERE CREATORE CHE DORMIENTE ALBERGA IN OGNI CUORE

  13. Carissima Marina, ti ringrazio per le tue benefiche parole 😀
    E’ ovvio che mi riferivo ai due tosti angeli della mia Cara Amica Marina Morelli.
    Sappi solo che la mia conoscenza è di natura prettamente scientifica… poiché la vera metafisica, la vera filosofia / teosofia / antroposofia , il vero misticismo, il vero gnosticismo, la vera veggenza, la vera fede (che niente ha a che spartire con le credenze o sette religiose (che ho contemplato e sviscerato nei contenuti più nascosti di quasi tutte le massime religioni)) così come la vera psicologia, sono solo aspetti prettamente conoscitivi delle leggi che regolano questo piano come anche di altri piani di coscienza tangibili o non tangibili, sensibili o soprasensibili, fisici o iperfisici che per analogia, per similitudine sono interconnessi con gli aspetti visibili e nascosti sia materiali come energetici, eterici, astrali, mentali, causali o prettamente spirituali dell’essere immortale. Tutto questo è scienza, ma una scienza che sa riconoscere i sui limiti invalicabili e non pretende dal suo assai finito relativo di abbracciare l’infinito assoluto o tantomeno di scrutare gli infiniti mondi e gli infiniti universi di ogni microcosmo /macrocosmo di ogni particella di energia… Come può mai la psicoanalisi sondare questi infiniti universi, quando si limita ad osservare o a sondare solo gli aspetti esteriori che si mostrano solo negli strati superficiali di un individuo , di una personalità che è solo una parte esistenziale di un attore quanto invece il vero attore/l’osservatore/spettatore e lo stesso registra sono proprio fuori da queste stesse parti esistenziali? Siamo proprio convinti che tutta la nostra essenza anima e spirituale è contenuta in ogni corpo o vascello biologico di manifestazione che si individualizza che si personifica che si aggruppa in una o più personalità che si mostrano con una forma / scafandro necessario per manifestarsi su questo piano? Molte volte ho asserito che non abbiamo inventato proprio nulla, ma solo riscoperto e coniato con nuove parole o concetti più adatti ad ogni tempo, per non dire che sono solo ancora una piccolissima parte di quell’antica scienza = conoscenza / consapevolezza Lemuriana / Tolteca e Atlantidea che pian piano, in questo nostro tempo, si sta mostrando fuori anche attraverso le psicoscienze, le scienze olografiche e quantiche. E non pensare che le quasi tutte ricerche ufficiali come le nascoste ricerche, anche sul “paranormale” vengono messe a nudo al tutto il pubblico… Solo l’indagine individuale soprasensibile ne conosce le ultime riscoperte….. Così com’è anche vero che molte cose, ancora non sono rivelabili, non capibili all’attuale raggiunta coscienza collettiva….. Per tua conoscenza, sappi che il mio cuore in questa vita è stato foggiato nella fucina dei ciclopi della mia cara Etna.. E se vuoi conoscermi ancor meglio ti lascio la mia email …. raffaele55.@ymail.com

  14. Rivivere i propri ricordi è diverso che agire con coscienza dando corso a nuovi eventi …. il primo è solo un processo di ricordo, non così il secondo.

    (X Raffaele: stima abbondantemente ricambiata)

  15. Per nostra conoscenza, se mai a qualcuno tra noi dovesse interessare, penso che se tuttora la fucina dei Ciclopi forna a go-go pezzi di questo calibro, dobbiamo soltanto rallegrarci perchè il meglio deve ancora venire. E’ un continuo, proprio!

  16. Marina,
    conosco molto bene le “felici complicazioni” che la componente emotiva determina sul soma e sulla psiche – e vice-versa – durante i processi di apprendimento. Ma senza queste felici complicazioni non credo che si possa parlare di “normalità” o prova” della presenza o dell’assenza di intelligenza, poichè l’appiattimento del sentimento non è avvertito dall’intelligenza, che si sviluppa in sua assenza con una lucidità impressionante. Mi spaventerebbe molto di più riscontrare un assiduo e costante appiattimento dell’emotività davanti agli eventi della vita. Ciao.

  17. “Non disprezzate la sensibilità di nessuno. La sensibilità di ognuno è il suo genio”.

    Charles Baudelaire

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